Le ultime dalla Provincia di Pescara

«Il Partito Democratico non è assolutamente contrario all’assegnazione del premio Ciatté d’Oro a Nicola Zupo. Rispettiamo tutte le istituzioni e siamo al fianco di chi combatte ogni giorno, assieme ad altri uomini, per la difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini». Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Pescara Antonio Castricone. «Apprezziamo con forza – sottolinea Castricone – chi combatte ogni giorno contro una criminalità organizzata sempre più invadente a Pescara, contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, per tutelare il diritto alla sicurezza ed alla legalità dei cittadini. È nel Dna e nei valori del centrosinistra essere al fianco dei servitori dello Stato in qualunque provincia italiana si trovino a combattere la malavita».

Antonella Allegrino in difesa dei precari

“Continua a non essere ben chiaro l’obiettivo della maggioranza di centrodestra dopo la mancata stabilizzazione dei 66 lavoratori precari: ad oggi non abbiamo ancora capito perché quelle unità che avevano diritto ad essere stabilizzate, per di più inserite dopo ben due selezioni (l’ultima nel 2007), non siano state assorbite, a vantaggio di chi sia stata fatta questa scelta e che qualità si intende dare ai servizi che la Provincia erogava grazie al loro apporto e deve continuare ad erogare per il territorio.   Una confusione emersa anche durante la Commissione Politiche del Lavoro di oggi, ufficialmente riunita per ascoltare le proposte dei sindacati Confsal, Cisl e Csa mirate al recupero di quelle professionalità, ma conclusasi senza produrre alcuna novità alla linea nemmeno ben comprensibile, che l’Ente intende adottare, né condivisione o dialogo sul come affrontare il problema in futuro, proprio com’è accaduto in tanti incontri avuti da mesi sull’argomento.    Anzi, a una settimana dalle sconcertanti esternazioni circa il “regolare funzionamento” del Centro per l’Impiego, portato avanti oggi da 13 unità al posto delle 46 di un tempo, il presidente Sergio Fioriti è tornato a stupirci dichiarando chiusa la questione precari, tuttavia parlando della necessità di “potenziare” i servizi dedicati al lavoro!!! Questo perché, a suo dire, la Provincia con i centri per l’impiego non avrebbe risolto nulla, una volta tramontati gli uffici di collocamento. Ci chiediamo come intenda Fioriti far funzionare al meglio tali servizi mandando a casa le persone formate per occuparsene. La verità è che continuano a mancare segnali di vero interesse della Provincia sulla qualità dei servizi che eroga, non solo sul fronte lavoro, dall’accoglienza degli utenti, all’orientamento e all’inserimento degli iscritti nei canali giusti, alla risposta alle esigenze delle forze economiche che si rivolgono ai centri per l’impiego perché in cerca di personale. Un dubbio che resta, perché ancora una volta la maggioranza, malgrado ci fossero proposte su cui confrontarsi per cercare soluzioni condivise, anche alla luce dei disagi che la mancata stabilizzazione necessariamente produrrà, ha manifestato la mancanza di volontà in tal senso, o, peggio, l’incapacità di prendere una decisione per il bene comune. Un vero peccato”.