Lavoro, Bersani incontra associazioni imprenditoriali e dei sindacati

Pochi giorni fa il documento storico firmato, per la prima volta insieme, da tutte le associazioni imprenditoriali e dai sindacati dei lavoratori dipendenti sulla grave situazione economica dell’Abruzzo. Ieri la risposta del Pd: un lungo incontro con il segretario nazionale Pier Luigi Bersani. All’appuntamento, organizzato a cena all’hotel Regis di Turrivalignani dal segretario regionale Silvio Paolucci con il gruppo consiliare alla Regione e con i parlamentari, hanno partecipato i massimi vertici delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati, che hanno illustrato al segretario le difficoltà economiche e occupazionali dell’Abruzzo, le paure per il futuro e i timori sulla lentezza della ripresa. «Tutto quello che mi dite» ha detto Bersani ai vertici delle parti sociali «si riassume in una drammatica emergenza: come riprendere il cammino dello sviluppo e dare un lavoro ad una intera generazione. Se non ripartono i consumi, se non si inietta un po’ di concretezza nel futuro delle nuove generazioni, l’Abruzzo e l’Italia non si rialzeranno». Bersani è entrato nel merito dei problemi della regione: «Li conosco bene, ho lavorato molto in Abruzzo come ministro. Gli abruzzesi non sono in ritardo di sviluppo: è chi li guida che deve fare scelte coraggiose. La nostra risposta al vostro documento storico è questa: guardarci negli occhi, capire dove vogliamo portare l’Abruzzo. Il gruppo dirigente del Pd è pronto a guidare questa regione. Vi dico che molte sono le cose che non vanno, e lo dice uno che accusano di fare “l’assessore d’Italia” come se questa fosse un’offesa. È da andarne orgogliosi, invece. Ma noi stiamo preparando giorni migliori per l’Abruzzo e per l’Italia». «Noi siamo stati rapidi e abbiamo consentito alle imprese ed ai sindacati di interloquire direttamente, faccia a faccia, con il nostro leader nazionale Bersani» spiega il segretario regionale  Silvio Paolucci, «il centrodestra deve capire che la gravità della crisi impone una nuova rapidità di intervento e di reazione: ma Chiodi e la sua giunta sono immobili». All’incontro, accanto ai parlamentari, ai consiglieri regionali ed ai segretari provinciali del Pd, c’erano Fabio Spinosa Pingue per Confindustria, Italo Lupo e Graziano Di Costanzo per Cna, Beniamino Orfanelli e Piero Giampietro per Confesercenti, Fernando Di Fabrizio e Lucia Todisco per Legacoop, Federico Del Grosso per l’Unione Provinciale Artigiani-Claai, Domenico Falcone per Confederazione italiana agricoltori-Cia, Gianni Di Cesare per la Cgil, Maurizio Spina per la Cisl, Roberto Campo per la Uil.

