Centro Oli, Chiodi chiede la convocazione di un Consiglio regionale straordinario

Una richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario e urgente “che discuta il nuovo progetto di legge sul Centro Oli di Ortona” è stata presentata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel corso del consiglio regionale. Il presidente ha spiegato che all’inizio di novembre “la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sulla legittimità della legge regionale 32/2009”, che andava a modificare la legge sulla tutela della costa teatina. Chiodi ha spiegato che nel caso in cui la Corte dovesse ritenere fondati motivi di illegittimità sollevati dal Governo, “la Regione si troverebbe di fronte ad un pericoloso vuoto normativo”. Da qui la richiesta di convocare un consiglio regionale ad hoc “in grado di valutare, discutere e votare” il nuovo progetto di legge redatto dopo l’impugnazione della legge 32. Il presidente della Regione ha inoltre spiegato che il testo della nuova proposta di legge nasce dall’intesa e dalla collaborazione tra governo e regione per evitare ulteriori problemi nella sfera della competenza. “Faccio questo appello – ha aggiunto Chiodi – perché poi, in caso di bocciatura della legge da parte della Corte costituzionale, tutti sappiano come intende muoversi la Giunta regionale in modo che nessuno possa accusarla di lassismo. Posso comunque assicurare al di là delle questioni legislative, – ha concluso il presidente della Regione – che finché ci sarò io in Regione il Centro Oli a Ortona non si farà”. Il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, ha assicurato che a breve verrà convocata la conferenza dei capigruppo per discutere la richiesta.