Prove di adesione al Negri Sud di comuni e Provincia di Chieti. Menna (Udc) interviene sul Co.Tir.R. di Vasto

I presidenti delle Province abruzzesi, i sindaci dei capoluoghi e delle città più grandi della Provincia di Chieti si ritroveranno martedì prossimo, 12 ottobre, nella Sala di Giunta per discutere di una possibile adesione al consorzio Mario Negri Sud: ad invitare le istituzioni della regione attorno ad un tavolo è stato il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, che è anche vicepresidente del Consiglio di amministrazione del consorzio, al fine di allargare la platea di sostenitori del centro di ricerca di Santa Maria Imbaro. «Il Consorzio Mario Negri Sud – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – ha l’obiettivo statutario di “promuovere iniziative di ricerca per la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente”. In questi anni, il centro di ricerche ha contribuito al progresso della cultura scientifica, alla formazione di giovani ricercatori ed è riconosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi programmi di ricerca e di alta formazione scientifica: un’attività che lo ha reso un fiore all’occhiello dell’intero territorio ed un orgoglio per tutto l’Abruzzo, che ha potuto giovarsi in molte occasioni della competenza e della capacità del suo personale.

Tuttora, il Consorzio Mario Negri Sud è partecipato al 75% dall’Istituto Mario Negri, al 15% dalla Provincia di Chieti e al 10% dalla Regione Abruzzo e al 2013 è fissata la verifica tra i soci per la conferma del patto fondativo dell’istituzione. In vista proprio di questo appuntamento, fondamentale per la prosecuzione dell’attività scientifica del consorzio, ed in considerazione delle difficoltà nelle quali esso si dibatte per la congiuntura economica mondiale, appare di tutta evidenza la necessità che altre istituzioni, in primo luogo abruzzesi, possano essere coinvolte nel progetto di rilancio di un’attività che è sempre stata apprezzata e che potrebbe implementarsi così da ricomprendere nuovi servizi da offrire ai soci. Il Mario Negri Sud ha bisogno, per continuare il suo benemerito lavoro di un piano di ampio respiro che in pochi punti, ma chiari e definiti, delineerà l’impegno che le istituzioni coinvolte possono realisticamente profondere per la struttura».

Menna (Udc) sul futuro del Co.Ti.R.

“Le risposte fornite dall’Assessore all’agricoltura Mauro Febbo, in occasione dell’ultima seduta dedicata al Question Time sulla vicenda del CO.TI.R., non sono state esaurienti e, pertanto, non mi hanno soddisfatto. Anzi, per certi aspetti hanno rafforzato in me le preoccupazioni per le prospettive riservate all’ente”. E’ quanto ha dichiarato stamani il Capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Antonio Menna. “La Giunta Chiodi – ha aggiunto Menna – dopo aver annunciato la soppressione di tanti enti inutili (consorzi,enti strumentali, ecc.) tenta ora affannosamente di tenere in vita il CO.TI.R. divenuto un vero e proprio carrozzone che, non solo non sarà liquidato, ma il prossimo 14 ottobre sarà rinnovato nel suo consiglio di amministrazione di ben 11 componenti in barba alla strategia della nuova politica di contenimento dei costi e delle spese. “Cosa c’entra” – si chiede Menna – la politica con il CO.TI.R. che deve studiare ‘l’agricoltura bagnata’? Non è forse meglio trasferire l’ente all’Arssa (socio di maggioranza) e far svolgere le stesse funzioni ai quattro o cinque tecnici di cui dispone? Evidentemente – prosegue Menna – l’Assessore Febbo e la Giunta regionale hanno obiettivi diversi che non si conciliano con i proclami sbandierati. Il Presidente dimissionario Cilli, appartenente all’area del centro-sinistra, sarà sostituito nell’incarico da un esponente del centro-destra. Si tratta della solita, invariabile solfa, a dimostrazione del fatto che alle parole non corrispondono i contenuti. Di questo passo una cosa sola è certa – conclude Antonio Menna – i debiti accumulati dal CO.TI.R. sono destinati ad aumentare ben sapendo, che la Regione Abruzzo non può più permettersi di sperperare denaro pubblico.”