Trasporti, salva l’occupazione alla società Cerella di Vasto

Scongiurato il licenziamento di  8 lavoratori della autoservizi Cerella di Vasto, società controllata da Arpa, con il subentro della società di trasporto di persone Clp di Napoli nella gestione dei servizi di TPL campano che avverrà  mercoledi 1 dicembre 2010.  I conducenti in forza presso le  linee di TPL campano Cercemaggiore-Napoli, Campobasso, Benevento – Napoli, Napoli-Telese Bagni e Campobasso – Napoli esercite da Cerella con contratto di servizio stipulato con la Regione Campania, passeranno alle dipendenze della nuova azienda napoletana, a seguito della cessione del ramo d’azienda da parte dell’azienda di Vasto a quella napoletana sottoscritta il 22 novembre u.s. Con tale atto viene revocata la procedura di licenziamento avviata da Cerella, dopochè  la Regione Campania  l’estate scorsa ha comunicato di non voler rinnovare il contratto di servizio ponte n°26/2002 in scadenza a fine anno in corso. Sul fronte del vastese mercoledi 1 dicembre 2010 prende avvio anche l’attività dell’ATI Cerella, l’associazione temporanea di imprese, a cui partecipano, oltre alla storica azienda  di Vasto, tre vettori abruzzesi che operano nel TPL, Di Fonzo, Tessitore e Di Giacomo, ed un operatore molisano, la SATI di Campobasso. Il programma di ATI CERELLA è parecchio nutrito:  il rilancio del TPL nel vastese attraverso il miglioramento dei collegamenti con Roma e con Napoli, resi più veloci con l’eliminazione di fermate intermedie, l’intensificazione dei servizi tra Campobasso ed Isernia, l’aumento di una coppia di corse sulla relazione Vasto-Napoli, che si aggiunge alle tre coppie di corse odierne. Sarà rinnovato anche il parco rotabile con l’immissione in servizio di nuovi bus che abbasseranno l’età media dei mezzi  sotto i dieci anni. Novità assoluta di ATI CERELLA sarà  la vendita dei titoli di viaggio in rete accedendo al sito web www.autoservizicerella.it da cui si potrà acquistare un biglietto integrato valido su tutti e cinque i vettori che compongono l’associazione temporanea di imprese.

Coca Coca di Corfino, incontro in Regione

Questa mattina si è svolto, presso la sede della Regione Abruzzo, l’incontro tra l’Assessore alle Attività Produttive Alfredo Castiglione, la Vice Presidente della Provincia dell’Aquila Antonella Di Nino e l’ Amministrazione Comunale di Corfinio, nelle persone del Sindaco Massimo Colangelo, del Suo Vice Giannangelo e del Consigliere Presutti, in merito alla questione dello stabilimento della Coca Cola di Corfinio. Si legge in una nota della Vice Presidente Di Nino – “Sono soddisfatta per la proficuità dell’incontro, in quanto l’ Assessore Castiglione ha manifestato ampissima disponibilità sia nel voler incontrare di nuovo la dirigenza della Coca Cola, per verificare, ancora una volta, la possibilità di scongiurare la chiusura, sia ad iniziare un percorso volto ad un’ ipotesi di riconversione dello stabilimento con il coinvolgimento di Federacque” – continua la vice Presidente Di Nino – “Non si può lasciare nulla di intentato e, pertanto, l’inizio sin da ora di contatti con la Federacque e l’analisi territoriale per verificare l’esistenza di eventuali soggetti interessati a forme di partenariato, si rendono necessari per abbreviare i tempi e per non trovarci in difficoltà nell’ipotesi in cui l’Azienda decidesse la definitiva chiusura.”

Accordo Confindustria Teramo e il Gruppo Consorform per lo sviluppo

Confindustria Teramo e il Gruppo Consorform uniscono le forze per sostenere lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale e il non facile cammino intrapreso dalle aziende teramane per uscire dalla crisi.  Da ieri, infatti, la struttura di garanzia fidi di Confindustria Teramo e quella del Gruppo Consorform convivono nell’unica struttura denominata Intercredit, il nuovo confidi intersettoriale a sostegno delle piccole e medie imprese e del lavoro autonomo che Consorform, già da diversi mesi, ha reso operativo grazie alla fusione dei tre confidi storici operanti per decenni al fianco delle micro, piccole e medie imprese locali: la Cooperativa Artigiana di Garanzia “Tini Renato”, operante sin dal 1959; la Coopercommercio, fondata nel 1985; Credito & Cooperazione, operante dal 1987. Da ieri si è aggiunto anche il Confidi dell’Associazione degli industriali teramani. L’integrazione tra le due strutture sarà presentata nel corso della tavola rotonda dal titolo “Credito e garanzie: ruolo delle Banche e dei Confidi”, promossa da Confindustria Teramo e dal Gruppo Consorform ed in programma dopodomani, giovedì 2 dicembre, a partire dalle ore 16,30, nella sede dell’Associazione degli Industriali, a Sant’Atto. L’incontro, che vedrà la partecipazione anche di esponenti del sistema bancario locale (interverranno, tra gli altri, il presidente della Banca Tercas Lino Nisii, il presidente della Banca dell’Adriatico Giandomenico Di Sante e il presidente della Banca di Teramo, Antonio Tancredi), ha la finalità di esaminare, alla luce della normativa vigente e della riforma del titolo V del Testo unico bancario, il nuovo ruolo svolto dai confidi a garanzia delle imprese che accedono al credito. L’obiettivo, inoltre, è quello di promuovere un confronto quanto più possibile proficuo tra il mondo del credito, il sistema dei Confidi e gli imprenditori locali. In tale contesto verrà presentato Intercredit che, attualmente, costituisce una delle maggiori realtà nel settore garanzia fidi del centro-Italia. È infatti presente nelle Marche, in Molise e nel Lazio, oltre che in Abruzzo, e vanta numeri importanti: oltre 12mila le imprese associate, un volume di attività finanziaria che supera i 105 milioni di euro, un patrimonio di circa 26 milioni, circa 100 milioni di finanziamenti garantiti erogati ogni anno, oltre tremila imprese socie garantite annualmente. “Sosteniamo da tempo – afferma il presidente di Confindustria Teramo, Salvatore Di Paolo – la necessità di puntare ad un potenziamento dei sistemi di garanzia del credito bancario. Inoltre, crediamo molto nelle opportunità legate alla scelta di unire le forze e fare sistema. L’iniziativa che abbiamo portato a termine dimostra che le nostre non sono soltanto dichiarazioni d’intenti, ma scelte di campo concrete e ben precise che hanno l’ambizione di offrire ai nostri associati un patrimonio di competenze e un ventaglio di possibilità più ampio di quello finora disponibile. Con l’unico e fondamentale obiettivo di creare le condizioni per crescere e uscire dalla crisi”. “La garanzia prestata dal Confidi – dichiara il presidente del Gruppo Consorform e di Intercredit, Gianfranco Mancini – punta a migliorare l’accesso delle piccole e medie imprese  alle fonti di finanziamento, con effetti positivi sulle potenzialità d’investimento e di crescita, sul riequilibrio della struttura finanziaria e sul contenimento del rischio nei confronti degli istituti di credito. Inoltre,  la garanzia del Confidi offre la possibilità all’impresa di avvalersi di migliori condizioni in termini di tasso di interesse ovvero di maggiore capacità di credito. Intercredit, peraltro, è in procinto di ricevere dalla Banca d’Italia l’autorizzazione all’iscrizione nell’elenco speciale degli intermediari vigilati”, con un ulteriore “valore” da offrire alle imprese nell’accesso al credito”.