Coppa Italia, la Virtus ne fa 4 al Giulianova

Andrea Camplone lo aveva fatto capire prima del confronto col Giulianova in Coppa Italia, che in campo avrebbe mandato i giocatori meno utilizzati in questa prima fase del campionato. E’ così è stato. Tra i titolari di domenica scorsa ci sono solo Improta e il giovane ungherese Tamási. In panchina Morante. La Virtus, però, sin dalle battute iniziali fa valere il tasso tecnico della categoria superiore. Nel primo quarto d’ora, dopo una fase di studio, si registra una buona occasione per i padroni di casa, con Tarquini che dall’altezza del dischetto in girata non inquadra la porta. Giulianova pericoloso in contropiede al 20′: un cross insidioso di Schneider viene intercettato da Colombaretti che impedisce a Ndiaye di concludere da facile posizione. Al 29′ Colombaretti cicca un traversone rasoterra di Tarquini dalla destra: il difensore è libero al limite dell’area piccola, ma manca maldestramente l’impatto con il pallone. Al 33′ Colussi, per l’occasione capitano, porta in vantaggio i suoi: rimessa laterale lunga di Colombaretti, la palla rimbalza in area, e il centravanti è lesto a infilare Robertiello con un rasoterra alla destra del portiere. Due minuti dopo gli ospiti già sfiorano il pari: la conclusione di Croce da pochi passi viene intercettata da Aridità. L’uno a uno arriva al 37′: Tamási perde la palla che va verso il portiere rossonero, che pressato fuori dall’area rinvia sui piedi di Pucello, per il quale è un gioco da ragazzi segnare. Giallorossi vicinissimi al raddoppio al 40′: ancora Croce sottomisura, sul quale sventa Aridità. Gol mancato, gol subito. Al 43′, infatti, i frentani raddoppiano: dalla sinistra crossa Improta, e Colussi di testa devia il pallone quel tanto che basta per ingannare l’estremo difensore giuliese. La Virtus chiude così in vantaggio la prima frazione di gioco. Avvio di ripresa con due buone occasioni per parte: al 47′ Schneider entra in area ma calcia al lato; al 50′ Improta da posizione defilata preferisce l’assist alla conclusione ma non trova compagni a centro area. Il tris frentano è opera di Volpe, che con una punizione da manuale buca la porta di Robertiello. Al 69′ finisce la partita di Pucello, autore del momentaneo pari ospite: Abbattista gli mostra il rosso su segnalazione della guardalinee Di Carlo, probabilmente per qualche parola di troppo mentre il gioco era fermo. La partita è ormai virtualmente chiusa al 77′, quando Umberto Improta si procura e realizza il penalty del 4 a 1.

VIRTUS LANCIANO: Aridità, Colombaretti, Tracchia, Tamási, Romito, Dall’Agnol, Tarquini, Amenta (dal 51′ Di Cecco), Colussi (dal 76′ Improta R.), Volpe (dall’80’ Volpe), Improta U. A disp.: Cialdini, Di Filippo, Ciarelli, Morante. All.: Camplone

GIULIANOVA: Robertiello, Gubinelli, Mirante (51′ Testoni), De Simone, Zoppetti, Sosi, Ndiaye, Pucello, Di Nardo (48′ Margarita), Croce (71′ D’Angelo), Schneider. A disp.: Ambrosii, Bontà, Rinaldi, Torbidone. All.: Cerone

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Marcatori: 33′ e 43′ Colussi, 37′ Pucello, 55′ Volpe, 77′ rig. U. Improta

Calcio a 5, trasferta in Sardegna per l’Adriatica Pescara

Per un rientro importante, quello di Vinicius Lona, un’altra tegola: lo stop a Calista. L’Adriatica Pescara anche sabato contro la Domus Chia non potrà giocarsela con l’organico al completo. Un infortunio all’alluce del piede ha bloccato l’esperto centrale, mentre il pivot Bruno Cavalli sarà pronto tra due settimane. Per fortuna di Marzuoli, Palusci non ha più fastidio alla caviglia e Lona è ormai al cento per cento della condizione. Anche dai baby arrivano buone notizie: il ’91 Cesaroni comincia ad entrare sempre più negli schemi, galvanizzato anche dal suo secondo stage (a Scafati) con Nazionale Under 21 nel giro di poche settimane. Non solo recriminazioni, dunque, per il club pescarese ancora a secco di vittorie in queste prime tre giornate del girone A di serie A2. Il direttore sportivo Gianni Suaria non si perde d’animo e tira su ambiente e squadra: «Sappiamo di essere ancora in un momento difficile – dice – in cui non possiamo verificare le nostre reali potenzialità, a causa degli infortuni che ci hanno condizionato fin dal precampionato. Stiamo piano venendo fuori e presto saremo competitivi. Siamo molto tranquilli adesso, l’abbiamo anche ai ragazzi: è il momento di compattarsi e cercare di uscire presto dalle difficoltà». Metabolizzate quindi le sconfitte con Roma e Venezia: «assolutamente sì. Sapevamo che sarebbero state due partite difficili, in cui avremmo potuto anche perdere. E’ andata così, ma guardiamo avanti. Il campionato è appena iniziato, non abbiamo paura di affrontarlo solo perché abbiamo perso queste due gare». Contro i cagliaritani, ancora fermi a zero punti, sarebbe prezioso centrare la prima vittoria: «Loro non hanno mai vinto ma hanno già osservato il turno di riposo – spiega Suaria – . Certo, se sono ancora fermi in classifica qualche problema lo avranno. Non hanno una rosa ampia, ma anche loro con il quintetto base sono una squadra di categoria. Con umiltà e concentrazione, dobbiamo cercare di non tornare a mani vuote da questa trasferta»

Pallanuoto la Simply Sport si prepara al campionato

Si sta avvicinando l’avvio del campionato di serie B maschile di pallanuoto, previsto per sabato 11 dicembre. Presente anche la ripescata Simply Sport, la società che fa capo alle Naiadi e al suo patron Luciano Di Renzo. Già da tempo al lavoro, la squadra si appresta a mettersi ai nastri di partenza con ambizioni nemmeno tanto celate, a giudicare dalla squadra che ha allestito. Quindi la Simply svela le carte e presenta agli organi di informazione i suoi tre nuovi fiori all’occhiello, giocatori di grandissima esperienza con un passato anche recentissimo anche nella massima serie. Il quarto fiore all’occhiello che sarà presentato ufficialmente è il neo-tecnico Braneslav Zovko, croato di nascita e italiano di stanza ormai da diversi anni. Gli acquisti del “mercato” invece sono Ratko Stritof, Angelo Mazzi e Francesco “Checco” Mammarella. Stritof ha 38 anni, ha indossato le calottine di Posillipo e Florentia, ma con quella del suo paese – la Croazia – ha addirittura conquistato l’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996. L’oro lo conquistò la Spagna di un certo Manuel Estiarte… Mazzi di anni ne ha 35 anni, è romano, e nelle ultime stagioni ha militato in categorie superiori con Modena, Acilia, Latina. Mammarella è un pescarese doc, oggi 34enne, tante stagioni in A e nelle ultime due a Tolentino.