Bagarre in Consiglio comunale a Lanciano, duri commenti di Ciccarese (Udc) e Di Martino (PdL)

“Con il rispetto che si deve all’opposizione, debbo però dire che nell’ultima seduta del consiglio comunale c’è stata da parte di alcuni consiglieri di minoranza una caduta di stile che non rispecchia assolutamente la tradizione politica di questa città”. Francesco Ciccarese, capogruppo dell’Udc nell’assise civica lancianese, sente il dovere d’intervenire a qualche ora di distanza dalla burrascosa seduta dell’altra sera, culminata con l’intervento della forza pubblica. Un episodio grave, che rischia di gettare ombre sull’intero consiglio comunale. “E questo non è tollerabile – dice Ciccarese -. Il lavoro che tutti svolgiamo in quell’aula da mesi non può essere offuscato da atteggiamenti isterici, esagerati e inutili. Mi auguro che si cambi subito pagina perché quello a cui abbiamo assistito non avvenga più. Il mio gruppo, nel massimo rispetto dei cittadini, è stato sempre presente alle sedute fin qui tenute per l’esame delle osservazioni al Prg e continuerà ad esserlo anche in futuro. Crediamo fortemente che l’approvazione del nuovo strumento urbanistico possa rappresentare il trampolino di rilancio della città. Per questi motivi auspichiamo che tutti, ognuno per il ruolo chiamato svolgere in aula, lavorino nell’interesse di Lanciano.

Che cosa è accaduto nel pomeriggio, alla ripresa della seduta?

“Guardi, credo che se si fosse prestata maggiore attenzione a quanto spiegato in aula dal direttore generale Giulio Stifani, non saremmo arrivati a tanto. Stifani ha ricordato che sarebbero bastati anche solo 4 consiglieri perché la seduta fosse aperta. Il nostro regolamento comunale è vecchio, superato da successivi interventi del ministero dell’Interno, che prevedono – per i comuni come il nostro, superiore ai 15 mila abitanti – che alla ripresa di una seduta dopo una interruzione possono bastare anche solo 4 consiglieri. Per assurdo si sarebbe potuto verificare che l’opposizione, che conta 6 consiglieri, avrebbe potuto portare avanti da sola i lavori, anche senza maggioranza. Quindi, l’atteggiamento assunto in aula da qualche esponente della minoranza è stato davvero fuori luogo”.

Non sono meno ferme le dichiarazioni di Alessandro Di Martino (nella foto a destra), consigliere comunale del PdL. “Come tutti sanno – afferma in una nota -, sono mesi che la massima assise civica è occupata, quasi quotidianamente, per l’esame delle tante osservazioni al nuovo PRG. Non nascondo una sentita amarezza nei confronti dei colleghi della mia maggioranza che non hanno dato alcun apporto collaborativo (almeno fino ad oggi) all’esame di un argomento così importante per il futuro della nostra città. Ma, nel contempo, devo stigmatizzare il continuo e pervicace comportamento di alcuni membri dell’opposizione che, incuranti anche delle più elementari norme di buona educazione, calpestano ripetutamente i principi democratici del vivere civile. Mi riferisco, in particolare, alla continua prevaricazione messa in atto dal consigliere dell’Idv che, noncurante delle battaglie per la legalità portate avanti dal proprio leader di partito, riesce sempre a distinguersi per la volgarità e lo spregio della istituzione che anch’egli rappresenta: uno spettacolo indecente che la Città non merita. Spero che episodi come quelli di ieri non si verifichino mai più. Lanciano aspetta delle risposte da molto tempo e chiunque (da destra a sinistra) pensa di boicottare un provvedimento così importante come il PRG dovrà assumersene la responsabilità davanti ai cittadini”.