Tornano i vecchi sistemi. Raid contro la sede Cisl di Teramo

La sede del sindacato Cisl, con annesso sportello Caaf situata in viale Crispi a Teramo, è stata oggetto di un raid vandalico avvenuto la scorsa notte. Ignoti, a cui la polizia sta dando la caccia, hanno distrutto a martellate le vetrine lasciando scritte offensive sulle pareti. La scritta “Servi dei padroni” allude al clima di tensione che il sindacato vive a livello nazionale.

Il gesto è stato subito condannato. Da Roma, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni  ha parlato “di squadracce che si muovono con lo stile dei fascisti. Il colore di cui vogliono fregiarsi e’ il rosso – ha proseguito Bonanni – ma in effetti e’ un rosso che porta al nero e alla simbologia dell’iniziativa fascista e ai criteri di violenza delle squadracce. Chi deve riflettere – ha aggiunto Bonanni – rifletta bene su che cosa sta alimentando, anche quando giustifica o tollera. Questo credo sia un interrogativo molto importante che taluni si devono porre, taluni non ancora abituati a vivere nel pluralismo politico e sociale italiano”.  Il Segretario generale della Cgil Abruzzo, Gianni Di Cesare in una nota ha detto che “non saranno mai troppe né troppo nette le parole per condannare la violenza e la stupidità. Quanto accaduto a Teramo, nei confronti della Cisl, dimostra come la pianta cattiva dell’intolleranza sia ormai diffusa in tutto il nostro paese, come il seme della violenza possa germogliare anche in Abruzzo. Da parte mia e da parte dell’intera Cgil abruzzese voglio esprimere nei confronti della Cisl solidarietà e vicinanza, voglio ribadire il nostro impegno a sconfiggere, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, il tentativo di inquinare il confronto sociale dirottandolo su temi e modalità – l’uso della violenza e il linguaggio dell’intolleranza – che non fanno parte del patrimonio di valori e idee dei tantissimi lavoratori e cittadini che rappresentiamo. Alla Cisl teramana ed abruzzese va dunque la nostra solidarietà e vicinanza, insieme a un rinnovato impegno affinché il confronto sulle idee e sulle proposte – anche se diverse, anche quando lontane – possa continuare a svolgersi nel rispetto della democrazia, di tutte le organizzazioni rappresentative e delle singole persone”.

La Uil Abruzzo e la Uil di Teramo esprimono piena solidarietà alla Cisl provinciale e regionale per l’atto di vandalismo politico contro la sede Cisl di Teramo. “Colpire i sindacati e le loro sedi è da sempre connotato di forze nemiche della democrazia. Si fa ancora più pesante la responsabilità di chi nei giorni scorsi ha dato il cattivo esempio. Rifletta chi utilizza la deformazione dei fatti e la calunnia come strumento di lotta politica. I Sindacati confederali hanno il dovere di erigere un argine invalicabile contro la cultura dell’intimidazione”.

Prole di condanna anche dall’Amministrazione Comunale teramana.Il tentativo di far degenerare il clima politico-sindacale, vuol proiettare il Paese verso scenari di fronte ai quali non è possibile rimanere indifferenti. Di ciò si fa protagonista una frangia estremista evidentemente non lontana da metodi e stile che sembravano appartenere ad altra epoca. Le istituzioni, i partiti politici, le forze sane della società, debbono con forza ribadire l’importanza del dibattito, la necessità del confronto, l’ineluttabilità della  contrapposizione, tutto da circoscrivere all’interno di una dialettica che abbia come principio di base, il rispetto delle posizioni e la tolleranza. La Giunta Brucchi manifesta solidarietà agli esponenti della CISL e confida nell’operato delle Forze dell’Ordine, per l’individuazione dei responsabili del gesto, con la connessa azione di deterrenza e dissuasione.

“Un gesto violento figlio di un clima preoccupante- lo definisce  il presidente Valter Catarra – Preoccupazione e fermissima condanna per questo ennesimo gesto di intimidazione che mina la dialettica e il confronto democratico e sposta la protesta sul piano della violenza. Si tratta di episodi che non vanno sottovalutati, da condannare fermamente, per evitare che alimentino le già numerose fratture del tessuto sociale”.

“Ogni attacco alla libera espressione delle proprie idee è un attacco all’essenza della democrazia. Nel Pd ci sarà sempre un solido presidio contro ogni tentativo di imporre con la violenza le proprie idee”. E’ una parte della lettera che il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, ha scritto al segretario regionale della Cisl Mauruzio Spina dopo l’atto vandalico che ha colpito la sede teramana del sindacato.

“Chiunque abbia a cuore la libertà conquistata – dice Paolucci – ha il dovere di respingere ogni tentativo di abbrutimento del dibattito sia fra i lavoratori che con le controparti: compito della classe dirigente è creare le condizioni per cui il confronto anche aspro non si trasformi nella negazione dell’esistenza di altre posizioni. Il Pd si batte perché l’Italia e l’Abruzzo escano da questa gravissima crisi sociale”.