Festa ad Orsogna della comunità albanese per l’abolizione per 90 giorni del regime dei visti

La comunità albanese di Orsogna ha festeggiato la decisione del Consiglio Europeo di Giustizia e Affari interni che abolisce il regime dei visti di breve durata fino a 90 giorni per l’Albania e la Bosnia-Erzegovina.

I cittadini albanesi e bosniaci, in possesso di un passaporto biometrico, potranno infatti viaggiare liberamente nella zona Schengen per un periodo non superiore a tre mesi, dal giorno dopo la pubblicazione della delibera nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, che secondo il comunicato diffuso dal Ufficio stampa del Consiglio europeo, dovrebbe avvenire a metà dicembre. La Commissaria europea per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom ha definito l’evento come un giorno storico per l’Albania e la Bosnia-Erzegovina, sottolineando però che le libertà comportano anche responsabilità. «I cittadini di questi due paesi – ha sottolineato la Malmstrom- potranno viaggiare presto senza visti se in possesso del passaporto biometrico nell’intera area Schengen. In questo modo, si rendono più facili i contatti tra la gente, aumentano le opportunità di scambi commerciali e si offre a questi cittadini l’occasione di conoscere meglio l’Europa, in vista di un futuro ingresso». Gli stranieri residenti nell’ambito “ortonese” sono 2014 con un peso percentuale sulla popolazione residente di 4,7%. Il Comune che presenta un maggior peso percentuale di cittadini stranieri è il Comune di Orsogna con il 8,6% della popolazione totale. La comunità più numerosa nel territorio è quella albanese che rappresenta il 40,2% dei cittadini stranieri residenti.

Per l’occasione, più di cento cittadini albanesi si sono riuniti presso il ristorante “La Balera” di Orsogna e hanno festeggiato con cibo, musica e danze. Sono intervenuti anche il Sindaco di Orsogna Alessandro D’Alessandro e l’Assessore alle Politiche Sociali Isabella De Cinque che sono stati accolti dalla comunità con un incessante applauso. «Un momento importante – ha rilevato Alessandro D’Alessandro- per chi è costretto ad abbandonare la propria terra e i propri affetti per emigrare in cerca di lavoro e della possibilità di un futuro migliore. Il nostro territorio è un ottimo esempio di come l’integrazione rappresenti un valore aggiunto, un risultato ottenuto grazie alle politiche innovative messe in campo dall’Ente d’Ambito Sociale n.28».