Nuovo Senso Civico, Futuro Frentano e Alleanza Per l’Italia lanciano l’allarme ambientale nel lancianese

“Il territorio Frentano affronta, ed a brevissimo termine, si troverà ad affrontare, una vera e propria emergenza ambientale. Il Consorzio Comprensoriale Smaltimento Rifiuti – Lanciano ha comunicato che il prossimo aprile 2011 fermerà i comuni provenienti da fuori consorzio (cd comuni extraconsortili) perché la discarica è in esaurimento; nel territorio Frentano non esistono impianti di trattamento rifiuti capaci di stabilizzare la sostanza organica e produrre compost; nel comune di Treglio, si sta costruendo una centrale che dovrebbe bruciare biomasse, mentre a Castelfrentano ce n’è un’altra in cammino; lo stop di Ombrina 2 è ben poco rispetto alla volontà di trasformare il nostro ed altri territori in un gigantesco campo di estrazione petrolifera, con annessi impianti di lavorazione del petrolio estratto. Questi ed altri problemi ambientali gravano sulla testa dei cittadini Frentani – denunciano in una nota Nuovo Senso Civico, Futuro Frentano e Alleanza Per l’Italia -, mentre la Regione Abruzzo è travolta da uno scandalo rifiuti (che a confronto quello di Angelini è uno sputo nel mare) e non si riesce ad avere un nuovo assessore per la tutela del territorio Abruzzese e la Provincia di Chieti non si muove e non intende muoversi in campo ambientale con un assessorato in mano a Caporrella (lancianese) che si sta dimostrando un vero e proprio disastro. La proposta è quella di dotare il territorio Frentano, intanto di impianti per rendere innocui i rifiuti e promuovere la raccolta differenziata in grande scala; fermare i produttori di veleno; parallelamente presentare un vero e proprio piano di gestione ambientale Frentano che si occupi in una visione complessiva di risorse ambientali, energia, rifiuti e tutela e valorizzazione dei territori. Una proposta, al tempo stesso, impegnativa e affascinante; insomma un vero e proprio laboratorio ambientale che i soggetti promotori (N.S.C., Futuro Frentano ed A.P.I.) intendono partecipare a tutte le altre forze politiche, associazioni e forze sociali in genere.

Sull’argomento interviene anche il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano Pino Valente (foto a destra), che esprime preoccupazione in merito alla notizia, apparsa sui mezzi d’informazione, della costruzione di una centrale a biomasse a Treglio. “Le osservazioni avanzate dal movimento Nuovo Senso Civico sono da analizzare attentamente e devono spingere la classe politica ad una precisa riflessione su quanto sta accadendo dice Valente -. Sono infatti da valutare attentamente gli studi evidenziati da Nuovo Senso Civico che segnalano i possibili rischi per la salute delle popolazioni residenti attorno ad una centrale a biomasse. La Lista Civica Progetto Lanciano pretende chiarezza sulla costruzione di questo impianto che potrebbe avere ripercussioni anche nella nostra città. La posizione del candidato a sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano Pino Valente è comunque di contrarietà a tutti quegli insediamenti che potrebbero abbassare la qualità della vita nel territorio frentano. Il Sindaco di Lanciano Paolini, così come ha preso giustamente posizione contro la costruzione del Centro Oli ad Ortona e la proliferazione di piattaforme petrolifere nel mare antistante la costa dei trabocchi, deve adesso pretendere chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale di Treglio, commissionando uno studio indipendente per valutare attentamente le possibili conseguenze negative per la salute dei cittadini derivanti dalla messa in funzione di una centrale a biomasse. Come regola generale, non si può infatti certamente pensare che l’eventuale insediamento di attività insalubri in un comune  non abbia poi ripercussioni sul territorio circostante. Non si può di certo pensare che l’inquinamento possa essere confinato all’interno del territorio del comune che ha permesso la realizzazione di un impianto inquinante. E’ per questo motivo che la Lista Civica Progetto Lanciano esorta i partiti di centrodestra e di centrosinistra frentani a prendere posizione per capire cosa sta accadendo alle porte di casa nostra. Ed è piuttosto inquietante il silenzio dei politici frentani di destra e di sinistra in merito ad una vicenda che invece dovrebbe essere prioritaria nell’agenda degli impegni degli amministratori locali”.