Alla clinica ginecologica ostetrica del SS Annunziata di Chieti donne ricoverate anche in sala travaglio

“A settembre 2009 abbiamo denunciato i disagi di una donna gravida ricoverata presso la clinica ginecologica ostetrica del SS Annunziata di Chieti, e le problematiche legate all’affollamento delle donne ricoverate anche sulle barelle. All’epoca ci fu persino l’intervento dei NAS che avevano diffidato l’azienda a collocare barelle in locali non idonei, soprattutto in determinate condizioni. A distanza di un anno i disagi non solo non sono cambiati, ma sono nettamente peggiorati. Ci segnalano che oggi su 22 posti letto, le donne ricoverate sono circa 40/44 sui due piani con l’assistenza infermieristica di un infermiere a piano. Le donne ricoverate in più sono collocate su barelle e hanno trovato posto in ogni dove, persino in una sala travaglio: niente privacy, né campanello a disposizione, assistenza qualitativamente bassa, in quanto erogata da un infermiere a piano, parenti che assistono e sostano intralciando i lavori, nonostante sopperiscano all’assistenza carente.

E’ quanto denunciano il Consigliere Regionale Referente Patrizia Bianchi e il  segretario  Aziendale  Romano Torto dell’ Associazione Nazionale Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica.

“E’ inutile parlare di superlavoro infermieristico in queste condizioni in quanto è difficile anche pensare a quale tipo di assistenza possa dare un operatore a 22 persone che ne abbiano bisogno. E’ altresì inutile parlare di rispetto della donna in un momento così particolare della propria vita. E pensare che la Giunta regionale aveva anche pensato di eliminare il punto nascite a Lanciano…. Il Nas dovrebbe effettuare visite periodiche per accertare se è umano tutto quello che parrebbe succedere in questo momento a Chieti”.