Erosione della costa, Silvi lancia l’allarme. Chiesto l’intervento della Regione

L’assessore al demanio marittimo Fabrizio Valloscura (foto a destra) ha scritto nei giorni scorsi una lettera alla regione Abruzzo e agli assessori regionale Mauro Di Dalmazio e Angelo Di Paolo in cui relaziona la situazione dell’erosione costiera: proprio nella giornata di giovedì 18 novembre Valloscura insieme a tecnici comunali e regionali ha effettuato un sopralluogo su tutto il litorale silvarolo che mostra i primi segni dell’erosione a seguito delle prime mareggiate autunnali.  “La costa di Silvi torna a fare i conti con il fenomeno erosivo” si legge nella nota inviata dall’assessore al demanio marittimo “a seguito delle mareggiate di ottobre e novembre”. Valloscura in particolare fa presente che “comincia a manifestarsi il fenomeno degli “scaloni” e il mare si è spinto ancor più profondamente dandoci purtroppo conto della sicura progressione negativa del fenomeno erosivo che torna prepotentemente di attualità tanto da farci ritenere urgente provvedimenti quanto mai opportuni”. Le situazioni più critiche, secondo la relazione tecnica, interessano la zona sud di Silvi (quartiere Piomba e area del Villaggio del Fanciullo) “ma il fenomeno – sostiene l’assessore – è in espansione verso nord. La cosa che ci allarma maggiormente è che vengono messe a repentaglio strutture che richiedono di essere immediatamente difese come per esempio il Circolo Nautico di Silvi, struttura prossima alla battigia, sul lungomare D’Annunzio, che vede le fondazioni messe in serio rischio scalzamento”. Le prime mareggiate hanno anche messo a repentaglio due canali di scolo di acque bianche e alcuni pennelli a mare di difesa costruiti lo scorso anno. Secondo l’assessore Fabrizio Valloscura bisognerebbe intervenire con la creazione di “barriere rigide costituita da massi naturali per far fronte all’inverno per poi toglierle prima della stagione estiva” e aggiunge che “l’inverno non è ancora arrivato e il litorale appare già in sofferenza e bisognoso di interventi immediati e straordinari atti a scongiurare da subito gravi danni alle infrastrutture e ai manufatti esistenti sull’arenile. E’ chiaro – si conclude nella lettera criticando gli interventi contro l’erosione adottati negli ultimi anni – che il problema va affrontato con sistemi diversi da quelli finora utilizzati, maggiormente significativi sia in termini di tipologia, di qualità e di quantità di opere di difesa della costa da porre in essere nella massima urgenza fermo restando che questi necessitano di tempo e risorse e che quindi nel frattempo occorrono interventi tampone per attenuare i fenomeni erosivi”. L’intera relazione tecnica corredata di numerose fotografie è stata inviata agli assessori regionali Di Dalmazio e Di Paolo e a tutti gli uffici tecnici della Regione Abruzzo.