Le ultime dal Palazzo di Città di Teramo

La conferenza dei capigruppo che si è svolta questa mattina a Palazzo di Città, ha stabilito le date del prossimo Consiglio Comunale. L’assise tornerà a riunirsi, in prima convocazione, martedì 19 ottobre 2010 alle ore 8,30 ed in seconda convocazione venerdi 22 ottobre 2010 alle ore 16,30. Questi i punti all’ordine del giorno: piano integrato di intervento in loc. Piano D’Accio per la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera con impianto fotovoltaico integrato. Ditta Cerino Carlo. Approvazione definitiva.- Relatore: assessore Robimarga; perimetrazione aree di rispetto – Cimitero Urbano – Relatore: assessore Robimarga; adozione piano di lottizzazione ditta Cornacchia Vincenzo in località Fonte del Latte; – Relatore: assessore Robimarga; modifica al Regolamento Comunale per il Commercio sulle aree pubbliche. Istituzione ed individuazione di nuovi posteggi fuori mercato. – Relatore: assessore Cozzi.

Contributi post terremoto

Il settore Politiche Ambientali ha individuato prima di altri comuni l’iter giusto per il rimborso dei contributi per la riparazione, il miglioramento sismico e la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Lo comunica all’assessore Rudy Di Stefano, il coordinatore per la ricostruzione della Regione Abruzzo Gaetano Fontana con una nota inviata nei giorni scorsi al Comune di Teramo. Nel documento viene specificato che gli Enti sono tenuti ad inviare la perizia giurata completa dell’esito di agibilità e dell’attestazione del nesso di casualità diretto fra evento sismico e danno per il quale si chiede il contributo all’ufficio competente per il territorio del settore Politiche Ambientali e Genio Civile della Provincia. Un iter avviato da tempo da questo Comune che ha già portato ad evadere una decina di domande per gli edifici danneggiati di tipo B e C (sono in tutto 200 le richieste di finanziamento nel nostro territorio). L’assessore Di Stefano, soddisfatto per come è stato portato avanti il lavoro, ringrazia, in particolare, il dirigente del suo settore, l’architetto Osvaldo Mattei che con professionalità ha avviato l’iter per i rimborsi prima degli altri comuni.

Sale la richiesta per gli alloggi popolari

Cresce la domanda al comune di Teramo di alloggi popolari e l’amministrazione scopre che molti alloggi Erp sono vuoti, alcuni occupati illegittimamente mentre altri inquilini risultano morosi. E’ una indagine svolta per la prima volta dal settore urbanistica e dall’assessore Corrado Robimarga. Il campo di indagine è stato esteso su tutti gli alloggi ad oggi di proprieta’ comunale situati per lo piu’ in via Longo, piazza Donatori di Sangue e via Fonte Regina che ammontano a 209 appartamenti, di cui ad oggi 194 abitati e 15 inagibili in attesa di un intervento di ristrutturazione. Tutte queste unita’ immobiliari sono state singolarmente censite per cui si e’ proceduto, presso l’Agenzia delle Entrate, a verificare i redditi di ciascun componente delle rispettive famiglie, nonché presso l’Ufficio Tecnico Erariale a prendere cognizione della consistenza patrimoniale immobiliare di ciascuno tramite l’estrazione dei rispettivi certificati catastali. I risultati: due occupanti avevano un reddito sicuramente superiore ai parametri di legge, 11 sono già titolari di proprietà, 1 entrambe le cose, 6 sono non abitati dai concessionari. Per questi casi l’Ufficio invierà un lettera moratoria a mezzo posta raccomandata. Un evento che immediatamente è risaltato agli uffici comunali è quello dei 134 casi di “sotto utilizzazione degli alloggi” che si concretizza quando non si rispetta il parametro tra numero occupanti e superficie abitativa. Quaranta sono gli inquilini morosi, uno di questi deve quasi 13mila euro di locazione.