Il Comitato regionale degli abruzzesi nel Mondo cerca di cambiare volto

Si sono aperti lunedì scorso, 1 novembre, a Buenos Aires i lavori del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM). L’assemblea annuale – che è andata avanti fino ad oggi -, si è tenuta per la prima volta in Argentina, grazie all’impegno organizzativo profuso dalla Federacion de Istituctiones Abruzzesas en la Argentina (FEDAMO) ed in  particolare da Alicia Carosella, Giovanni Scenna e Carlos Joaquin Negri); la Fedamo, peraltro, proprio quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua nascita.

Alla seduta di apertura hanno partecipato, quali ospiti, l’On.le Giuseppe Angeli (nato in Abruzzo) ed il Sen. Esteban Caselli, entrambi eletti nella circoscrizione Sud America, nonché il Console Generale d’Italia in Argentina Giancarlo Curcio, i Consiglieri Regionali d’Abruzzo componenti del CRAM; Ricardo Chiavaroli, Antonio Prospero e Franco Caramanico.

Hanno partecipato ai lavori del CRAM i delegati di tutte le associazioni di abruzzesi presenti nei vari angoli nel mondo, e per la precisione: Angelo Ianni, Ivana Santacroce Fracasso, Angela Di Benedetto(Canada), Rosetta Romagnoli (USA), Maria Gabriella Marcacci, Mirtha D’Astolfo, Giovanni Margiotta Pieri (Venezuela), Franco Marchetti, Rita Giuseppina Biasoli Costa, Rafael Petrocco De Moura (Brasile), Simeone Di Francesco, Giuseppe Delle Donne, Amelia Pippa Granturco (Australia), Enzo Allocca, Steva Terzini, Marcello D’Emilio (Svizzera), Franco Santellocco (Algeria), Mario Di Cicco (Sud Africa), Anna Maria Di Giammarino Sgattone (Cile), Mario Vittorio Di Vincenzo (Uruguay), Rocco Artale (Germania), Levino Placido (Belgio), Francesco Ludovico De Santis (Lussemburgo), Filippo Marfisi (Inghilterra). In rappresentanza delle Associazioni Nazionali, presenti Enzo La Civita (FILE), Vincenzo Sgavicchia (ACLI), Augusto Cicchinelli (AIE), Giuseppe Mangolini (AITEF), Luciano Luciani (Fernando Santi), Diana Mazzone Crea (ANFE); per i patronati Patrizia Santurbano (Patronato Epasa) Gianfelice Angelone (Patronato INAPI), Gabriele Marchese (ANCI Abruzzo), Federico Di Paolo (UNCEM); per i sindacati, Goffredo Palmerini (Cisl) e Mario Palladoro (Uil).

L’Assemblea Cram, presieduta dal Vice Presidente CRAM Franco Santellocco, con il supporto di Giuseppe Leuzzi e Michele Presutti dell’Ufficio Emigrazione della Regione, nella tre giorni a Buenos Aires è entrata nel merito dei punti all’ordine del giorno, tra i quali: la situazione delle associazioni abruzzesi nel mondo, la programmazione della attività future, le proposte di modifiche alle leggi regionali che attualmente regolano la materia dell’immigrazione abruzzese. In particolare è stato discusso la questione relativa alla mancanza di sostegni finanziari da parte della Regione per favorire iniziative nei paesi in cui vivono i nostri emigrati. Nel bilancio abruzzese non sono stati previsti stanziamenti per sostenere il Cram e questo ha determinato che molti progetti promossi dalle singole associazioni non trovassero seguito. Per amore del vero, il taglio in bilancio lo si era già avuto prima del devastante terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila, a causa del forte deficit accusato dalla sanità regionale. Due voci alle quali deve andarsi ad aggiungere la crisi generale, che in Abruzzo si è vissuta in maniera più dura. Durante la tre giorni argentina è stato sollecitato però di rimettere in moto la rete degli abruzzesi del mondo, proprio per cercare, anche attraverso loro, di ridare slancio al turismo, all’artigianato, alla gastronomia regionale. Così come è stato chiesto dai rappresentati delle comunità all’estero di creare le condizioni per riattivare finalmente i collegamenti telematici per mettere in contatto gli abruzzesi nel mondo con gli uffici regionali, provinciali e comunali.

“La riunione di questi giorni ha segnato una tappa importante per il Cram, che s’avvia a un cambiamento molto importante – ha detto il Vice presidente, Franco Santellocco – “credo che il confronto sia stato aperto e con esso sono stati messi a fuoco i problemi che riguardano la nostra comunità all’estero. E non sono pochi. Ma di una cosa si può essere certi: come Cram e con il supporto dei consigliere regionali Prospero, Caramanico e Chiavaroli faremo di tutto per fare in modo che si torni a sostenere le nostre associazioni all’estero”.

In una pausa del Consiglio, non è mancata una visita alla città di Buenos Aires, al centro dei festeggiamenti per i i 200 anni di indipendenza. Tra le mete, il quartiere Boca, zona del porto detta Caminito; oggi le vie della zona sono state trasformata in via-museo (adiacente allo stadio calcistico del Boca Junior) ma storicamente ha rappresentato il luogo di arrivo delle navi da cui sono sbarcate decine di migliaia di italiani (e di abruzzesi) emigrati in America Latina in cerca di miglior fortuna. Ancora oggi, in questa zona- dedicata al tango e al mito di Maradona dove si trovano  i “conventillos”, piccole strutture abitative di ridottissime dimensioni, che ospitarono i primi emigrati italiani e le loro famiglie, al loro arrivo in Argentina.

A conclusione della sessione dei lavori, a tutti i partecipanti è stata donata una cravatta realizzata dalla Brioni, una delle firme più prestigiose della moda italiana nel mondo, e “Presentose” di Italo Lupo alle signore.