Lanciano, una seduta straordinaria del consiglio comunale sulla sanità. La chiedono PD, IdV, PdRC

“Urgente ed improcrastinabile la convocazione del Consiglio Comunale per  una presa di posizione della Giunta e del Consiglio tutto sullo stato della sanità pubblica del comprensorio frentano e del Sangro”. E’ quanto chiedono i consiglieri comunali d’opposizione di Lanciano. Con una richiesta al sindaco, Filippo Paolini, Franco Ferrante, Maria Saveria Borrelli, Valentino Di Campli, Gaetano Pedullà, Pasquale Sasso del PD, Paride Marinelli del PdRC, Pierluigi Vinciguerra dell’IdV, avanzano la loro proposta di tenere un’assise civica straordinaria “per le problematiche così gravi come quelle odierne in merito a carenza nella presa in carico dei cittadini da parte del Servizio Sanitario, sia nella fase dell’acuzie che nella disponibilità di servizi territoriali per la fragilità e le pluripatologie degli anziani, oltre che per l’accessibilità al sistema e ai  tempi per la prenotazione delle prestazioni sanitarie. Tutta l’attività di risanamento e di riqualificazione svolta dalla ex ASL Lanciano Vasto – sostengono -, grazie all’operato della precedente direzione aziendale è stata in un sol colpo vanificata con l’assorbimento dell’azienda nell’azienda di Chieti, che ha comportato l’annientamento di qualsiasi potere di programmazione di indirizzo e financo di gestione in capo al territorio frentano e vastese e la concentrazione di risorse e investimenti sul solo ospedale di Chieti a scapito del resto del territorio. Tutte le risorse recuperate, compreso l’utile maturato nell’esercizio 2009, sono andate a coprire le perdite della ASL Chietina, ciò in grave dispregio dell’equità nella distribuzione delle risorse fra  cittadini della stessa provincia. Il piano operativo sanitario regionale, che smentisce il Piano Industriale varato nell’agosto 2009 dal Commissario di governo Redigolo, che tutelava complessivamente la necessità di investire nel sistema dell’emergenza-urgenza e nell’assetto prospettato dalla ASL Lanciano Vasto, che salvava il ruolo di tutti gli ospedali – ha prodotto la chiusura dell’Ospedale di Casoli, il ridimensionamento drastico dei posti letto per gli Ospedali di Lanciano e Atessa e produrrà la chiusura dell’Ospedale di Guardiagrele. Tale processo di riorganizzazione della sanità pubblica sul territorio – affermano Ferrante, Borrelli, Di Campli, Pedullà, Sasso, Marinelli e Vinciguerra – oggi non è accompagnato dalla presenza di un’interlocuzione importante per i territorio e gli operatori sanitari, rappresentata dall’Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni che è stato destinatario di un provvedimento cautelare che gli impedisce di fatto il pieno svolgimento della propria funzione”. Non solo. “Il direttore Generale Asl Chieti/Lanciano/Vasto, prof. Zavattaro, si è espresso in toni sprezzanti nei confronti dell’azienda, tanto che il sindaco Paolini, ne ha chiesto pubblicamente le dimissioni – ricodano i firmatari -. La città di Lanciano, dando voce alle istanze diffuse di tutto il territorio, non può più tollerare una condotta politica che ha impedito il confronto sul piano operativo sanitario e non può oggi tollerare che tale condotta venga procrastinata a causa dell’impedimento dell’Assessore alla Sanità a svolgere la propria funzione”

Pd, IdV e PdRC, propongono un consiglio comunale che, affonti e si esprima  sulla  richiesta di dimissioni immediate dell’Assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni; sulla richiesta al Presidente della Regione, dott. Gianni Chiodi, della nomina immediata di un Assessore alla Sanità in grado di poter aprire un confronto serio sui territori e riportare un clima di serenità; sulle dimissioni immediate formali del Direttore Generale della Asl unica Chieti/Lanciano/Vasto prof. Zavattaro, in coerenza con quanto già affermato dal Sindaco di Lanciano e da tanti amministratori locali del comprensorio; sull’immediato  trasferimento, a ristoro dei danni ricevuti e come segnale inequivocabile di inversione di tendenza rispetto alla politica demolitrice sin qui condotta da Venturoni, della sede sociale dell’azienda territoriale provinciale alla città di Lanciano,  come previsto dal piano sanitario regionale vigente (l.r. 5/2008).