Rifiutopoli, Di Zio può tornare al lavoro

L’imprenditore Rodolfo Di Zio, che si trova agli arresti domiciliari dal settembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti, può uscire dalle 9 alle 12 per esigenze di lavoro. Lo ha deciso il gip del tribunale di Pescara, Guido Campli, che ha parzialmente accolto l’istanza del difensore dell’imprenditore. Il legale aveva chiesto al gip la possibilità per il suo assistito di potersi recare nell’arco della giornata nei vari cantieri della sua ditta. L’inchiesta della procura di Pescara conta dodici indagati tra cui l’assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni; l’imprenditore Ettore Di Zio; i senatori Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi.