Acqua, le Province abruzzesi chiedono la gestione

Su richiesta del presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, si è svolto a Palazzo dei Marmi, in piazza Italia, un incontro con i presidenti delle Province di Teramo, Valter Catarra, Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e L’Aquila, Antonio Del Corvo sulla vicenda delle competenze del servizio idrico integrato. I quattro presidenti hanno fissato per oggi una riunione a L’Aquila con l’assessore regionale delegato, Angelo Di Paolo, per chiedere ufficialmente di affidare alle Province i compiti di autorità e regolazione del Servizio idrico integrato. “Le Province – riferiscono i presidenti – rappresentano già ambiti ottimali sovracomunali. L’individuazione delle Province come livello sovracomunale di governo è la più logica, lineare applicazione del principio di sussidiarietà. Seguendo questa strada quindi non occorre nemmeno creare strutture, uffici, sedi, logistica e organizzazione. Attribuire un’ulteriore funzione ad un ente che già esiste e opera, significa avvantaggiarsi di apporti qualificati e ridurre al minimo i costi generali di amministrazione perché la struttura già li sostiene”. Le Province, ricordano i quattro presidenti, conoscono il territorio e esercitano funzioni proprie e delegate in materia di pianificazione, viabilità, ambiente, pesca, agricoltura cioé in tutte le materie più strettamente connesse al servizio idrico. “Affidare alle Province i compiti del SII (Servizio idrico integrato) – proseguono – consentirà di ridurre i costi, razionalizzare le risorse, creare un sistema omogeneo perché coinvolge enti della stessa natura, e si creerebbe un legame diretto tra l’utente e il vertice dell’organismo di regolazione, e soprattutto si eviterebbero procedure lunghe sia in fase di costituzione che di gestione”. La Regione, infine, svolgerebbe compiti di indirizzo e di coordinamento tra ambiti.