Volevano incendiare un bar, arrestati dalla polizia

Ieri sera gli agenti della Squadra Volante hanno tratto in arresto Carmine Cirelli, 33 anni (foto in basso), e Giovanni Rossoni, di 44, entrambi residenti in Pescara, con l’accusa di violenza privata e tentativo d’incendio doloso. I fatti, accertati nella flagranza di reato, sono i seguenti: alle ore 22.30 la Sala Operativa della Questura riceveva diverse segnalazioni circa la presenza in un bar del centro cittadino, di due uomini, ubriachi che avevano preteso di consumare bevande alcoliche, minacciando di picchiare i dipendenti e di danneggiare il locale. Gli agenti della Squadra Volante ricollegavano la descrizione fornita dei due ad un intervento effettuato un paio di ore prima, in un altro bar della città, dove i due uomini, sempre ubriachi, avevano bevuto alcolici senza pagare, rompendo con violenza alcuni bicchieri e rovesciando a terra degli espositori; tuttavia i due si erano allontanati prima dell’arrivo della pattuglia di polizia. Giunti sul luogo della seconda segnalazione, quella cioè del bar in centro, gli operatori della Squadra Volante rintracciavano, nelle immediate vicinanze, i due arrestati, ubriachi, giunti in zona con una macchina, parcheggiata distante dal bar e trovati in possesso di una tanica da 5 litri, contenente benzina, portata loro poco prima da un terzo uomo che, come accertato, era stato contattato dagli stessi ed incaricato di recapitare in quel posto il carburante, con la motivazione, ritenuta pretestuosa, di esserne rimasti senza. Il titolare ed i dipendenti dell’esercizio commerciale riferivano di avere richiesto l’intervento della polizia in quanto i due uomini li avevano obbligati a servire diversi cocktail superalcolici, minacciando più volte di spaccare tutto, come dicevano di avere già fatto in un altro bar. I due avevano anche costretto gli avventori a tollerare la loro presenza, mentre, comodamente seduti al tavolino, continuavano a chiedere birra e cocktail, fino a minacciare di dare fuoco al locale, se non fosse stata subito soddisfatta la loro richiesta. Il titolare ed i dipendenti notavano che uno dei due faceva una telefonata e che entrambi, dopo qualche minuto si allontanavano. Precauzionalmente venivano guardati a distanza da alcuni dipendenti che li vedevano incontrarsi, lì vicino, con una terza persona che consegnava loro la tanica di benzina; fortunatamente gli agenti della Volante intervenivano in questo frangente, bloccandoli prima che potessero ripresentarsi nel locale. Il magistrato di turno ha disposto che i due siano portati, nella mattinata odierna, davanti al Giudice del Tribunale Monocratico, per la convalida dell’arresto e l’eventuale processo.