Costa dei Trabocchi, la Finanza sequestra cantiere

Questa volta gli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, hanno posto l’attenzione sulla famosa “costa dei trabocchi”, dove gli speculatori del cemento non si fermano nemmeno se i territori sono oggetto di particolare tutela, come quello della “Lecceta Litoranea di Torino di Sangro”, facente parte di un Sito di Interesse Comunitario.

L’azione della Guardia di Finanza, a tutela degli interessi economici e finanziari dello Stato, passa anche attraverso la salvaguardia del patrimonio ambientale e demaniale, che, è bene ricordarlo, appartiene a tutti i cittadini. La vigilanza svolta lungo tutto il litorale, anche con l’ausilio di imbarcazioni ed elicotteri, ha dato i suoi frutti. I finanzieri “di mare” hanno pizzicato un privato, che con l’ausilio di un’impresa edile locale, stava ristrutturando un vecchio casello ferroviario di proprietà, in parte già demolito dalle mareggiate. I lavori sembravano del tutto regolari, poiché gli enti preposti, avevano rilasciato le autorizzazioni necessarie ed il Comune, aveva concesso il Permesso di Costruire, ma nel corso dei lavori, come spesso accade, il proprietario ha pensato bene di fare qualche ampliamento, rispetto a quanto gli era stato autorizzato, realizzando  un vano seminterrato, allargando il piano terra e  rialzando il primo piano.

Il vecchio tracciato ferroviario, fa gola a molti e, soprattutto gli ex caselli ferroviari, che sono alienati da una società del gruppo Ferrovie dello Stato, possono rappresentare un ottimo affare: acquistandoli all’asta a poche migliaia di euro, possono essere trasformati in lussuose abitazioni, ma soprattutto a pochissimi metri dal mare, con un valore di mercato, com’è facile immaginare, molto elevato.

La costa abruzzese ed in particolare quella dei trabocchi, con il suo caratteristico paesaggio, non merita di essere deturpata ed è per questo che la quotidiana attività degli uomini del Reparto Operativo Aeronavale, da qualche anno, è stata indirizzata anche verso il controllo del territorio costiero, ove l’attività antropica rischia di compromettere l’eco sistema e, diventa sempre più pressante, in vista dell’imminente entrata a regime del “federalismo demaniale”.

Il quadro normativo, a dir poco complesso, non rende facile il lavoro, ma i finanzieri del servizio navale ce la mettono tutta ed i risultati, come in questo caso, si sono visti. L’intera area di cantiere è stata sottoposta a sequestro e tre persone sono state denunciate, a vario titolo, all’Autorità Giudiziaria di Vasto.