La Fiom: “La produzione alla Sevel in crescita”

“L’accordo 2005 aumenta i diritti dei lavoratori, mentre Fabbrica Italia di Marchionne toglie i diritti”. Questa la nota della Fiom Cgil provinciale di Chieti ai lavoratori Sevel di Atessa, dopo che l’ufficio economico del sindacato ha analizzato i bilanci economici 2008-2009 della Sevel ed ha sviluppato analiticamente i bilanci economici riclassificati a valore aggiunto 2008-2009.

“Lo studio e l’analisi dei bilanci – dice la Fiom – smentiscono quanto affermato dall’AD Sergio Marchionne, secondo cui Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia. Non é così. La Fiat realizza nel 2008 un utile operativo netto di 56.516.308 di Euro e, nel 2009, nonostante un calo di fatturato di oltre 1.700.000.000 di Euro, realizza un utile operativo netto di 2.737.601 di Euro. Nel 2010 è certo che la Fiat in Sevel avrà un aumento di produzione di circa il 40% e quindi si deduce che anche quest’anno avrà un importante utile operativo netto. Tutto questo grazie al sudore dei lavoratori che da 30 anni hanno reso grande questo stabilimento.

Tutto questo grazie ad accordi sindacali importanti e condivisi dai lavoratori. Nel 2005 i sindacati hanno sottoscritto un accordo importante per lo sviluppo dello stabilimento senza derogare in peggio le condizioni di vita dei lavoratori. La Sevel non ha bisogno di aderire a Fabbrica Italia, ma ha bisogno di portare a termine l’accordo del 2005 dove si prevedeva una salita produttiva fino a 300.000 vetture da realizzare”.