Quagliarello a Lanciano: “Sostenere il Campus dell’Automotive per il rilancio industriale dell’Abruzzo”

Dalle questioni legate al mondo produttivo ai temi politici nazionali più scottanti, soprattutto la scissione tra PdL e Futuro e Libertà. Sono stati alcuni degli argomenti che hanno caratterizzato la visita di Gaetano Quagliarello a Lanciano, per la presentazione del suo ultimo libro “La persona, il popolo e la libertà”, per una nuova generazione di politici cristiani, edito da Cantagalli.

Un pomeriggio intenso per il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, iniziato con l’incontro presso la sede della Ferrovia Sangritana, con il mondo dell’industria. Ad accogliere il senatore, il presidente del consiglio di amministrazione della società di trasporto Frentana, Psquale Di Nardo, il presidente provinciale di Confidustria Chieti Paolo Primavera, il vice coordinatore regionale del PdL, Fabrizio Di Stefano e alcuni imprenditori. Quagliarello è rimasto favorevolmente colpito dal progetto per la realizzazione del Campus dell’Automotive nel comune di Mozzagrogna “perché solo attraverso l’innovazione si potranno sostenere le sfide del futuro. Seguiremo le vie necessarie per poter trovare i finanziamenti perché questo progetto diventi realtà”.

Il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl ha fatto poi visita al Palazzo di Città per un incontro con il sindaco Filippo Paolini, gli assessori Eugenio Caporrella,Graziella Di Campli e Marco Di Domenico.  Poi il bagno di folla a Palazzo degli Studi, con i vertici del partito. Dal presidente della Giunta Regionale Chiodi, al senatore e coordinatore regionale del PdL Filippo Piccone. E poi l’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo, i consiglieri regionali Argirò, Prospero, Federica e Riccardo Chiavaroli,  il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, assessori e consiglieri provinciali e comunali. Ma prima di entrare nella sala conferenze per il convegno organizzato dalla Fondazione “Magna Carta Abruzzo”, Quagliarello non ha mancato di lasciare un messaggio a Gianfranco Fini, a Lanciano sabato prossimo per incontrare i suoi. “Il fatto che ci sia stata questa scissione credo che abbia dato al Pdl più compattezza ideale. Penso si tratti di un fatto che ha riguardato solo la classe politica e non gli elettori. Lo capiremo credo meglio nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Per il PdL ora si apre una nuova strada: potrà recuperare quegli elettori moderati che l’ultima volta, forse, hanno votato a sinistra e che oggi si trovano senza bussola perché la sinistra deve essere in grado di scegliere: non può stare allo stesso tempo con Bonanni e con la Fiom, con la Binetti e con Pannella, non può stare con Fioroni e con Vendola. Queste cose creano quanto meno un disincanto nei cittadini”.