Consorzi Industriali, per la Uil Abruzzo fatto un passo avanti

Utile incontro tra l’Assessore Alfredo Castiglione e le parti sociali sul riordino dei Consorzi Industriali. Così lo definisce in un comunicato stampa la Uil Abruzzo.  “L’Assessore ha preannunciato novità e chiarimenti che risolverebbero positivamente il nodo su cui avevamo espresso la nostra contrarietà: avremo, dunque, un vero riordino dei Consorzi Industriali, e non la loro soppressione, che invece rappresenterebbe non una riforma, ma un’operazione distruttiva, sbagliata ed illegittima. Si opereranno accorpamenti, non cancellazioni. L’Abruzzo non perderà lo strumento Consorzio Industriale, ente pubblico economico, ma lo riorganizzerà profondamente. Per quanto riguarda le funzioni programmatorie ed urbanistiche dei Consorzi Industriali, le parti lavoreranno ad una soluzione che salvaguardi la dimensione sovra-comunale ed eviti sovrapposizioni di competenze. La Uil Abruzzo ha espresso apprezzamento per lo sforzo di convergenza in atto. Ora bisogna concretizzare i molti aspetti innovativi della riforma, per quanto riguarda il potenziamento dei servizi tradizionali ed innovativi, la copertura dell’intero territorio regionale, la riduzione del numero dei consorzi, la garanzia di standard omogenei, la contribuzione universale, la chiusura dei commissariamenti, il ripristino della vita democratica, il rafforzamento della partecipazione delle imprese. La Uil Abruzzo è pronta a collaborare alla compiuta definizione della riforma, che insieme con la proposta della Legge Quadro sull’Industria e le novità che si stanno mettendo in campo con i Poli di Innovazione e le Reti d’Impresa, può rappresentare una svolta nella politica industriale regionale. È però necessario dotarsi anche di strumenti per affrontare l’emergenza, per cui insistiamo affinché l’Assessorato Attività Produttive e l’Assessorato al Lavoro costituiscano il tavolo regionale anti-crisi, raccordando ammortizzatori, politiche attive del lavoro, formazione e politica industriale.

La Cgil vuole chiarezza sui 12 milioni di euro stanziati a favore degli interventi sociali nell’area terremotata

“Quel che sta accadendo nella vicenda dei 12 milioni di euro che il ministero per la famiglia ha stanziato a favore degli interventi sociali nell’area terremotata è l’ennesima riprova che l’assenza di partecipazione e trasparenza non solo rallentano la realizzazione di progetti e interventi utili alla popolazione, ma alimentano anche sospetti e critiche sull’uso che si vorrebbe fare dei fondi governativi. Fino al punto da indurre persino la magistratura a verificare l’allarme e le preoccupazioni del sindaco Cialente e la legalità di quanto sta accadendo”. E’ quanto scrivono il segretario generale Cgil L’Aquila, Umberto Trasatti e il segretario provinciale Spi L’Aquila, Loretta Del Papa. “D’altra parte non è la prima volta, in questo anno e mezzo, che la destinazione dei finanziamenti del governo accende polemiche e scontri. La novità semmai sta nel fatto che la nuova inchiesta della magistratura coinvolge anche una fondazione, «Abruzzo solidarietà e sviluppo», della quale insieme ad esponenti della curia fanno parte altre persone (amministratori di alcuni comuni, imprenditori, ecc.) di cui tutti ignorano i criteri di scelta e di adesione. Per quanto ci riguarda, detto che i giudici dovranno fare il loro lavoro e che ognuno ha un compito specifico, la Cgil e lo Spi ricordano che la giunta comunale ha firmato una delibera con la quale istituisce un tavolo di confronto sulle politiche sociali, un’occasione di dibattito insieme agli enti, le istituzioni e le forze sociali. Una scelta indovinata che può servire ad evitare scorciatoie pericolose e nel caso altri scandali. E’ bene dircelo apertamente e senza ipocrisia: siamo sconcertati e sconvolti da quanto sta accadendo, dalla mancanza di trasparenza e dalla battaglia in corso sull’uso di finanziamenti pubblici destinati agli interventi e alle politiche sociali e che invece rischiano di essere dispersi in mille rivoli senza che se ne conosca il motivo e senza che si discuta pubblicamente e apertamente sulle scelte. E’ per questo che la Cgil e lo Spi chiedono che venga attivato il tavolo di confronto che la giunta comunale dell’Aquila ha già deliberato, per decidere in quella sede quali politiche sociali e quali investimenti mettere in campo per aiutare davvero le persone che più ne hanno bisogno”.