La Cgil propone un tavolo permanente per procedere alla bonifica della discarica di Bussi

“A leggere i resoconti della requisitoria del pm Anna Rita Mantini all’udienza sulla discarica dei veleni di Bussi (la discarica più grande d’Europa), viene, a tutte le persone di buon senso, un moto di rabbia e di indignazione incontenibile. Questi sentimenti si accompagnano, poi, a profondo sgomento se si pensa alla (mancata) reazione ed ai comportamenti messi in atto da chi ha compiti di Governo in Italia e nella nostra Regione rispetto a questo problema. L’attivo dei delegati della FILCTEM-CGIL tenutosi il 13 ottobre scorso ha avanzato alcune proposte sul tema, e l’esigenza di agire con urgenza, pena il totale declino ambientale e sociale di un’intera zona. Abbiamo proposto la costituzione di un tavolo permanente, coordinato dalla regione, a cui partecipino la Provincia di Pescara, i sindaci dei comuni interessati, sindacati e organizzazioni datoriali che si riunisca periodicamente e progetti le possibili iniziative, individui le risorse disponibili, verifichi l’uso di incentivi che possano rendere possibili investimenti privati, studi la possibilità di disincentivare il non utilizzo di aree e siti destinati ad attività industriali  ponga in essere un monitoraggio costante della bonifica dei siti inquinati e ponga questa esigenza a tutti i livelli, nazionale ed europeo”.

E’ quanto torna a proporre Domenico Ronca, Segretario Generale FILCTEM-CGIL Pescara. “Le risorse comunitarie disponibili sono sicuramente più consistenti di quelle nazionali, ma bisogna creare un movimento forte che ponga questa necessità come una emergenza a livello europeo. Il Presidente dell’Unione Industriali di Pescara, Enrico Marramiero ha condiviso la proposta, così come il Sindaco di Bussi e l’Assessore al Lavoro della Provincia di Pescara, ma, nonostante ciò ormai un mese è passato e nulla è accaduto. Abbiamo il sito inquinato più grande d’Europa. 3 siti da bonificare che non sono ancora messi in sicurezza, il Commissario Goio  ammette candidamente che anche l’intervento che deve essere fatto continuerà a inquinare le falde perché non ci sono risorse sufficienti per fare quello che si dovrebbe fare e che risolverebbe definitivamente il problema. Continuiamo a giocare con la salute della gente? Ma come si fa a non porre in termini definitivi questa esigenza al governo. Noi faremo i pullman a sostegno se  questa regione avrà il coraggio di chiedere al governo nazionale, con la forza necessaria, di restituire le risorse scippate dal Governo Nazionale alla nostra regione per la bonifica. La bonifica di quel sito, peraltro, è la premessa necessaria per qualsiasi ragionamento di necessaria reindustrializzazione della zona. Il Vice-Presidente Castiglione non ha convocato alcuna riunione. Noi riteniamo l’assenza di iniziative della Giunta Regionale d’Abruzzo una colpevole complicità al mantenimento della situazione di degrado e di emergenza del Polo Chimico di Bussi e della Val Pescara, e come abbiamo detto all’attivo, costruiremo le conseguenti iniziative di lotta nei confronti dei responsabili, di cui fanno parte i nostri Amministratori Regionali, e annunciamo la nostra costituzione, come parte civile, al processo in corso”.