La raccolta rifiuti nel teramano riprende domani, ma l’emergenza resta

Rifiuti, resta l’emergenza nel Teramano. Questa mattina,  si è tenuta l’assemblea dei sindaci dei comuni che fanno parte del Consorzio Cirsu, per affrontare la questione. La Sogesa si è detta disponibile a riprendere il servizio di raccolta e smaltimento già da domani mattina, ma i problemi restano. E’ intervenuto anche il presidente della Provincia, Valter Catarra, che è pure sindaco di Notaresco. Nel corso della riunione, il presidente di Sogesa si è detto disponibile a riprendere il servizio di raccolta dei rifiuti , superando quindi l’emergenza contingente ma “i problemi del Cirsu rimangono – riferisce Catarrache ha sottolineato che quella che si è determinata “è un’emergenza legata ai problemi finanziari e non alla carenza di impianti visto che ci sono impianti che possono accogliere i rifiuti dei Comuni consorziati. Eventuali contestazioni rispetto al costo della tariffa, quelle sollevate dal Comune di Roseto, vanno poste nei modi e nei luoghi previsti ma, nel frattempo, bisogna sanare il pregresso così come ha scelto di fare il Comune di Giulianova. Poi possiamo ragionare sulle scelte da fare per il futuro e siamo tutti concordi nel ritenere che i costi della raccolta e dello smaltimento vanno contenuti attraverso una seria programmazione e gestione del sistema impiantistico, partendo da una nuova discarica che possa servire l’intero territorio provinciale”. Se esiste una  “questione rifiuti” in provincia di Teramo, sottolinea quindi il Presidente è perché: “per anni si sono rinviate le scelte e la programmazione, non sono stati realizzati gli impianti di smaltimento e oggi tutti i nodi sono arrivati al pettine”.

Non sono mancate polemiche, come quella che ha visto protagonisti da una parte il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro e dall’altra il consigliere Gianluca Antelli. “Irresponsabile è chi getta fango su tutto e tutti dando notizie tendenziose e non veritiere – ha detto Mastromauro, risentito per l’attacco che Antelli ha rivolto all’amministrazione comunale di Glianova. “Anzitutto, ci stiamo adoperando al massimo affiché la situazioni torni alla normalità. Ed è un impegno che coinvolge l’intera giunta con riunioni continue e quotidiane. Chi dice, come Antelli, che la colpa della situazione è di Giulianova lo fa mentendo o non conoscendo come stanno i fatti. Intanto – dichiara il sindaco Mastromauro – c’è da dire che Giulianova è in regola con i pagamenti. Il contenzioso del 2009, l’unico esistente, è stato risolto. E aggiungo che solo grazie a soldi versati da Giulianova sia CIRSU che SOGESA hanno potuto far fronte alle spese, comprese quelle degli stipendi dei lavoratori, che infatti hanno riconosciuto il nostro impegno e i quali hanno tutto il nostro sostegno. C’è poi da dire, diversamente da quanto affermato dal consigliere Antelli – conclude il sindaco – che i lavoratori SOGESA non erano in sciopero ma non sono usciti per la raccolta per un ordine di servizio diramato dall’amministratore della SOGESA”. “Voglio ricordare al consigliere Antelli – aggiunge poi l’assessore al bilancio Marcello Mellozzi – che la Tarsu a Giulianova è tra le più basse dell’intera provincia? Si informi, e scoprirà che nella Teramo governata dal centro-destra si paga di più di Giulianova. E lo sa Antelli – continua l’assessore – che Giulianova è l’unico comune del comprensorio ad avere il porta a porta, che a novembre coprirà tutta la città? La verità, ma questo Antelli non lo dice, è che quello di Giulianova è un Comune virtuoso, e che non ha colpa per ciò che sta accadendo. Noi quindi – prosegue Mellozzi – siamo nelle condizioni di poter pretendere un servizio di raccolta efficiente. E se non ci verrà dato, allora potremo anche decidere di rivolgerci ad altri. Chi onora i pagamenti ha questo diritto, e poiché noi li onoriamo pretendiamo un servizio efficiente che non può essere affidato solo al senso di responsabilità dei lavoratori, ma – conclude l’assessore – deve tradursi in una nuova strategia aziendale dove il pubblico torni ad essere protagonista”.       

Il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura dal canto suo ha affermato “d’essere pronto a discutere ma solo a cassonetti vuoti. Credo che sia possibile avere una gestione efficiente del servizio – ha detto Di Bonaventura – e pertanto mi aspetto l’avvio di un tavolo tecnico –politico che sappia determinare delle scelte in grado di affrontare non solo l’emergenza attuale ma che sia propositivo rispetto alle scelte da operare per garantire il futuro dell’azienda”. Roseto quindi ribadisce una linea già precedentemente espressa, quella della necessità di affrontare la definizione di un Piano industriale serio: “Solo a queste condizioni – ha detto Di Bonaventura – saremo disponibili a rimuovere il contenzioso aperto con Cirsu”. In sostanza le scelte da operare riguardano una definizione certa dei costi di raccolta e smaltimento del rifiuti, in un quadro che deve prendere in considerazione le scelte più responsabili per tutti. L’accordo siglato oggi serve quindi ad uscire dall’emergenza, ma si resta in attesa della convocazione di un incontro di tipo operativo che vada a definire i termini di scelte in grado di dare all’azienda le garanzie per consolidarsi e offrire risposte certe ai comuni come a tutte le maestranze. Nel corso dell’incontro sono state ribadite anche alcune condizioni già poste da tempo sul tavolo, come l’avvio del servizio di raccolta porta a porta efficiente a Roseto come negli altri comuni del consorzio dove la raccolta è ancora di tipo stradale.

La chiusura degli impianti Cirsu e Sogesa crea problemi anche a Silvi. Da ieri, lunedì 4 ottobre, infatti, la ditta appaltatrice del servizio raccolta rifiuti non può più conferire nella discarica di Grasciano di Notaresco le frazioni di rifiuto umido, ingombrante e la differenziata della carta proprio a causa della chiusura di questi giorni dell’impianto. Proprio per questo il vice sindaco Enrico Marini ha firmato oggi (martedì 5 ottobre) un’ordinanza per permettere l’uso temporaneo del centro di raccolta rifiuti in via Da Vinci al fine di parcheggiare gli scarrabili e i compattatori. Un provvedimetno temporaneo, in attesa della riapertura degli impianti Cirsu e Sogesa. “La situazione della discarica di Notaresco – ha affermato il vice sindaco Enrico Marini – sta mettendo in difficoltà anche la nostra città. Bisogna alzare il livello di attenzione e prendere decisioni concrete basate su una seria programmazione e gestione dell’impianto. Si rischia il collasso e come ho già affermato diverso tempo fa i comuni, ancora una volta, sono costretti a subire delle inefficienze che non riguardano le loro competenze e che vengono da molto lontano”.