La Allegrino su Provincia e Ambiente: “Un serio piano di rilancio e scelte politiche trasparenti per salvare 18 lavoratori”

“E’ indispensabile che il presidente Testa si esprima sul futuro di Provincia e Ambiente e chiarisca la tabella di marcia dell’atteso rilancio. Un’opportunità che oltre a garantire l’utilizzo di tutte e 23 le unità lavorative, di cui oggi 18 in cassa integrazione, offrirà alla Provincia l’occasione di mettere in campo interventi di qualità in tema ambientale su tutto il territorio”. Lo chiede Antonella Allegrino, consigliere provinciale -. Da questo nasce l’interrogazione che presenterò al prossimo Consiglio – annuncia l’esponente politico dell’IdV – e l’interessamento a un piano di rilancio urgente, ma portato in Commissione ad oltre un anno dal rinnovo del Cda il cui Presidente e Vice Presidente erano stati nominati dal Presidente Testa, appena dopo il suo insediamento.
Provincia e Ambiente (PeA) è una Società per Azioni controllata dalla Provincia di Pescara, titolare del 78% delle quote. Il Consiglio Provinciale sin dalla precedente consiliatura, ne voleva il “rilancio” urgente, sia per effettuare attività sul fronte ambientale in tutto il territorio, sia per tutelare la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti e promuoverne il potenziamento. Finalità contenute in un ordine del giorno dell’Assise approvato con ampia convergenza nel 2008, avallato dal Presidente Testa e dal nuovo Cda durante incontri, commissioni consiliari, risposte a interrogazioni, compresa una da me promossa del settembre 2009 e che si poneva diversi obiettivi: fare in modo che PeA diventasse una vera e propria Agenzia per l’Ambiente a servizio del territorio; estendere alla gestione della cartellonistica stradale, dei passi carrabili ed alla gestione del calore e dell’energia negli edifici provinciali i compiti della Spa in modo da produrre nuove entrate economiche per l’Ente; favorirne la ricapitalizzazione per farla diventare completamente pubblica.
Passaggi basilari per un rilancio di cui ad oggi si vedono soltanto timidi , incerti e poco convincenti segnali, malgrado sia urgente e strategico sia per la Provincia che per il territorio. Infatti il 14 ottobre scorso, a ben oltre un anno dall’insediamento del nuovo vertice, la prima “bozza” dell’atteso Piano è stata discussa nella Commissione Energia, peraltro solo parzialmente competente! Una bozza piena di lacune e incertezze, nonché priva di un conto economico che renderebbe più chiari indirizzi e risorse di riferimento nell’attuazione dei progetti. Infatti il piano ne cita alcuni senza specificare se la Provincia abbia provveduto, o stia provvedendo e come a concretizzarli: ce n’è uno sul fotovoltaico in edifici scolastici, uno relativo a biomasse e gestione del calore, uno su certificazione energetica degli edifici pubblici e, ancora altri su impianti pubblicitari, segnaletica, passi carrabili. Parliamo di un potenziale valore aggiunto, non trascurabile per l’Ente e che si tradurrebbe in servizi per la comunità, anche se ciò che pare interessare maggiormente il Cda è la realizzazione del Progetto “Tetti utili” impianti fotovoltaici per la produzione di energia verde.
 Ma l’approccio fino ad oggi utilizzato, considerata la storia e le potenzialità di una realtà come quella di Provincia e Ambiente ci sembra invece improduttivo. Non leggiamo fra quelle righe un intento vero di rilancio della Spa, che potrebbe offrire al territorio più servizi e meglio gestiti, attraverso il riassorbimento e il potenziamento del patrimonio di risorse umane che oggi possiede. Per tutto questo invito Testa, rappresentante istituzionale del socio di maggioranza e a sua volta rappresentato da suoi  uomini di fiducia, a stimolare un’azione seria e ad evitare pasticci natalizi”.