L’Aquila, cittadini pronti a manifestare contro la realizzazione della moschea in città

“Centinai sono gli aquilani pronti a manifestare contro la realizzazione della moschea nella città di San Celestino V, della Porta Santa e quindi di Santa Maria di Collemaggio”. Lo dice il consigliere comunale de L’Aquila della Destra, Luigi D’Eramo, segretario regionale del partito. Nei giorni scorsi, come si ricorderà,

è stato presentato un ordine del giorno alla presidenza del consiglio comunale dell’Aquila, nel quale si chiede la realizzazione del luogo di preghiera. A proporla, il consigliere straniero Roland Vide, documento sottoscritto anche dai consiglieri comunali Enrico Perilli (Prc), Fabio Ranieri (Pd) e Giuseppe Bernardi (Sel). “La segnalazione mi è giunta da alcuni rappresentanti della comunità macedone ed è a loro nome che viene avanzata la richiesta – spiega Vide -. Ciò che chiediamo al Comune è che venga concesso un terreno per poter realizzare un’opera provvisoria, un container o una casetta di legno, o magari venga messa a disposizione una stanza o una struttura perché le persone di religione musulmana esercitino il loro diritto al culto”.

“La proposta del consigliere Straniero Vide – rileva D’Eramo – è provocatoria ed offensiva nei confronti dell’Aquila. Oggi con la città distrutta e con la maggior parte delle chiese inagibili o rase al suolo la realizzazione di una moschea non può essere posta neanche come discussione. La nostra comunità – prosegue – ancora non dimentica l’offesa ricevuta dal musulmano che gettò fuori dalla finestra dell’ospedale dell’Aquila il crocefisso e successivamente pretese che venisse tolto dai locali pubblici come scuole e tribunale. Nell’Ordine del giorno a firma del consigliere Vide ed altri si afferma che la costruzione della moschea è giustificata dal fatto che i musulmani sono costretti a recarsi ad Avezzano per espletare le pratiche religiose; potrebbe essere un’idea quella di promuovere una convenzione tra le associazioni musulmane e la Società di Autostrade per una riduzione del pedaggio autostradale così da rendere meno onerosi i continui viaggi nel centro marsicano”. Secondo D’Eramo “il consigliere straniero Vide non ha avuto neppure la delicatezza di individuare terreni privati da far acquistare alle organizzazioni musulmane, ma chiede che sia il Comune dell’Aquila a privarsi di un proprio bene immobile da destinare gratuitamente ai seguaci di Allah”.