Di Matteo (Cgil): “Non abbandoniamo il confronto sociale e sindacale”

“La manifestazione di domani a Roma è soltanto l’ultimo atto di un lungo periodo di mobilitazione e confronto. Un confronto a viso aperto direttamente con i lavoratori abruzzesi che la Fiom regionale non ha avuto timore a promuovere nelle fabbriche, nelle aziende, in centinaia di posti di lavoro dove le tute blu hanno avuto la possibilità di dire la loro liberamente, senza lacci e senza remore”.

E’ quanto afferma Il segretario generale Fiom-Cgil Abruzzo, Nicola Di Matteo, alla vigilia della manifestazione organizzata dalla Cgil domani nella Capitale. “E’ stato il confronto con i lavoratori quello che ci ha convinto delle nostre ragioni, e che ha convinto tanti abruzzesi venire domani a Roma a difendere i diritti delle persone (dalla nostra regione partiranno oltre 40 autobus) per una manifestazione che la Fiom vuol trasformare in una festa colorata respingendo gli insulti. D’altra parte con gli operai abruzzesi il confronto e stato serrato e serio. Con gli altri sindacati ci unisce la condanna verso ogni provocazione e ogni violenza ma ci dividono idee diverse sul quel che vuol dire difendere i diritti, sul fatto che un’opportunità di lavoro non può essere usata come arma di ricatto, sulla convinzione che se oggi rinunciamo ai diritti sarà molto difficile riguadagnarli, sul destino che attenderebbe i giovani che entrano nelle aziende già privi di alcune tutele. E’ per questo che la Fiom abruzzese ha deciso di non abbandonare il confronto sociale e sindacale, di non arretrare nella difesa dei diritti e delle persone, anche perché nelle fabbriche abbiamo trovato attenzione e comprensione da parte dei lavoratori, molti dei quali domani saranno a Roma insieme a noi e insieme a tanti altri”.

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil preoccupati sulla manovra correttiva 

Gianni Di Cesare, della Cgil, Maurizio Spina, della Cisl e Roberto Campo, della Uil, hanno inviato una al Commissario Delegato Gianni Chiodi, al Prefetto de L’Aquila Giovanna Maria Iurato e al Capo Compartimento ANAS Abruzzo, Valerio Mele, sulla manovra correttiva e le ricadute che questa potrebbe avere sulle politiche organizzative ed occupazionali. “Le scriventi OO.SS esprimono le loro preoccupazione sugli effetti di quanto previsto dall’articolo 9 della legge in oggetto, relativamente a: contenimento delle spese in materia di impiego pubblico. Nello specifico si prevede di ridurre nel limite del 50%  la spesa per il personale a tempo determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009 – si legge nella missiva a firma dei tre segretari regionali -. Le ricadute dell’applicazione di tale norma ad ANAS spa, non consentiranno di garantire adeguati livelli di qualità di servizi sia in termini di sicurezza che di vigilanza sull’intera rete stradale e autostradale del Paese. In Abruzzo, in particolare nell’area del cratere, le conseguenze incideranno in maniera drammatica perché interverranno in una situazione di emergenza, nella quale la viabilità  e la mobilità ordinaria sono gravate da flussi di traffico e da congiunture determinatesi a seguito del sisma, la cui soluzione definitiva non è prevista a breve termine. A tali difficoltà va aggiunto che l’eventuale taglio di personale – stimabile per l’ Aquila in circa 40 unità –  renderà impossibile programmare un adeguato piano neve. Cioè una emergenza sull’emergenza. Non crediamo sia necessario sottolineare l’importanza di una efficiente mobilità ai fine della ricostruzione, della rinascita economica dell’Aquila e dell’intero  cratere, della qualità della vita dei cittadini, nonché per la gestione degli aspetti legati ancora all’emergenza (vedi macerie). Per queste ragioni riteniamo indispensabile ottenere una deroga all’applicazione di quanto disposto dalla manovra correttiva in materia di contenimento della spesa per il personale a tempo determinato, al fine di poter garantire i necessari livelli di sicurezza e percorribilità della rete stradale nell’area del terremoto. Chiediamo pertanto di operare immediatamente e con autorevolezza nei confronti del Governo per riuscire ad avere in tempi utili un OPCM risolutivo delle problematiche su esposte. A tal fine ci rendiamo disponibili ad un incontro immediato con i destinatari della presente per gli approfondimenti del caso”.