Aiutiamo Paolo

“Mi chiamo Cinzia e sono una mamma in difficoltà. Mi rivolgo a te per realizzare insieme un grande progetto, un progetto in cui è necessaria la condivisione di una volontà e di un percorso comune tra più persone. Quello che ti chiedo è di dedicarmi pochi secondi del tuo preziosissimo tempo in una storia che ha inizio 12 anni fa, a Lanciano. Paolo, mio figlio, dalla nascita è affetto da Tetraparesi discinetica: ha avuto un’asfissia a causa di una cattiva gestione del parto che gli ha causato una Paralisi Cerebrale Infantile. Sebbene noi familiari sin dall’inizio abbiamo svolto (documentabile mediante filmati, fotografie, testimonianze ecc…) insieme a Paolo un duro lavoro quotidiano di riabilitazione (lavoriamo ogni giorno per circa 3 ore consecutive) e di interventi miranti al miglioramento della qualità della vita, i risultati ottenuti sono stati purtroppo insoddisfacenti e molto lenti. Paolo, oggi, avrebbe l’opportunità di “guarire” o meglio migliorare notevolmente grazie ad un farmaco e alla metodologia degli adenogrammi di uno scienziato in Israele. Questa incredibile opportunità, quella cioè di potersi recare da tale scienziato in Israele ed essere sottoposto alle sue cure è percorribile solo con la solidarietà e la vicinanza di persone che vogliono aiutare Paolo con una raccolta fondi a suo favore ed effettuando delle donazioni”.

Comincia così l’appello che Cinzia Di Sebastiano lancia attraverso il nostro giornale per aiutare suo figlio. Un appello che non ha bisogno di commenti. Basta leggere quel che Cinzia e poi Paolo scrivono.

“Le cure ed il farmaco, infatti, sfortunatamente, sono molto costose (nessuna famiglia è riuscita con le proprie forze, senza cioè aver organizzato una raccolta fondi a tale scopo, a sottoporsi alla cura) e noi genitori – aggiunge Cinzia -, per poter tentare di offrire questa opportunità di notevole miglioramento per nostro figlio (da quando siamo a conoscenza di tale cura non riusciamo più a dormire tranquillamente), siamo costretti a chiedere aiuto. Ti chiedo dunque di poter avviare una collaborazione finalizzata alla macchina della solidarietà per Paolo, diffondendo, il più possibile, presso parenti, amici e conoscenti tale richiesta di aiuto, lasciando comunque a ciascuno la libera scelta di aderire o meno alla nostra causa”.

Fin qui Cinzia. Poi c’è l’appello di Paolo “Ciao, ho bisogno di te e ti spiego il perché …” Mi chiamo Paolo Turchi sono un ragazzino di 12 anni e sono affetto dalla nascita da tetraparesi discinetica: ho avuto un’asfissia causata da una cattiva gestione del parto. Risiedo e sono nato a Lanciano il 25 Novembre 1998. Sfortunatamente vivo con una situazione di grave disabilità motoria che mi impedisce di muovermi. A causa della mia grave P.C.I. (Paralisi Cerebrale Infantile) ho una gran quantità di limitazioni: non riesco a stare seduto; non posso camminare; non posso prendere oggetti con cui vorrei giocare; non parlo anche se avrei tantissime cose da dire. Non posso mangiare o bere da solo: debbo sempre attendere qualcuno che mi dia da mangiare e bere. Per tale motivo i miei genitori non possono mai lasciarmi da solo perché gli altri, sfortunatamente, non comprendono le mie richieste ed esigenze. Non riesco a deglutire ed ingoiare la saliva perché non chiudo completamente la bocca. Ho un tono muscolare alternato: ci sono momenti in cui sono rigido come  il legno  ed  altri  momenti  in  cui sono morbido come una bambola in pezza. Grazie a Dio sono intelligente; a volte però, proprio perché comprendo tutto, sono molto triste perché non posso fare ciò che tanto desidererei. Vorrei imparare e fare tante cose che possano permettermi di migliorare e di diventare un ragazzo come tanti altri… Ho frequentato per tanti anni un centro di riabilitazione dove sono stato trattato con il metodo Perfetti – Puccini. I miei genitori però non erano contenti dei risultati  troppo “miseri” e lenti. Hanno deciso così di prendere in mano la situazione ed ho iniziato la metodologia Fay basata su stimolazioni sensoriali e cognitive che mi hanno aiutato tanto. Tale metodologia è più comunemente conosciuta come metodo Doman-Delacato. Attualmente, poiché dal 2007 non frequento più alcun centro di riabilitazione, lavoro esclusivamente a casa con mia mamma ed alcuni volontari, seguendo indicazioni terapeutiche fornite dai vari  dottori e specialisti. Lavoro ogni giorno per circa 3 ore consecutive. Una volta alla settimana faccio anche ippoterapia. La scorsa estate sono stato un mese in Slovacchia dove ho fatto la  Tuta Adeli, metodologia riabilitativa intensiva, studiata dai russi, per la riabilitazione degli astronauti al rientro dallo spazio. Da altre famiglie, ho saputo di uno scienziato che vive in Israele e che, mediante la metodologia degli adenogrammi, dopo aver effettuato analisi specifiche e particolari, realizza  un farmaco “ad hoc” per l’individuo che ha in cura. Molte persone che si sono rivolte a tale scienziato sono “guarite” quasi completamente. Hanno raggiunto cioè  una vita quasi normale in quanto, grazie a tale farmaco, in poco tempo ed in base alla patologia, hanno raggiunto miglioramenti incredibili che nessuna terapia classica riabilitativa potrebbe permettere ed ottenere. Io desidero fortemente recarmi da tale scienziato perché ho tanta voglia di migliorare e di poter avere una vita, la più possibile, normale. Non è giusto che per colpa di un errore medico sono costretto ad essere disabile! Oggi per me c’è questa opportunità… Dio mi dona una possibilità per guarire, una possibilità per una vita nuova. Purtroppo però le terapie sono lunghe e molto costose: nessuna famiglia è riuscita con le proprie forze (senza cioè aver organizzato una raccolta fondi a tale scopo) a sottoporsi alla cura. Per questo ho bisogno di te e dei tuoi amici! Un mio amico di nome Mattia in questo momento è lì, in Israele: mi ha detto di affrettarmi ad andare perché sta avendo ottimi miglioramenti. Ti ringrazio fin d’ora per tutto ciò che potrai e riuscirai a fare per me!  Segui i miei progressi e i miei miglioramenti attraverso il mio sito web, la mia pagina su Facebook e sugli organi di comunicazione e di stampa. Grazie di vero cuore. Ti voglio bene”.

Per chi è interessato, può visitare il Sito Web: http://www.paoloturchi.it. L’E-mail: info@paoloturchi.it, Conto Corrente Postale n° 6084970 intestato a Turchi Domenico e Di Sebastiano Cinzia, Codice IBAN: IT20S0760115500000006084970. Causale: cure per Paolo