Casalincontrada, la Lista Casale Futuro chiede di restaurare Casa Iezzi

“Chiunque entri nel centro storico di Casalincontrada non può assolutamente non notare il rudere di Casa Iezzi nei pressi di piazza De Lollis, tra Corso Vittorio Emanuele III e Via Trento e Trieste. Vedendo Casa Iezzi si ha la sensazione di passare vicino ad un edificio bombardato durante l’ultima  guerra”. La descrizione è di Sergio Tommaso Montanaro, capogruppo “Casale Futuro”, che affida ad un comunicato stampa la richiesta di bonificare il fabbricato e la zona circostante. “Questo edificio – spiega ancora Montanaro – è stato acquistato con soldi pubblici ormai da oltre dieci anni e il progetto originario era quello di farne alloggi popolari unitamente all’edificio della ex scuola Riccio in località Carbonaio. Tra l’altro con fondi già disponibili e che si sono “aggirati” nel bilancio comunale sino a poco tempo fa. Come al solito il tutto è rimasto ormai da oltre dieci anni nel novero del “faremo”, verbo molto  caro, ancor più come modus operandi, alla maggioranza che amministra Casalincontrada ormai  ininterrottamente da oltre trenta anni. E i fondi pare siano “spariti”, senza dare ciò che avrebbero dovuto dare alla comunità. Casa Iezzi è l’ennesima testimonianza della assoluta mancanza di reale e fattiva programmazione nel rispetto della cosa pubblica e specialmente delle sempre più scarse risorse che si continua a sperperare. Non si riesce ancora a comprendere il reale motivo che ha indotto ad una quasi “sospensione delle attività in loco”, eppure il rilancio del centro storico di Casalincontrada dovrebbe essere tra i punti più importanti del programma amministrativo di questa perenne maggioranza sempre più gratificata dal voto. Probabilmente lo è ma a chiacchiere. Allo stato, oltre all’aspetto assolutamente brutto dell’edificio o di ciò che ne rimane, il vero problema è l’utilizzo dello stesso come una sorta di discarica temporanea. Senza il minimo rispetto per le adiacenti proprietà private di cittadini che sono fortemente penalizzati. Basta entrare e vi si può trovare di tutto, cartelli stradali, residui di lavorazioni edili ed elettriche, erbacce, bidoni mezzi vuoti di vernici, addirittura parti di mobilia dismessa. Le erbacce che sono all’interno sono alte più di una persona di normale statura ed è immaginabile il fetore specialmente nei mesi più caldi. Non di secondaria importanza è l’spetto della sicurezza sia dei residenti che di coloro che transitano per Corso Vittorio Emanuele III e via Trento e Trieste. Il centro storico di Casalincontrada, come testimoniato anche da lettere e comunicazioni dei residenti, è infestato da topi, scarafaggi e insetti vari oltre che da piccioni, con il conseguente disagio risultante”.