Lanciano, dura replica dell’assessore Di Domenico alle minoranze sul Prg

“Certa parte dell’opposizione chiede la trasmissione alla Procura della parte dell’osservazione attinente all’Edilizia Concertata che presenterebbe ‘tinte fosche’. Abbia il coraggio questa opposizione di non chiederlo e di farlo direttamente, assumendosene tutte le responsabilità”.

Non le manda certo a dire  l’assessore comunale all’Urbanistica del Comune di Lanciano, Marco Di Domenico e oggi, con una dettagliata e lunga nota, interviene con decisione sulle polemiche tra maggioranza e opposizione, che hanno caratterizzato l’ultima seduta del Consiglio comunale di Lanciano, alle prese con la discussione sulle osservazioni al Piano regolatore generale. Scontri verbali alquanto duri, come riportato in altri servizi sul nostro giornale. A tal punto che è stato necessario l’intervento della forza pubblica.

“La minaccia di coinvolgere la Procura è tipico di questo Centro-Sinistra di seconda Repubblica, che non ha né idee, né contenuti, né stili comportamentali ed è sempre alla ricerca di un rifugio nella Magistratura perché solo così è in grado di tentare di fare affermare le proprie idee e visioni  paranormali – scrive l’assessore -. Pensi, invece, a quanti errori ha commesso e sta commettendo essa Opposizione, esternando fuori dalle righe e minacciando a ogni occasione non condivisa per fare ostruzionismo becero al PRG ed alle Osservazioni, in ciò dimostrando che confida solo nei ricorsi e nelle denunce forse perché mal consigliata e condotta da suoi pseudo-consulenti (certuni persino  professionalmente incompatibili e che si vanno ad offrire qua e là mercanteggiando e fomentando ricorsi contro l’Amministrazione), i quali, non paghi della dimostrata scarsa conoscenza della lingua italiana, vorrebbero addirittura discettare anche di latino (non maccheronico) attraverso scomposte quanto scorrette aggettivazioni, perché, evidentemente, disorientati dalla mancata presa di coscienza che i vecchi addentellati, che per anni hanno tutelato identici invalsi falsi moralismi, sono svaniti e così non hanno più capisaldi per tali ipocriti criticismi di parte e di oscuri poteri oligarchici. Piuttosto è evidente quanto, per questa certa parte dell’opposizione, ogni scusa sia buona per ostacolare sempre e comunque il PRG. Ora si è inventata che l’osservazione sulla rotonda, che dovrebbe essere realizzata al crocevia di via per Fossacesia-via per Treglio-SS 84 Frentana, riguardi la Edilizia Concertata, che invece è tutta altra cosa! Mi corre l’obbligo ribadire quanto diffusamente illustrato in Consiglio Comunale. Nessuna osservazione può stravolgere il Piano adottato da una maggioranza limpida e democratica. Le osservazioni vanno esaminate per quel che rappresentano a prescindere dalle manipolative interpretazioni della Opposizione, che prende spunto da ogni occasione per ridiscutere sul Piano e sulla sua adozione (che è stata deliberata da una Maggioranza granitica nel dicembre del 2008). La delibera di adozione non può essere messa più in discussione in sede consiliare e ogni tentativo viola la democrazia ed il rispetto delle regole e della decisione democraticamente raggiunta in base ai numeri delle espressioni di voto. In Consiglio Comunale ci stiamo occupando da mesi solo di PRG. L’opposizione, invero, ipocrita e bugiarda, pretendeva di relegarci per mesi a discutere delle osservazioni una ad una in Commissione Urbanistica, ma non glielo lo abbiamo permesso, anche perché non si sarebbe sfogata a sufficienza ed avrebbe ripetuto il suo ostruzionismo sempre e comunque in Consiglio Comunale, facendoci perdere ulteriore tempo e danneggiando la città e la collettività di riferimento. Il PRG resta la prima priorità del Programma Elettorale di questa Amministrazione ed è un obiettivo che si insegue da oltre 15 anni. Non ci stiamo occupando di Edilizia Concertata. Se l’opposizione insiste a voler strumentalizzare le 700 Osservazioni al PRG per discettare di tutte le questioni e le problematiche collegate alla pianificazione territoriale lo faccia, ma va fuori tema, perché perde di vista l’obiettivo che sta a cuore alla stragrande parte della cittadinanza e degli operatori di settore (istituti bancari, cittadini e non, compresi): e cioè