Industria: Provincia de L’aquila incontra vertici azienda Coca Cola

Il Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e l’Assessore alle attività produttive, Antonella Di Nino hanno incontrato, questa mattina, presso la sede di Confindustria di L’Aquila, alla presenza del direttore Antonio Cappelli, i vertici dell’Azienda Coca-Cola HBC Italia nelle persone di Tiziano Neri e Gianfranco Poledda, rispettivamente direttore e manager delle relazioni industriali, per affrontare la questione dello stabilimento produttivo di Corfinio, a rischio di chiusura. La riunione è stata voluta fortemente dalla stessa Provincia, tant’è che, durante l’incontro, il Presidente Del Corvo e la sua vice Di Nino, hanno chiesto ai rappresentanti dell’azienda Coca-Cola HBC Italia di illustrare l’attuale situazione occupazionale dello stabilimento di Corfinio e le intenzioni, nonché, le strategie future della stessa azienda. Dopo una proficua disquisizione, l’azienda ha espresso, comunque, l’intenzione di garantire la massima attenzione per i livelli occupazionali; mentre, per il sito produttivo, non sono state escluse, a priori, le ipotesi di riconversioni dello stesso, come auspicato dalla Provincia.  “I delegati della Coca Cola HBC – affermano il Presidente Del Corvo e l’Ass. Di Nino –  si sono impegnati a riferire alla Direzione Centrale, la disponibilità della Provincia ad accompagnare un percorso utile, sia per l’azienda che per le risorse al loro interno, auspicando che in un successivo incontro, si possa parlare di un concreto piano industriale, che possa salvaguardare anche lo stabilimento di Corfinio”.

Il PD di Chieti chiede riunione della “consulta provinciale dell’economia e del lavoro”

Con una lettera inviata al presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, il capogruppo del PD in Consiglio provinciale, Camillo D’Amico, ha chiesto la convocazione della consulta provinciale dell’economia e del lavoro. “La provincia di Chieti, come Lei ben sa – scrive D’Amico -, è quella che ha il più alto pil, ha maggiori interessi nell’industria manifatturiera e nell’agricoltura di qualità, contiene le maggiori potenzialità di ripresa nell’automotive , ricerca e turismo. Da ciò non possiamo restare a guardare ma abbiamo il dovere di essere audaci e pieni d’iniziativa; il gruppo del P.D., ha in mente idee e proposte che non faremo mancare di presentare sia a Lei quanto all’intera maggioranza in fase di redazione del bilancio di previsione del 2011 sulle quali, per una nostra doverosa azione di confronto di con i medesimi soggetti dell’avvio della “vertenza Abruzzo”,  stiamo nel frattempo valutando nel merito con gli stessi arricchimenti e/o suggerimenti allo scopo di definire una realistica piattaforma comune”.

Un piano industriale per la Robotec di Gissi

Da due anni la Robotec srl di Gissi vive un profondo stato di crisi e la produzione produttiva risente di questa situazione. Per salvaguardare gli 80 posti di lavoro occorre acquisire nuove commesse che possano servire a ridare ossigeno all’azienda che opera nello stampaggio di materie plastiche. Per discutere di queste tematiche si è riunito il direttivo Fiom Cgil della Robotec unitamente alla segreteria provinciale Fiom attraverso il segretario Mario Codagnone che rivendica la necessità «di un piano industriale che prevede in modo chiaro lo sviluppo della fabbrica sul piano produttivo e occupazionale, salvaguardando i diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori dentro la Robotec». Nel prossimo messe di gennaio finirà la possibilità di utilizzare la cassa integrazione e tutto questo potrebbe mettere in crisi i livelli occupazionali. La Fiom Cgil invita la società all’utilizzo di strumenti alternativi (contratti di solidarietà) per superare la crisi. «Per quanto riguarda la rotazione dei lavoratori durante la cassa integrazione – spiega ancora il direttivo della Fiom Cgil – rileviamo che, nonostante gli accordi sottoscritti e le continue sollecitazioni del sindacato tutto, la direzione aziendale continua in una gestione della stessa cassa integrazione non equa e bilanciata, tanto è vero che una parte di lavoratori è più penalizzata sul lavoro e sul reddito».

La CGIL denuncia la crisi degli Ambiti Sociali

In Abruzzo si sta smantellando lo stato sociale nel silenzio più totale. All’annuncio  fatto dall’Assessore Gatti, che gli Ambiti sociali avranno a disposizione  meno di 5 Mln  di euro (per la precisione 4,5 Mln), con la sola eccezione dello SPI-CGIL, non c’è stata alcuna reazione da parte degli ambiti stessi, dei partiti politici, delle associazioni che si occupano di sociale, come ci fosse una sorta di assuefazione a qualsiasi cosa. Con quelle somme a disposizione gli ambiti sociali avranno a disposizione meno di un quarto delle risorse che avevano nel 2009, che non saranno in grado, quindi, di continuare a erogare le prestazioni che hanno finora erogato, se non riducendo fortemente le risorse per le retribuzioni della lavoratrici e dei lavoratori, che in ogni caso produrrà una forte dequalificazione dei servizi. Già oggi c’è una situazione gravissima che vede gli ambiti  in grave difficoltà e cooperative sociali che non riescono a pagare i loro dipendenti da mesi e mesi. Questa situazione peggiorerà ulteriormente. Altro che livelli essenziali di assistenza, altro che integrazione socio-sanitaria, lotta allo sfruttamento e alle gare al massimo ribasso. Altro che investimenti nel sociale per produrre riduzione del deficit della sanità. Questa è la politica del “non” fare da parte di una Giunta Regionale, che oltre a non avere alcuna idea di sviluppo della Regione, toglie quasi tutte le risorse al sociale pur in presenza di un forte aumento della “povertà”, come dimostrano i dati sull’aumento della disoccupazione e la riduzione dei redditi che sono sotto gli occhi di tutti. L’area  programmatica “Lavoro-Società” della CGIL ritiene che sia necessario costruire una iniziativa sindacale unitaria che, con il sostegno degli ambiti, dei comuni e del privato sociale, costringa questa Giunta Regionale a occuparsi di politiche sociali non in modo residuale e caritatevole,  ma con la logica corretta che giudica la spesa nel sociale non una spreco ma un investimento che deve produrre riduzione del deficit della sanità e affermazione dei diritti di cittadinanza.

Mercoledì il nuovo incontro tra la Regione e le parti sociali

Mercoledì 17 novembre, a partire dalle ore 10, presso Palazzo Silone, all’Aquila, si terrà un incontro tra il presidente Chiodi e le parti sociali, sindacati e organizzazioni degli imprenditori, nel quale si discuterà del nuovo documento di programmazione economica e finanziaria che la giunta regionale dovrà varare e le cui scelte produrranno conseguenze molto importanti per i cittadini e le imprese abruzzesi. L’incontro di mercoledì è il primo dopo il documento che tutte le organizzazioni sociali abruzzesi hanno firmato recentemente per richiamare il presidente Chiodi e la giunta regionale ad una maggiore responsabilità verso la nostra regione, segnalando una navigazione a vista e priva di strategie che non produrrà risultati concreti.