Pazienti psichiatrici trasferiti da Villa Pini all’ospedale di Guardiagrele

Sono una decina i pazienti psichiatrici, trasferiti dalle strutture del Gruppo Villa Pini e ospitati all’ospedale di Guardiagrele, in procinto di lasciare la struttura protetta per approdare a una formula di residenzialità assolutamente nuova per molti di loro. Secondo l’equipe multi specialistica che li ha seguiti in questi mesi, per loro può dirsi conclusa una prima fase della riabilitazione che potrà proseguire con una formula diversa, ma sempre finalizzata al recupero delle abilità residue e soprattutto dell’identità di ‘persone’. Ad annunciarlo sono stati nel corso di una conferenza stampa il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, e i dirigenti dei dipartimenti di salute mentale di Chieti, Fiore Di Donato, e di Lanciano-Vasto, Nicola Carlesi. La Asl si è attivata per cercare due appartamenti, a Guardiagrele: la nuova fase del percorso riabilitativo prevede la collocazione dei pazienti in un contesto abitativo civile e con un minimo di apporto assistenziale dove persone con disturbi mentali possono ricominciare a vivere. Un passaggio essenziale per chi porta sulle spalle la storia della psichiatria degli ultimi 30-40 anni. “Accogliendo questi pazienti la nostra Azienda si è misurata con una sfida – dice il Direttore Generale dell’Asl, Francesco Zavattaro – perché era importante tentare un’azione di recupero, per quanto potesse sembrare all’inizio disperata. Perciò abbiamo messo in campo un progetto chiaro, portato avanti da un personale motivato e capace, che ha portato a miglioramenti straordinari. Ma c’é un altro aspetto importante, che va sottolineato: l’intera operazione di trasferimento degli ex pazienti di Villa Pini ha rappresentato una straordinaria opportunità per il servizio pubblico, che si è riappropriato della riabilitazione psichiatrica, delegata troppo e troppo a lungo ai privati”.