Comunali a Lanciano, l’IdV contraria alle primarie

C’era attesa per la conferenza stampa dell’Italia dei Valori quest’oggi a Lanciano. Le amministrative della prossima primavera rappresentano un appuntamento troppo importante e le difficoltà che incontra il centro destra a livello regionale e locale, spingono il centro sinistra a premere sull’acceleratore per un possibile cambiamento. Soprattutto a Lanciano, diventata negli anni una delle roccaforti abruzzesi della destra. Per questo c’era curiosità sull’incontro con gli organi d’informazione dell’IdV, che seguiva di qualche ora la riunione che, ieri sera, si è tenuta nella sede dl Partito Democratico, alla quale erano presenti gli esponenti cittadini del partito di Di Pietro. Incontro  nel corso del quale Verdi, P.d.C.I., P.S.I., P.D. e S.E.L., hanno costituito il comitato per le primarie 2010 del centrosinistra lancianese e il regolamento per le candidature, che potranno essere proposte entro il 23 ottobre. Fissata anche la data delle elezioni, che si terranno nella giornata del prossimo 14 novembre. Dunque, l’IdV, come anticipato ieri in un altro servizio, prende le distanze dalla consultazione per la scelta del candidato sindaco, anche se rispetterà il voto del prossimo novembre sul cui esito si riserverà di esprimersi. “E’ vero, in altre città italiana è stata fatta un’eccezione, ma sono stati casi particolari, la linea che seguiamo in Abruzzo è diversa – spiega il coordinatore regionale Alfonso Mascitelli, che poi precisa -. Crediamo che in questa maniera i cittadini restino lontano dalla politica. Il nostro è un programma aperto a tutti e, quindi, nessuno si deve sentire ‘prigioniero’ ma protagonista del cambiamento. Collaboreremo con le altre forze del centro sinistra lancianese e valuteremo in appresso cosa sarà avvenuto il 14 novembre”.

Al momento, c’è un solo candidato, Mario Pupillo, sul quale si sono espressi favorevolmente la maggior parte delle forze di sinistra della città. Altri nomi potrebbero spuntare nelle prossime settimane, anche se appare molto improbabile che facciano la loro comparsa sulla scena volti nuovi. Stanno spuntando molte associazioni, decise a proporre proprie liste per le comunali 2011, che offrono a personalità della società civile uno spazio di manovra certamente più libero dai partiti tradizionali. Un fenomeno da tener d’occhio e voci che meritano d’essere ascoltate. “Le primarie non possono rappresentare il punto d’arrivo d’un processo che deve essere necessariamente diverso – dice Emilia Paolini, della segreteria provinciale dell’IdV -. Vogliamo confrontarci con le altre forze alleate e con le associazioni su un progetto serio per la città”. Il programma che i dipietristi frentani hanno messo a punto non è definitivo. Sono stati individuati alcuni punti dai quali prendere spunto per nuovi interventi. “Programma che è su internet – annuncia il coordinatore cittadino, Michele Marino -, pronto a ricevere il contributo di tutti coloro che vogliono collaborare al cambiamento della città. Lanciano non è autosufficiente, fa parte di un distretto che risente degli stessi fenomeni di altre realtà, che riguardano ad esempio l’ambiente, la salute e la sicurezza. Questi, come altri, dobbiamo risolvervi mettendo da parte la visione localistica che molti hanno”.

All’incontro con i giornalisti, oltre al consigliere regionale Lucrezio Paolini, Romeo Pasquarelli, responsabile della segreteria provinciale sulle problematiche del mondo del lavoro, Gabriele Di Bucchianico, che entrerà a far parte della segreteria regionale, e il capogruppo in consiglio comunale a Lanciano, Pierluigi Vinciguerra. Inevitabile, quindi, che non si scendesse ad affrontare alcune tematiche dell’attuale vita amministrativa della città. E non solo. Come sulla Costa dei Trabocchi “sulla quale si continuano ad accumulare ritardi per procedere ad interventi per la sua valorizzazione turistica e intanto alcuni comuni rilasciano autorizzazioni per la costruzione di fabbricati privati. Abbiamo investito della questione i nostri rappresentanti regionali – ha detto Vinciguerra. Ma ci sono anche delle novità sulla riduzione, da 6 a 4, delle aziende territoriali per l’edilizia residenziale popolare abruzzesi e in particolar modo per quella di Lanciano. “La Giunta regionale è tornata sui suoi passi – ha detto il capogruppo dell’IdV -. Ci si è resi conto che si stava per fondere la nostra azienda, tra le migliori della regione, con una in forte crisi e con bilanci in rosso, come quella di Chieti”.