Viabilità, a febbraio riapre la Galleria Spagone sulla Fondavalle Sangro

176 metri di lunghezza, chiusa da otto anni. Era l’ottobre 2002, e la galleria Spagone, lungo la Fondovalle Sangro, fu transennata per paura di cedimenti, a causa del terremoto che distrusse San Giuliano di Puglia. Da allora, il traffico è stato dirottato, costretto a compiere una fastidiosa deviazione sotto il comune di Colledimezzo. Tempi lunghi, dovuti anche al fatto che la galleria presenta problemi di stabilità. Stamattina il capo del compartimento Anas dell’Abruzzo, Valerio Mele, e il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, hanno effettuato un sopralluogo per constatare a che punto sono gli interventi necessari per la riapertura. Che dovrebbe avvenire nei primi giorni del mese di febbraio 2011. Lo ha assicurato lo stesso Di Giuseppantonio “Sono grato  all’ing. Mele per aver risposto con sollecitudine al mio appello e per lo sforzo messo in campo dall’Anas per risolvere un problema annoso che si trascinava da troppo tempo. Come Provincia ci siamo sempre posti a difesa del nostro territorio e da quando sono presidente mi sono preoccupato di sollecitare tutti gli enti di competenza per sbloccare tutte quelle situazioni incompiute che nel nostro territorio rallentano lo sviluppo e ingessano la nostra economia”.
Dopo il sopralluogo, il presidente Di Giuseppantonio e l’ing. Mele, su invito del consigliere provinciale e delegato regionale dell’Associazione Piccoli Comuni d’Italia, Arturo Scopino, hanno incontrato i sindaci dei Comuni che insistono sul territorio nella sede della comunità montana di Villa Santa Maria. “Abbiamo discusso – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – sul completamento della Fondo Valle Sangro, che ho sollecitato all’ing. Gavino Coratza, direttore generale tecnico dell’Anas nel mio incontro a Roma: il tratto variante di Quadri-Stazione di Gamberale, atteso da oltre trent’anni, potrà essere progettato definitivamente l’anno prossimo e successivamente si dovranno reperire i 160 milioni di euro necessari per la realizzazione di quei 6 km mancanti. Ho ribadito all’ing. Mele l’assoluta necessità di porre mano rapidamente a quest’opera che rappresenta una infrasfruttura fondamentale per il collegamento rapido tra l’Adriatico e il Tirreno e soprattutto perché è al servizio di una delle zone industriali più grandi dell’intero cento-sud. Vigilerò attentamente affinché gli impegni presi dall’Anas siano puntualmente rispettati”.

Ad accogliere Di Giuseppantonio e l’ingegner, Palmerino Fagnilli, consigliere provinciale Idv di Chieti, con tanto di cartello al collo con sopra su scritto “176 metri di vergogna lunga 8 anni”. “La strada statale 652, più conosciuta come Fondovalle Sangro, – dice Fagnilli – finalmente torna all’attenzione di Anas e Provincia di Chieti, in seguito ad ordini del giorno e interrogazioni (luglio e novembre 2010) da me presentate in provincia di Chieti. Provincia e Anas, questa mattina hanno effettuato un sopralluogo presso la “famigerata” galleria Spagone, in territorio del Comune di Pietraferrazzana. La Statale 652 è affetta da problemi oramai annosi  e non è ancora terminata.

In particolare: Dopo la chiusura, nell’ottobre 2002,  è stata presa di nuovo in considerazione dall’Anas solo nel maggio 2007. Realizzato il progetto e trovati i necessari 2,5 milioni di euro sono iniziati gli interventi  che, da cronoprogramma, avrebbero dovuto concludersi il 20 maggio 2010. Ma sono ancora in corso, dopo una lunga pausa estiva, e nessun cartello come la legge vuole illustra: i tempi, il tipo  di intervento, la ditta esecutrice, i costi. Alla faccia della legge e della trasparenza. Uno scandalo all’italiana: 8 anni per mettere in sicurezza 176 metri di galleria. Per quanto attiene invece il tratto in costruzione della Fondovalle tra la stazione di Civitaluparella e Quadri – dice ancora Fagnilli – si è verificata una grave e grande frana che a travolto le palificazioni già realizzate dalla ditta esecutrice. Per cui, ben conoscendo la complessità del terreno dove si opera sorgono gravi preoccupazioni circa il termine dei lavori. Da ricordare come l’allora ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, a lavori già appaltati dovette intervenire con 12 milioni di euro per una perizia di variante proprio in merito al tema della stabilità del terreno. E adesso di nuovo frane!

-Per quanto riguarda il completamento della Fondovalle, invece, il tratto di 4 chilometri tra Quadri e Gamberale necessita di 160 milioni di euro. Ma ad oggi, come invece era stato promesso dal governo, non un euro è stato stanziato. Anzi, dall’Elenco opere infrastrutturali di nuova realizzazione, Appaltabilità 2007-2011 del 26 giugno 2007 dell’ANAS, che prevedevano 91 milioni di euro già stanziati per l’opera, veniva scippato il grosso dei soldi tali da rimanere ad oggi solo 10 milioni, cioè nemmeno il costo del progetto. Certo, si chiedeva di metterci i soldi, non toglierli! Altro che opera di priorità nazionale, si tratta di asse essenziale alla vita delle zone montane e al terzo più importante polo industriale d’Italia, ossia la “Val di Sangro”. Ma come se non bastasse, ad oggi 24 novembre 2010, non c’è nemmeno il progetto della strada. Che capolavoro!

E non dovremmo preoccuparci, alzare la voce e manifestare?!”

Raddoppio delle corsie in Val Vibrata

Sei milioni di euro per il miglioramento della viabilità sulla strada provinciale 259 della Val Vibrata. La Provincia di Teramo ha programmato i lavori che dovrebbero andare in appalto entro il 2011 ed essere completati in due anni. Si procederà al raddoppio delle corsie nell’innesto fra la statale 16, sul territorio di Martinsicuro e Alba Adriatica ed al miglioramento della circolazione con aumento della carreggiata, nuovi asfalti, rotatorie e bretelle di variante all’attuale asse viario. L’opera è stata presentata stamane ad Alba Adriatica dall’assessore provinciale e dal vicepresidente Renato Rasicci. Il progetto, in fase di elaborazione, ipotizza la realizzazione di due corsie per ogni senso di marcia per il tratto fra la rotatoria della A14 e la rotatoria sulla statale 16: anche quest’ultima verrebbe adeguata con una corsia preferenziale in direzione sud. Romandini ha precisato che salverà i tigli e, nel limite del possibile, anche i pini situati lungo l’asse viario. Nello specifico saranno realizzate due rotatorie a Sant’Egidio alla Vibrata, una a Sant’Omero; a Nereto sarà realizzata una variante che arriva alla zona artigianale, altre due rotonde sono previste su via Ascolana per Alba Adriatica e a contrada Gabbiano per Controguerra.