Di Domenico (PdL): L’IdV portatrice di disvalori”

“La sicumera (male ostentata sicurezza) di Vinciguerra è stupefacente e dà il segno di un’opera buffa, perché lui e da solo stava in realtà ponendo in essere una condotta per cui la legge (seppure in via facoltativa) prevede l’arresto”.

E’ la nuova puntualizzazione dell’Assessore all’Urbanistica del comune di Lanciano, Mrco Di Domenico, circa la turbolenta seduta di lunedì scorso del consiglio comunale, che sta esaminando le osservazioni al Piano regolatore generale. Ieri, c’era stata la presa di posizione di Emilia G. Paolini, del direttivo Provinciale IDV Chieti, alla quale Di Domenico risponde con energia. “Questa improvvida sicumera, comunque, ispessita dall’intervento della responsabile Provinciale dell’IDV Emilia Paolini (che solidarizza inopportunamente e senza conoscere come sono andate veramente le cose) gli ha fatto guadagnare un accurato vaglio in ogni opportuna sede – afferma Di Domenico -. L’Assessore all’Urbanistica non ha avuto alcun diverbio con il Vinciguerra e non avrebbe potuto urlare in quanto, disgustato per quanto stava accadendo, aveva il groppo in gola per i primi sintomi di nausea da conati: è riuscito quindi solo a chiamare il 112. Il Consigliere Vinciguerra, in realtà, urlava contro il Segretario Generale ed il Presidente del Consiglio. Le intemperanze e gli schiamazzi nell’Assise Civica del Vinciguerra (foto a destra) non avevano alcun contenuto politico ed erano solo strumentali ad impedire la ripresa della seduta per rallentare l’iter delle osservazioni ed approvazione del PRG: quindi, l’atteggiamento del Vinciguerra era contrario all’interesse dei cittadini  e oltraggioso sia dell’Assise Civica che della Cittadinanza, di cui è la massima espressione. Dimentica il Vinciguerra – e per questo la intervista rilasciata ad una emittente locale tre giorni fa  è ‘buffa’ e non risponde alla realtà dei fatti, realtà che può essere attestata da tutti i presenti compresi gli operatori delle forze dell’ordine (112 e 113) e dalle registrazioni della seduta – che urlare in maniera scomposta con termini irriferibili verso il Segretario Comunale ed il Presidente del Consiglio, entrambi pubblici ufficiali, è inopportuno, non risponde ad alcun fine politico e, soprattutto, costituisce reato. Se poi ciò proviene da un apicale rappresentante locale dell’Italia dei Valori, e la Responsabile territoriale, Emilia Paolini, lo sostiene e ci solidarizza, affannandosi a diramare comunicati irresponsabili, allora siamo proprio al paradosso e mi chiedo e vi chiedo: ma di quali  VALORI è portavoce questa IDV? Dei disvalori? E allora deve integrare la sigla e rettificare i suoi virtuali contenuti! Da quando il becero ostruzionismo, contrario all’interesse dei Cittadini, è un valore? Probabilmente per Vinciguerra (e la Paolini) lo sarà. E se lo fosse, come può essere rappresentato come fa Vinciguerra contra legem con urla, epiteti, schiamazzi, minacce, gestuali e verbali? Eh no, non ci siamo. Siamo, invece, di fronte ad un disvalore di un personaggio che non ha il senso e la dimensione della misura e di ciò che si può dire e si può fare. L’Assise Civica, e con essa soprattutto le figure istituzionali del Presidente del Consiglio (Nicola Pasquini) e del Segretario Generale ‘notaio’ della seduta (Giulio Stifani), è la massima espressione del Popolo e merita il massimo rispetto e di certo non i termini ed i toni inurbani tanto invece cari al Consigliere Vinciguerra, noto elemento di spicco di questa Italia dei Valori che ha anche la sfrontatezza, attraverso la portavoce Emilia Paolini, nell’ansia di tutelare suoi paladini con i suoi disvalori, di intervenire, inopportunamente, per sostenete le gesta di Vinciguerra dicendo cose inesatte e fuori luogo e così dimostrando (se conosce la realtà dei fatti) di condividere atteggiamenti e disvalori del Vinciguerra o (se non la conosce) di parlare senza cognizione di causa. Abbassino quindi i toni, usino linguaggi consoni ed appropriati al dibattito ed al confronto politico e sostengono i veri valori non i disvalori e gli show”.