La Morgia (Cittadini in Azione): “I fondi per intervenire sulle frane di Lanciano ci sono, ma nessuno li cerca”

Il Comune di Lanciano, stando alle dichiarazioni rilasciate da alcuni amministratori all’indomani della riunione che si è svolta in comune tra i sindaci della zona, chiamati a raccolta dal consigliere regionale Emidio Nasuti, non ha fondi per mettere in sicurezza le zone a rischio idrogeologico. Il presidente dell’Associazione Cittadini in Azione, Riccardo La Morgia, interviene nella discussione per mettere “in evidenza che per ottenere i fondi necessari dalla Regione e dal Ministero per risolvere il problema delle frane nei territori dei sette Comuni (Lanciano, Castel Frenano, Rocca San Giovanni, Treglio, Frisa, San Vito ed Ortona), occorre unire le forze e redigere un progetto unico di intervento per la messa in sicurezza  delle zone a più alto rischio idrogeologico ed inviare il tutto alle suddette Istituzioni pubbliche preposte. In realtà risulta che, a giudicare dalle ultime ripartizioni (di pochi giorni fa) dei fondi regionali per le frane, sono stati finanziati solo modesti importi e solo ad alcuni  Comuni, con criterio a “macchia di leopardo”, ovvero più rispondenti a logiche spartitorie politiche, piuttosto che a criteri di salvaguardia idrogeologica di comprensori riguardanti più comuni – dice La Morgia – . Ci preme evidenziare che per il grave problema delle frane nel territorio di Lanciano sono anni che, per la zona di Contrada S. Maria dei Mesi e per il dissesto sotto le mura delle Torri Montanare si rivolgono istanze alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’ottenimento dei “fondi dell’otto per mille” dedicati alle “calamità naturali”. E pur conseguendo, ogni anno, il parere favorevole sull’istruttoria tecnica da parte del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale (Organo tecnico, il cui severo parere è decisivo e vincolante per l’ottenimento dei contributi), nessun politico cittadino si occupa di promuovere queste pratiche preso la corrispondente Commissione Parlamentare a Roma. Mancando l’interesse politico, ovviamente i finanziamenti a Lanciano non arrivano. Risultato? La città di Lanciano rimane esclusa dai finanziamenti per le frane, sia per quanto riguarda i fondi  Ministeriali, sia per quelli Regionali. Allora, a cosa serve unirsi con gli altri Comuni se non vi è interesse politico a perorare le necessità di Lanciano ? Forse una positività ci sarebbe in questa coalizione tra i sette Enti Locali, quella di farsi insegnare dai piccoli comuni come si fa ad ottenere i finanziamenti che hanno ricevuto nell’ultima ripartizione regionale!”