Lavoro, le aziende teramane cercano (e non trovano) personale specializzato

La carenza di professionalità specifiche è uno dei problemi della difficoltà di incrocio tra domanda ed offerte di lavoro, come  emerge dal primo report dell’Osservatorio del mercato del Lavoro. Periti agrari nel settore agroalimentare, esperti di restauro nel settore edilizia, grafici pubblicitari, falegnami, meccanici manutentori, addetti al commercio estero, agenti di vendita, chef, programmatori, ingegneri. Sono questi alcuni dei profili professionali più richiesti dalle aziende teramane, così come emerso dal primo report dell’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro. Si tratta dello strumento di cui il Settore Lavoro e Formazione professionale della Provincia si avvale per studiare le dinamiche che caratterizzano il territorio e dal quale si evince chiaramente il bisogno di figure professionali altamente specializzate. Figure che, spesso e volentieri, le aziende cercano e non trovano. Il report, scaricabile on line (www.teramolavoro.it), è stato illustrato questa mattina ai giornalisti dall’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Eva Guardiani, dalla dirigente del settore, Daniela Cozzi, e dagli esperti che hanno elaborato il rapporto. Sono intervenuti Agostino Di Antonio, Rossana Di Felice, Fabrizio Quarchioni e Salvatore Scappucci. Lo studio si riferisce all’anno 2009, ma tiene conto anche dei risultati emersi nel corso delle circa 700 visite effettuate complessivamente dagli esperti della Provincia, nel corso degli ultimi anni, in altrettante aziende del territorio. L’anno scorso, in particolare, gli esperti hanno effettuato una serie di approfondite rilevazioni su circa 200 aziende, un campione rappresentativo delle 4.191 realtà che, a partire dal 2008, utilizzano il sistema Facile per le comunicazioni obbligatorie on-line e che hanno almeno 5 dipendenti. I dati rilevati sul campo sono stati poi inseriti all’interno del sistema informativo lavoro “Facile”, allo scopo di consentire agli operatori dell’orientamento e dell’incrocio domanda-offerta dei Centri per l’impiego di avere, tendenzialmente, un quadro realistico ed attuale sia dei profili professionali richiesti dalle aziende sia delle competenze dei lavoratori. Dall’esame dei fabbisogni professionali, così come emerso dalle rilevazioni, si evidenzia come le “figure specializzate” siano sempre molto richieste ed apprezzate. La riduzione di manodopera ha infatti colpito, in particolar modo, i profili professionali meno qualificati e maggiormente generici.  Sinteticamente, i gruppi professionali per i quali la difficoltà di reperimento è più alta sono quelli a più elevata specializzazione, quali dirigenti (amministrativi, del personale, della produzione); quadri (ingegneri) e tecnici specializzati; disegnatori e programmatori. A questi si aggiungono figure professionali del settore grafica e stampa (principalmente grafici, grafici pubblicitari e serigrafi), quelle del tessile (cucitrici e tagliatori specializzati). Il problema dell’insufficiente qualificazione e formazione viene segnalato anche per molte professioni dell’edilizia (carpentieri e muratori principalmente) e dell’artigianato di servizio (idraulici e termoidraulici nelle costruzioni civili, meccanici e montatori di apparecchi termici e di condizionamento e di pannelli solari). A completare il quadro concorre il forte fabbisogno, estremamente trasversale e comune a quasi tutte le aziende dei diversi settori visitati, di figure professionali legate al campo dei servizi, quali esperti nel commercio estero e nell’internazionalizzazione dei mercati. E’ stato un lavoro indispensabile – ha dichiarato l’assessore Guardiani – sia per poter programmare una formazione mirata, anche all’interno delle aziende, sia per migliorare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Il traguardo ambizioso che ci poniamo è quello di azzerare finalmente la distanza tra i bisogni delle aziende e le professionalità esistenti sul territorio, ampliando le occasioni di incontro tra azienda e lavoratori e favorendo una formazione che sia al passo con i tempi”. Nel corso della conferenza stampa è stata annunciata anche la nascita di due nuovi strumenti di comunicazione: la nuova edizione della newsletter EasyWork, rivolta ora a tutte le aziende e ai consulenti della provincia di Teramo, e la newsletter EURES per te, destinata agli utenti del servizio Eures interessati alle opportunità di lavoro e formazione in Europa.

Il Consiglio provinciale su economia e lavoro “ospitato” dal Comune di Teramo

Convocato dal presidente Mauro Martino il Consiglio provinciale aperto che dibatterà dei temi legati all’economia e all’occupazione. La seduta si svolgerà, in via eccezionale, nella sala consiliare del Comune di Teramo, a Piazza Orsini, martedì prossimo, 16 novembre, dalle ore 15. ll’ordine del giorno, la verifica degli impegni assunti nel Consiglio del novembre 2009 e l’analisi del Protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti sociali nel luglio scorso. “L’auspicabile obiettivo – afferma il presidente Martino – è quello di arrivare a condividere in maniera unanime una mozione consiliare. Domani mattina incontrerò i capigruppo con i quali stabiliremo tempi e modalità degli interventi considerato che oltre ai rappresentanti del Consiglio parteciperanno anche gli esponenti delle associazioni datoriali e sindacali”. Le linee di indirizzo politico/programmatico che scaturiranno dalla seduta di martedì costituiranno la base di lavoro del tavolo tecnico che si riunirà due giorni dopo, giovedì mattina, quando alle 10, alla Casa del Mutilato, si riunirà l’Osservatorio provinciale dell’economia e dello sviluppo, presieduto da Valter Catarra.

Confcommercio, l’Abruzzo deve essere inserito nel programma delle infrastrutture nazionali

Il Presidente di Abruzzo Confcommercio, Cav. Lav. Giandomenico Di Sante, ha inviato al Presidente della Giunta Regionale, Dott. Gianni Chiodi, una nota sulle infrastrutture Statali da realizzare in campo nazionale. La proposta del Programma Statale per le infrastrutture strategiche, scrive Abruzzo Confcommercio, prevede, quest’anno, una rimodulazione in due diversi scenari temporali: uno di breve periodo fino al 2013 e l’altro, di medio periodo, fino al 2020. Il quadro programmatico prioritario 2010-2013 prevede risorse per un ammontare di 110 MLD di Euro. Tra le opere da realizzare (trasporti, sicurezza urbana ed offerta portuale) non vi è, purtroppo, alcun riferimento alle infrastrutture nella nostra Regione. Abruzzo Confcommercio nelle osservazioni al DPEFR 2011-2013 ha già indicato le opere infrastrutturali necessarie per dare impulso alla crescita dell’Abruzzo e precisamente: potenziare l’aeroporto d’Abruzzo, quale struttura indispensabile per lo sviluppo del Turismo; eliminare i lunghissimi tempi di accesso alla Capitale, una volta usciti dal casello autostradale ROMA-EST, al termine delle autostrade A24 Teramo-L’Aquila-Roma ed A25 Pescara-Roma. Abruzzo Confcommercio ha da tempo interessato sull’argomento il Ministero dei Trasporti, la Regione Lazio, l’Amministrazione Provinciale di Roma, il Comune di Roma, la Strada Parchi e la Presidenza dell’ANAS e finalmente, dopo un lungo periodo, l’Assessore Regionale ai lavori pubblici di allora, Dr. Vincenzo Maruccio, ha comunicato a questa Associazione, in data 23/11/2009, che i lavori da parte della Società Autostrade dei Parchi S.p.A. sono iniziati ed il resto del progetto, approvato dal concedente “ANAS S.p.A.”, risulta eseguibile. Si tratta ora di accelerare i tempi di realizzazione; ammodernare e velocizzare la ferrovia che collega l’Adriatico al Tirreno; creare un unico “Polo Portuale” comprendente i porti di Pescara ed Ortona, specializzati l’uno come porto turistico e l’altro come porto commerciale (attenzione, poi,  va riservata ai porti di Giulianova e di Vasto); attuare l’autostrada del mare Adriatico, che contribuirebbe alla promozione di efficaci, efficienti e sostenibili alternative al trasporto “tuttostrada”; realizzare la strada “pedemontana”, che darebbe impulso allo sviluppo interno del nostro territorio; realizzare il collegamento ferroviario  L’Aquila-Tagliacozzo. La proposta del Programma Statale dovrà necessariamente giungere ad una coerente rivisitazione delle intese generali tra Stato e Regioni sulle priorità infrastrutturali da perseguire. È in quella occasione, mette in evidenza Abruzzo Confcommercio, che chiediamo al Presidente Chiodi, di adoperarsi con forza per fare inserire, tra le priorità, almeno alcune infrastrutture indispensabili per la rinascita della nostra Regione ed utili allo sviluppo dell’intera Nazione. Lo Stato, conclude l’Associazione, non può non tener conto delle necessità dell’Abruzzo, la cui elevata riduzione del valore aggiunto ed il crollo dell’occupazione in questo periodo di crisi, non paragonabili a quelli delle altre Regioni, è da attribuire, oltre che a fattori di emergenza del terremoto, alla mancanza da tempo delle infrastrutture necessarie.