Abuso d’ufficio e favoreggiamento, l’nchiesta sulla giunta di San Vito Chietino va avanti

L’inchiesta per abuso d’ufficio e favoreggiamento a carico di sei componenti della Giunta comunale di San Vito Chietino andrà avanti. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, che ha disposto la prosecuzione delle investigazioni, rigettando ancora una volta la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Ruggiero Di Cuonzo. La vicenda, nella quale sono indagati il sindaco del Comune costiero, Rocco Catenaro, e gli assessori Antonio Iarlori, Lorenzo Staniscia, Daniela Giuliante, Domenico D’Alessandro e Giovanni Tosti (quest’ultimo uscito dalla Giunta nel gennaio del 2009), prende inizio nel 2008, quando gli amministratori firmarono la delibera n. 52 del 2 ottobre. Con il dispositivo l’assessore alla pubblica istruzione, Antonio Iarlori (tra l’altro assente alla riunione), proponeva di aderire al progetto “Sezione primavera”, che prevedeva la pubblicazione di un bando di concorso per l’assunzione di tre figure professionali da impiegare nell’asilo nido. Bando in seguito ritirato per vizi nella pubblicazione con il conseguente incarico affidato ad una cooperativa sociale. Ne conseguì che un’aspirante al concorso presentò una denuncia alla Procura di Lanciano, che emise avvisi di garanzia ipotizzando i reati di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti.