L’Aquila, approvati il progetto Bike Sharing e il Regolamento per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico

Cicloposteggi integrati con il trasporto pubblico e biciclette elettriche per incentivare gli spostamenti con mezzi sostenibili. Questo il fine del progetto Bike Sharing, approvato dalla giunta comunale e  illustrato quest’oggi in conferenza stampa dal sindaco Massimo Cialente, dall’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni, dalla dirigente del settore Paola D’Ascanio, dal presidente dell’Ama (Azienda per la mobilità aquilana) Olivo Ciccarelli e dal direttore dell’azienda Angelo De Angelis.

“I servizi cosiddetti di bike sharing – ha spiegato l’assessore Moroni – stanno riscuotendo grande successo in Italia, soprattutto nei Comuni del nord della penisola, e all’estero. Si tratta di un sistema che si propone di incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pubblico, integrandolo con il  sistema complessivo della mobilità urbana. L’utilizzo di biciclette elettriche, con sistema automatico di ricarica degli accumulatori, consente finalmente lo sdoganamento delle due ruote anche in quelle città, come la nostra, dove la morfologia del territorio ne ha sempre reso l’uso difficoltoso”. Attraverso l’utilizzo di una tessera elettronica, il cittadino può prelevare la bicicletta elettrica in qualunque cicloposteggio dislocato sul territorio comunale e riconsegnarla ovunque trovi un cicloposteggio libero, cosa che consente una fruizione rapida e flessibile, evitando file e operazioni complesse. Il mezzo si ricarica automaticamente quando è posteggiato in stazione.

“Nel caso dell’Aquila sono previste 5 stazioni, tutte nell’area di Paganica-Bazzano – ha proseguito Moroni – di cui una con sistema di ricarica fotovoltaico. In particolare sorgeranno all’interno del progetto Case di Bazzano, alla stazione di Paganica, sulla piazza della frazione e in prossimità della facoltà di Lettere e Filosofia e del Tribunale”. Il progetto è stato presentato al Ministero dell’Ambiente ed è legato a un cofinanziamento che prevede lo stanziamento di 390mila euro da parte dello stesso ministero e di ulteriori 128mila euro (pari al 20 per cento dell’impegno economico totale) da parte del Comune. Altri 10mila euro verrebbero invece stanziati dall’Ama, che ha previsto delle fermate di autobus urbani in corrispondenza delle ciclostazioni. “Il sostegno a questo progetto – ha dichiarato il presidente Ama Olivo Ciccarelli – rientra nell’impegno dell’azienda in favore di politiche di sostenibilità del sistema urbano. In quest’ottica presto avvieremo un programma sperimentale per l’utilizzo di autobus a idrogeno, vale a dire a emissioni zero”. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Massimo Cialente. “Dopo l’approvazione del regolamento per l’edilizia sostenibile – ha dichiarato il primo cittadino – che ieri ha avuto il via libera dal consiglio comunale, siamo in presenza di un ulteriore passo in avanti verso una città più moderna, funzionale e sostenibile, attenta alla qualità della vita e alla tutela dell’ambiente. Per questa ragione – ha anticipato Cialente – l’amministrazione intende investire sui parchi urbani attraverso importanti progetti di riqualificazione e rifacimento: il parco del sole, l’area di piazza d’armi, ma anche Murata Gigotti, a Coppito, e una nuova realtà nel verde pubblico urbano, un parco delle acque che sorgerà nel borgo Rivera, vicino alla Fontana delle 99 Cannelle, luogo simbolo nella storia della città che sarà anche il primo monumento ad essere restaurato e restituito alla città e al Paese, grazie all’impegno del Fai”.

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità (con astensione del consigliere Maurizio Leopardi) il Regolamento per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico, volto a incentivare una progettazione sostenibile e una migliore efficienza energetica per gli edifici di nuova costruzione, con particolare riferimento alla ricostruzione post sisma.

“Il documento – ha dichiarato l’assessore Moroni –  costituisce uno strumento operativo di importanza strategica per la definizione degli obiettivi in materia di adeguamento energetico e di edilizia sostenibile. Il regolamento contiene disposizioni che sono obbligatorie per edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e per quelli soggetti a ristrutturazione con demolizione”.

Bisognerà tener presenti, in sede di progettazione, elementi quali l’orientamento e l’illuminazione naturale e sarà obbligatorio garantire l’isolamento termico dell’involucro della struttura. In questo caso per eventuali maggiori spessori delle murature esterne o degli elementi di copertura, fino a un massimo di 20 centimetri per le pareti e di 25 centimetri per l’altezza, si potrà andare in deroga alle norme previste per distanze minime tra edifici e rispetto al nastro stradale. Viene consigliato, per le nuove costruzioni, l’impiego di materiali naturali o riciclabili e di sistemi di produzione di calore ad alto rendimento. Il regolamento contiene altresì norme per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico interno (uso di disgiuntori e cavi schermati, decentramento di contatori e impiego di bassa tensione) e prevede l’obbligo dell’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, l’installazione di contatori indivisuali di acqua potabile e l’utilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione. Ai fini di favorire la realizzazione di edifici a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale attraverso la concessione di incentivi e, in particolare, di incrementi delle superfici ammesse, fino al 10 per cento della superficie capestabile e di quella accessoria.

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Roberto Tinari, Emanuele Imprudente, Vito Colonna, Corrado Sciomenta, Enrico Verini e Alfonso Tiberi, relativo al progetto per le opere finalizzate alla messa in sicurezza del fiume Aterno, ritenute “ad altissimo impatto ambientale”. Il documento impegna l’amministrazione attiva a “sospendere l’approvazione del progetto, a portare a conoscenza del Consiglio e della città tutta la documentazione a supporto dell’intervento, a evitare un dispendioso sperpero di denaro pubblico e trovare soluzioni vere ed efficaci che non abbiano un impatto socio economico e ambientale sproporzionato”.Approvazione unanime anche per l’ordine del giorno, proposto dai consiglieri Luigi Faccia e Luigi D’Eramo, relativo al funzionamento della Commissione Speciale della Struttura per la gestione dell’emergenza, deputata a istruire istanze, per la maggior parte, sanitarie. “Considerato – recita il documento – che la sopraccitata commissione, riunendosi saltuariamente, non garantisce un lavoro costante, creando enormi disagi ai cittadini e non licenziando le centinaia di pratiche in sospeso; che uno dei componenti della commissione speciale è membro rappresentante del Comune dell’Aquila e che la sola assenza di un componente della stessa comporta il rinvio della seduta programmata, il consiglio impegna il sindaco a dare mandato ai competenti uffici comunali di attivare tutte le procedure affinché questa situazione si risolva e l’attività della commissione in oggetto riprenda regolarmente, così da dare ai cittadini richiedenti idonee risposte alle loro legittime aspettative”. Su proposta dell’assessore all’Assistenza alla Popolazione Stefania Pezzopane l’ordine del giorno è stato integrato con un ulteriore punto, che impegna l’amministrazione a intercedere presso il commissario per la Ricostruzione affinché vengano cambiate le modalità di convocazione della commissione, prevedendo la possibilità di sostituire i membri assenti e di rendere valide le sedute anche se non plenarie. Il consiglio sta ora discutendo mozioni e interrogazioni.