L’Aquila, salta seduta del consiglio comunale per mancanza di numero legale

Seduta movimentata del consiglio comunale de L’Aquila. Sospesa in mattinata è ripresa poi nel pomeriggio, ma è mancato il numero legale necessario per assicurare la validità della seduta. La discussione è stata quindi rinviata alla seduta di seconda convocazione, che si terrà lunedì 11 ottobre, alle ore 9.30, nella sala auditorium “Sericchi” della Carispaq (edificio Strinella 88). All’ordine del giorno verrà pertanto riproposta l’approvazione della variante al piano regolatore generale relativa alla modifica della destinazione d’uso di terreni di proprietà dell’Università dell’Aquila, in località Casale Calore, per la realizzazione del progetto ENI “Un ponte per l’innovazione”, in ratifica al relativo accordo di programma. L’assemblea provvederà a nominare la Commissione Circoscrizione di Arischia, con funzione di Amministrazione, a seguito della revoca del presidente. In discussione anche il regolamento edilizio, con particolare riferimento all’allegato per l’edilizia sostenibile ed il risparmio energetico. Verranno inoltre esaminate dal consiglio tre delibere di materia urbanistica, relative al mutamento di destinazione e alla concessione per l’attività extra agricole di terreni appartenenti al demanio collettivo di Pescomaggiore, in favore della ditta Relight Energie, di Forcella del Contado in favore della ditta Adriatica Energia e di Roio, in favore della ditta Tecnosider.

“Oggi, su una delibera relativa ad un progetto da sostenere (la creazione di un centro di ricerca universitaria), incastonato in una speculazione edilizia che faceva passare da agricola a edificabile una superficie di 18mila metri quadrati in eccesso rispetto ai 12mila metri quadri necessari per la realizzazione del centro di ricerca in questione – hanno dichiarato i consiglieri comunali Luigi D’Eramo (La Destra), Emanuele Imprudente (Mpa), Enrico Verini (Udc) -, la maggioranza di centro sinistra non ha garantito il numero legale, con sole 16 presenze sulle 20 necessarie e le 25 di cui dispone. Ancora una volta registriamo come questa maggioranza sia incapace di governare e di far approvare sia le cose buone ( centro di ricerca) sia quelle che costituiscono una vera vergogna (la trasformazione di 18mila metri quadri di terreni da agricoli a edificabili), da essa stessa proposte. Una sconfitta dell’assessore Riga, proponente la delibera,e inconcludente come sempre. Una sconfitta della città, che avrebbe diritto alla crescita del proprio ateneo e a non subire speculazioni edilizie davvero poco chiare.