Lanciano ha il suo monumento dedicato all’Alpino

Lanciano è stata invasa quest’oggi dalle Penne Nere, giunte in città da varie località della regione per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione del monumento realizzato dall’artista Nicola Antonelli e scoperto nell’area verde tra via Luigi De Crecchio e via Dalmazia. L’adunata, che ha portato nel capoluogo frentano 20 gruppi alpini, è scattata in piazza Garibaldi. Gli alpini hanno poi deposto una corona al monumento ai caduti in piazza Plebiscito e subito dopo hanno partecipato alla messa che l’Arcivescovo Lanciano-Ortona ha celebrato nella Cattedrale della Madonna del Ponte. Poi, partendo da piazza Garibaldi, un lungo corteo, aperto dalla banda di Casalanguida che ha intonato Trentraté, l’inno degli alpini, ha attraversato il centro cittadino, salutato dall’applauso di molti lancianesi e ha raggiunto l’area verde di Via de Crecchio per l’inaugurazione del monumento all’Alpino. L’opera, fortemente voluta dalla Sezione di Lanciano dell’Associazione Alpini, è stata scoperta durante una cerimonia particolarmente sentita, durante la quale sono stati ricordati i sei caduti del Battaglione Julia, morti in Afghanistan dieci giorni fa. L’opera di Antonelli, è stata realizzata e dedicata a Maurizio Rosato, alpino lancianese, scomparso 25 anni fa. Alla manifestazione, il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, gli assessori comunali Luciano Bisbano, Paolo Bomba, Ermanno Bozza, Marco Di Domenico, il primo cittadino di Atessa, Nicola Cicchitti e di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, il consigliere regionale Emidio Nasuti, l’assessore provinciale Eugenio Caporrella, il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Abruzzo, Gen. Antonio Purificati. Nel suo intervento, Antonio Di Menno Di Bucchianico, presidente della sezione ANA di Lanciano, ha ricordato gli impegni che in questi anni ha svolto l’associazione da lui guidata e la nascita del Gruppo Volontari di Protezione Civile, che si è già distinta in alcuni interventi e tra questi quello portato alle popolazioni aquilane, nell’aprile 2009.