Via Verde sulla Costa dei Trabocchi, le proposte del PD

“Il gruppo del P.D. alla provincia non ama dare numeri a caso per cultura e tradizione, mira la propria azione politica ai fatti reali per dare incisività, credibilità e sostanza alla propria proposta che non ha mai smesso di fare anche nel duro ruolo di essere minoranza; anzi, affinchè questa fosse più vicina ai bisogni della gente, unitamente al partito, abbiamo deciso di dare un decisa inversione di tendenza al fare ed all’essere soggetto di proposizione tanto che stiamo ricominciando a tornare da protagonisti  nel territorio con la cocciuta tenacia che ci è solita oltre alla necessaria umiltà all’ascolto”. E’ quanto afferma il capogruppo del PD in consiglio provinciale Camillo D’Amico, alla luce degli ultimi botta e risposta tra maggioranza e opposizione sulla Via Verde. “Vogliamo essere decisamente concreti e siamo partiti nel denunciare il colossale ritardo con la quale, la giunta Di Giuseppantonio, sta paurosamente accumulando per  l’importante scommessa ci giochiamo nella valorizzazione della costa teatina e/o dei trabocchi; l’abbiamo fatto ricordando il lavoro da noi svolto e lasciato loro in itinere, l’idea generale che accompagnava il preliminare ancora disponibile condiviso a suo tempo, per forma e contenuto, con i sindaci dei comuni della costa interessati al progetto. Sentire oggi, dall’assessore Campitelli, che l’iter è ancora lungo ed i soldi sono ancora di là da venire ci riempie di grande tristezza perché ancora s’evidenzia la lentezza con la quale, la filiera istituzionale del centro – destra, governa i fattori di sviluppo del territorio a dispetto di annunci e slogan che sanno solo di presa in giro ai cittadini. Il gruppo del P.D. insieme al partito provinciale promuoverà a breve un iniziativa pubblica, alla quale inviteremo anche il presidente Di Giuseppantonio ed i componenti della sua giunta, ove ripresenteremo il lavoro svolto dal centro – sinistra e lasciato in itinere unitamente ad una proposta complessiva su come dare concreto avvio al progetto. Per il futuro, suggerisco a Di Giuseppantonio & c., di dare più attenzione alla massima di Voltaire che recitava:”… non condivido le tue idee ma mi sforzerò di fartele esporre” in modo di rispondere nel merito, con documenti e senza insulto ed offesa perchè evidenziano debolezze ed insicurezze ma affatto certezza e concretezza.”

Non ha fatto venir meno la sua voce l’ex presidente della Provincia Tommaso Coletti, che ieri era stato oggetto della replica dell’assessore Nicola Campitelli. In un lungo comunicato stampa, Coletti ripercorre tutte le principali tappe dell’inter seguito durante il suo mandato per la realizzazione “di un modello di sviluppo della economia della provincia di Chieti attraverso un “Progetto Speciale di Rigenerazione dell’intero Territorio costiero da Francavilla a San Salvo. Allo stato attuale il Pd propone all’amministrazione attiva le seguenti iniziative: reinserire gli otto lotti nel piano triennale delle opere pubbliche 2011/2013 in fase di predisposizione da parte degli uffici e che sarà approvata dalla giunta entro metà ottobre 2010; chiedere alla Regione di trasferire alla Provincia le somme previste nella programmazione FAS e destinate alla costa teatina al fine di appaltare almeno i primi tre lotti funzionali della pista ciclopedonabile; ripristinare una posta di bilancio con una cifra necessaria per far riprendere il lavoro al gruppo di tecnici con l’obiettivo di definire al più presto, d’intesa con i nove comuni interessati,  il Piano di Rigenerazione della Costa Teatina; stipulare al più presto gli accordi di programma con i nove comuni della costa al fine di stabilire competenze e procedure per rendere il Piano di Rigenerazione valido e vincolante su tutto il territorio interessato.

In questi giorni sono in tanti, Enti, associazioni e semplici cittadini che vogliono dare un contributo di idee circa le scelte e le previsioni del Piano di Rigenerazione in fase di elaborazione. Momenti di studio, convegni ed altre iniziative si stanno sviluppando sul territorio. Sicuramente  rappresentano momenti di partecipazione preventiva di cui tener conto al momento della definizione dello strumento di pianificazione urbanistico, ma è naturale che la competenza  e la responsabilità sono in capo alla Provincia ed ai comuni interessati che devono coopianificare insieme all’Ente Provincia. Solo dopo la elaborazione  dello strumento di pianificazione di area vasta e dopo che, secondo i contenuti dell’accordo di programma, da stipulare, con i comuni interessati, lo strumento sarà recepito dai comuni, il pubblico ed il privato potranno concretizzare gli interventi previsti con l’auspicio che gli obiettivi di crescita e di sviluppo del territorio vengono concretizzati nell’interesse di tutti i cittadini della Provincia di Chieti , ormai convinti che la costa dei trabocchi rappresenta una risorsa per tutta la Provincia e per l’intera Regione Abruzzo”.