Strada Parco, la Confcommercio riesuma nuovamente il progetto di monorotaia sopraelevata

“Assistendo alla querelle in atto ormai da diversi giorni sulla Strada Parco, non possiamo astenerci dall’esprimere nuovamente la nostra posizione al riguardo, che si colloca in maniera totalmente neutrale e mediana rispetto al “partito” della filovia e al comitato di cittadini che ha intrapreso forti azioni di protesta verso la costruzione di “Filò”.

E’ quanto afferma la Confcommercio di Pescara, che interviene nella discussione, proponendo una propria soluzione.

“Partendo dal presupposto che a nostro avviso nessuno dei due schieramenti ha ragione nella disputa in atto, interveniamo nuovamente per ricordare alla cittadinanza e a tutti gli enti interessati che la nostra Associazione aveva provveduto in tempi non sospetti a presentare un progetto che avrebbe messo tutti d’accordo. Ci riferiamo infatti alla “Monorotaia sopraelevata”, e cioè a quella soluzione – adottata in numerose metropoli internazionali e oggi anche a Bologna per collegare l’Aeroporto con il centro della città – che viaggiando su piloni sospesi non avrebbe in alcun modo interferito con le attività “a terra”. In tal modo sarebbe stato possibile sia conservare la Strada Parco per le attività di svago e passeggio dei cittadini, sia risolvere il problema del collegamento veloce tra Montesilvano e Pescara, con successiva estensione all’intera area metropolitana. Siamo quindi a riproporre oggi il nostro progetto, non volendoci rassegnare a dover accettare la soluzione filovia, che continuiamo a ritenere non pertinente e insoddisfacente, anche a fronte della situazione imbarazzante creatasi dopo l’inizio dei lavori, con le problematiche e i disagi visibili agli occhi di tutti. La proposta della Confcommercio, predisposta in collaborazione con lo Studio di Architettura Colleluori di Pescara, rappresenta una soluzione che sfrutta fonti di energia ad inquinamento ambientale irrisorio, lasciando praticamente intatto l’attuale assetto della Strada in questione. La monorotaia sopraelevata, realizzabile non solo su Pescara e Montesilvano ma estendibile come dicevamo anche agli altri comuni dell’area metropolitana, si fonda su soluzioni innovative per il trasporto di passeggeri, con costi di installazione ridotti, basso disagio realizzativo, alta redditività e oneri di manutenzione limitati. Proprio per le sue caratteristiche costruttive, essa offre numerosi vantaggi rispetto ad altri sistemi di trasporto più “tradizionali” – quali appunto la filovia – fra cui uno dei più importanti appare quello di salvaguardare la sicurezza, non interferendo con le sedi stradali ed evitando così interruzioni, semafori, disagi ed eventuali incidenti dovuti agli attraversamenti a raso. Il discorso sicurezza merita grandissima attenzione per il coinvolgimento di pedoni, bambini, biciclette e automobili, che potrebbero subire gravissimi danni a causa, ripetiamo, dei presumibili incidenti al passaggio dei filobus. Il design stesso si adatta ottimamente agli ambienti urbani moderni, ribadendo la circostanza che si tratta di un sistema “pulito” dal punto di vista ecologico. Il sistema di spinta a propulsione elettrica su ruote con pneumatici garantisce efficienza e silenziosità. La completa automazione consente massima flessibilità, tempi di attesa ridotti alle fermate, e un impegno del sistema in proporzione all’effettiva richiesta di utilizzo, con i conseguenti risparmi sui costi di gestione. E’ per questo che, sempre nello spirito di massima costruttività, ci sentiamo di riproporre nuovamente all’attenzione di tutte le Autorità interessate la soluzione offerta dalla monorotaia, debitamente esplicata nell’allegata brochure illustrativa, che non a caso porta il titolo: “Un nostro progetto per mettere tutti d’accordo”. Infine ci permettiamo bonariamente di “bacchettare” quanti a suo tempo, pur avendo espresso parere più che favorevole verso la nostra iniziativa, non vollero credere fino in fondo alla possibilità di sostituire il progetto della filovia con quello da noi proposto. Probabilmente ci saremmo trovati oggi in ben altra situazione, e forse saremmo qui a parlare di Pescara non per dispute e lotte di schieramenti opposti, ma per un’opera innovativa e di grandissima validità e utilità sotto tutti gli aspetti possibili”.