Prg di Lanciano alla stretta finale. Comunali: l’Udc correrà da sola, forse con Paolo Bomba candidato sindaco

Lancianesi con il naso all’insù, verso il Palazzo di Città, curiosi di sapere se il nuovo Piano regolatore verrà approvato e quale sarà il candidato del centro destra nelle prossime elezioni amministrative. Iniziamo dal Prg. Il piano è entrato nella fase più delicata. Delle oltre 700  osservazioni finite in aula per essere esaminate, ne sono rimaste 167, le più roventi. Ci sarà una riunione della maggioranza PdL-Udc (alcuni la davano per questa sera) per mettere insieme le osservazioni in base a criteri specifici e facilitarne l’esame. Poi si tornerà in assise civica per poter entrare nel merito e decidere. Le intenzioni sono quelle di arrivare all’approvazione entro e non oltre il prossimo 23 dicembre, ad un anno esatto dall’adozione del piano da parte del consiglio comunale. Anche perché presentarsi all’elettorato con il nuovo strumento urbanistico dà un certo vantaggio alla coalizione, che 5 anni fa, aveva posto il Prg tra i punti del programma. Ma non sarà così semplice. Le opposizioni sono pronte a dare battaglia proprio sulle 167 osservazioni restanti. Non lo hanno nascosto Pierluigi Vinciguerra (IdV) e Pasquale Sasso (PD): “Adesso arriva il bello – è stato il loro commento, che sa tanto di avvertimento. Si vedrà.

Per passare alle possibili candidature, è chiaro che tutti attendono cosa accadrà il prossimo 14 dicembre a Montecitorio. In altre parole, se si dovesse tornare al voto per le politiche, le strategie potrebbero essere diverse per le comunali. Se gran parte del centro sinistra ha già deciso, il PdL ha fatto sapere che scioglierà il nodo il prossimo gennaio. La lista sui nomi dei ‘papabili’ si è assottigliata negli ultimi tempi ma questo non basta a dare delle indicazioni certe. Al momento, quel che sembra sicuro è che l’Udc correrà da sola. Chi sarà il candidato sindaco? Le voci indicano l’attuale vice del primo cittadino Filippo Paolini, Paolo Bomba, assessore ai Lavori Pubblici. Un nome sul quale ci sarebbe ampia convergenza perché rispetterebbe le indicazioni espresse dal segretario nazionale del partito, Cesa, che a Milano, qualche settimana fa. In quella occasione Cesa ebbe a dire ai suoi che le liste dovranno essere fatte sulla base del lavoro svolto dai singoli, più che per una questione di eredità. E Bomba può vantare queste credenziali.