Villa Pini, il sindaco di Chieti richiama agli impegni A.S.L. e Regione Abruzzo

“La vicenda della Clinica Villa Pini è particolarmente complessa sia per le ragioni giudiziarie, sia per l’intervenuto fallimento e sia per le connivenze di tanti anni che ci hanno consegnato strutture con idonee o al limite dell’idoneità”.

E’ quanto afferma il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, sulla nuova gestione della Clinica Villa Pini. “Se da una parte si può capire la presa di posizione dell’attuale gestore della Casa di Cura, dall’altra non comprendo i toni con i quali il dott. Petruzzi ha approcciato il problema”. Alcuni giorni fa, infatti, Nicola Petruzzi ha scritto al Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco per segnalargli che “Regione, Comune di Chieti e di Ripa Teatina, Asl non mi mettono in condizione di operare nel rispetto della legge. Per la Riabilitazione psichiatrica Villa Pini assiste 137 pazienti e occupa 114 dipendenti, tra medici, infermieri, tecnici della riabilitazione ed ausiliari. Ho chiesto più volte di mettermi in grado di effettuare i lavori che servono per la messa a norma dei locali, ma tutto tace. Se non si smuove nulla, sarò costretto a dimettere i malati e a licenziare i dipendenti”. E non solo.  Nella missiva, accompagnata dall’illustrazione della situazione che si è venuta a creare, Petruzzi ha denunciato che “sin dal primo giorno e cioè dal 29 settembre, abbiamo cercato di risolvere la complicata questione delle strutture di riabilitazione psichiatrica territoriale (le case famiglia). Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti, il problema risulta quanto mai complesso, ma la soluzione appare raggiungibile in tempi brevi. Per queste ragioni ho chiesto agli Enti interessati di farsi carico di 73 pazienti psichiatrici”. Di Primio, chiamato in causa, ha quindi deciso d’intervenire. “Da quando è entrata in carica la nuova Amministrazione Comunale – ha ricordato il primo cittadino teatino -, l’unico obiettivo è stato quello di consentire, anzitutto alla curatela, ed oggi allo stesso Petruzzi di poter riavviare l’attività sanitaria e far tornare in servizio i lavoratori. Il perseguimento di tali risultati non può certo far dimenticare le tante difformità-inadeguatezze da cui sono afflitte le strutture in particolare quelle di riabilitazione psichiatrica. Proprio perché consapevoli di questo, la nostra Amministrazione, in questi mesi, ha collaborato coinvolgendo tutte le Istituzioni interessate e competenti, con la Curatela prima ed oggi con la Dirigenza del Policlinico Abano Terme mettendo a disposizione i propri uffici al fine di mettere a norma, e quindi, nel pieno rispetto delle prescrizioni della L.R. nº 32, le strutture che ospitano sia i reparti diagnostici della Clinica Villa Pini sia le Case Famiglia ovvero gli spazi dedicati alla riabilitazione psichiatrica. Si ribadisce la ferma volontà di giungere al più presto alla definizione delle problematiche relative al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria. Deve, però, ribadirsi che tale risultato potrà essere raggiunto solo se la A.S.L. da una parte e la Regione Abruzzo dall’altra faranno quanto di loro competenza. Relativamente all’appello rivolto al Prefetto, che si torna a ringraziare per l’equilibrio e la saggezza con la quale ha gestito anche i momenti più duri della vicenda Villa Pini, l’Amministrazione Comunale- afferma Di Primio – è pronta a partecipare e dare il proprio contributo sul tavolo che dovesse formarsi. L’auspicio è che a partire dalla vicenda Villa Pini si possano iniziare a scrivere nuove pagine nei rapporti tra Istituzioni e Sanità Privata con un inchiostro che ha il colore della legalità e del rispetto dei lavoratori e dei dipendenti”