il Nuovo Piano Regolatore Generale che Lanciano attende con ansia da moltissimi anni! Se poi, addirittura, questa Speciale Opposizione, invece che fare mea culpa (cioè imputet sibi che vuol dire incolpi solo sé stessa) per le illegittime partigiane difese di interessi di alcuni suoi amici, attuate con la difesa sfacciata ed a spada tratta solamente di alcune paradossali osservazioni, invoca anche l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, allora stia calmina e valuti che le minacce ipocrite, ingiuste, scomposte e chiassose, con gli atteggiamenti ritorsivi sistematicamente assunti in Consiglio Comunale mediante toni inurbani e da osteria, essi sì potrebbero integrare vari profili di reità, oltre ad essere inaccettabili, dissonanti e di pessimo gusto. Tornino, quindi, alla Politica con il civile e democratico confronto, nel rispetto di tutti i cittadini che attendono questo benedetto PRG e della Maggioranza, la quale – ahimè per la Minoranza – ha l’onere e l’onore di governare e di pianificare nell’interesse generale di tutti e non di questo o di quello più o meno simpatico a qualche recalcitrante e non morigerato oppositore di turno. Il NUOVO PRG darà la risposta concreta a questa opposizione di sinistra, scomposta, chiassosa,  deludente, priva di contenuti e piena di contraddizioni. Se poi l’opposizione intende ricorrere alla Procura della Repubblica vada avanti che gli andremo dietro e cioè li seguiremo fino in fondo, non senza ricordare che gli atti attinenti alle Osservazioni prima dell’approvazione in Consiglio Comunale non potevano essere divulgati e fatti girare (fin sopra i tavoli di talune segreterie di partito) e tanto meno potevano essere contattati alcuni osservanti (che subito hanno inviato missive all’Ufficio del Piano) durante l’attuale iter per fomentare interferenze in procedimenti pianificatori in itinere, di per sé per legge riservati e quindi sottratti alla visione, all’accesso e quindi alle ingerenze: ciò non doveva assolutamente avvenire proprio per evitare strumentalizzazioni e garantire la serena ed asettica imparzialità nel difficile bilanciamento degli opposti interessi (del privato, del pubblico e della collettività). La seduta del Consiglio Comunale di martedì scorso, ancora una volta ha dovuto registrare le intemperanze del Consigliere Pierluigi Vinciguerra, il quale (proprio lui, noto esponente di spicco di quell’Italia dei Valori che tanto si crogiola su quei modelli ispiratori della correttezza e del buon costume) ha assunto (e non è la prima volta) atteggiamenti e parole irriferibili, di fatto impedendo la ripresa della seduta, prevaricando e minacciando il Presidente del Consiglio ed il Segretario Generale e così innescando l’intervento dei Carabinieri e della Polizia. Ecco, rifletta questa Opposizione così ipocritamente critica e valuti innanzitutto i suoi comportamenti e le sue esternazioni. Di certo non ci lasceremo intimidire né da questa Opposizione né dai suoi ispiratori  Giureconsulti Frentani, tutti animati solo da disfattismo, da acrimonia, da arrivismo e da insofferenza, perché non determinano e non determineranno alcunché per l’appunto perché incapaci a dare contributi costruttivi, al dialogo sereno e a far diradare le asserite c.d. tinte fosche. In un momento in cui talune forze politiche (come l’IDV, a cui appartiene il Vinciguerra) strombazzano su etica, morale e moralità ci pare ancor più il caso che vada anteposto, a tutti questi bei valori e modelli di vita, quello, principe, della buona educazione – conclude Di Domenico -, oltre che del buon senso, bandendo, una volta per tutte, dall’Assise Civica comportamenti non consoni e quant’altro, che invece stanno distinguendo, sistematicamente, un paio di esponenti della Minoranza. Una volta che avremo la garanzia del rispetto assoluto della forma e della buona educazione passeremo ad occuparci della sostanza circa le prese di posizioni di questa Opposizione e su cui anticipiamo la inaccettabile strumentalità, perché protese solo a far perder tempo e ad impedire che venga consegnato alla collettività il Nuovo PRG (salvo che, quando fa comodo a qualcuno della Minoranza, qualche osservazione viaggi spedita e venga decisa anche con ribaltamento della proposta dell’Ufficio di Piano)”.