Fini a Lanciano presenta il progetto politico di Futuro e Libertà

“Il nostro è un nuovo contenitore di libertà, per ridare impulso all’azione politica e risposte ai cittadini”. Tocca a Daniele Toto aprire il convegno di questo pomeriggio al cinema Maestoso di Lanciano con Gianfranco Fini. Il coordinatore abruzzese di Futuro e Libertà alza spesso gli occhi verso la platea, gremita di simpatizzanti e curiosi e non può che esserne soddisfatto. Il colpo d’occhio, in effetti, non è di poco contro. Fini, d’altro canto, è uno di casa da queste parti e nel suo tour in Abruzzo, che lo ha portato prima ad incontrare gli universitari della d’Annunzio di Chieti, non poteva cerca mancare Lanciano. Ne è soddisfatto anche il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio al palazzo dell’Emiciclo, Emidio Nasuti, anche lui, come Toto, confluito nel nuovo partito fondato dall’attuale presidente della Camera. Tra i tanti che affollano la sala cinematografica, in prima fila c’è Daniela Stati, seduta accanto all’ex governatore della Regione, Giovanni Pace. E poi rappresentanti del mondo dell’industria, delle associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani, dei sindacati. Ma anche tanti sindaci e amministratori di centro-sinistra a conferma che spira un vento politico nuovo e che tutti, indistintamente, guardano a Fini per poter cambiare pagina. Speranza o certezze? Chi lo sa, ma chi avrebbe mai potuto immaginare fino alla scorsa primavera che la scena sarebbe stata questa. Toto va avanti nel suo intervento e dice: “L’Abruzzo è lo specchio del sistema Paese, che necessita di una scelta politica forte, una politica che deve tornare a fare quel che è giusto per tutti”. La platea applaude e condivide. Poi tocca a Nasuti, il politico di casa, che ringrazia e saluta quanti hanno voluto essere al Maestoso per conoscere da vicino il Fli. Sottolinea nel suo intervento il coraggio di Toto e, a parole, descrive un’arca (il Fli, appunto) che salverà l’Italia. Lui c’è salito su, chiedendosi prima il significato di ‘tradimento’. “Me lo sono domandato e ho risposto a me stesso che se in due anni il governo Berlusconi non ha mantenuto le aspettative grazie alla quali aveva vinto le elezioni, ebbene non si può etichettare Fini come un voltagabbana”.

Finalmente è la volta del presidente della Camera. Sul palco, incalzato da moderatore, il giornalista Lucio Valentini, Fini risponde alle domande che gli vengono poste. Si parla di politica e etica, di meritocrazia, di giovani e delle loro speranze, di università. “Ho incontrato gli studenti della d’Annunzio e ho parlato con loro della riforma universitaria, che noi abbiamo votato. Con la riforma Gelmini abbiamo fissato dei paletti per migliorare l’università, anche se i fondi sono pochi”.  Ma si parla anche di Berlusconi.  “Non si è mai chiesto perché perde pezzi. Chi lo conosce capisce che per lui governare vuol dire comandare. E’ stato lui a chiuderci la porta in faccia – dice ancora -. Non ci sono traditori tra quelli che criticano il presidente del Consiglio, così come non ci sono servi che gli danno ragione qualsiasi cosa dica. Altro che complotto. Se si va a leggere le firme sotto la mozione – rivolgendosi sempre a Berlusconi – scoprirà che si tratta di donne e di uomini che negli ultimi 15 anni hanno collaborato lealmente con lui?”. Cosa potrà accadere il 15 dicembre? “Non mi interessa chi presieda il Governo, ma cosa vuol fare. C’e’ bisogno di un governo che governi, che sciolga i nodi e indichi la priorità e la strada da seguire”.

Giù applausi, da una platea che segue attenta e cerca di capire i futuri scenari. Intanto il Fli prosegue il suo cammini, anche in Abruzzo e in provincia di Chieti, in particolare. Nel capoluogo teatini  nascono i gruppi consiliari di Futuro e Libertà, sia al Comune sia alla Provincia. Al Comune hanno aderito i consiglieri del Pdl Alessandro Carbone e Silvio Tavoletta, quest’ultimo è anche assessore provinciale al Personale. Alla Provincia è il consigliere Luigi D’Alonzo a lasciare il Pdl per il partito di Fini. A Lanciano, per venerdì prossimo, verrà organizzata una conferenza stampa per annunciare chi ha aderito al nuovo partito. Anche se a destra, le critiche non mancano per le scelte fatte. Fuori del Maestoso, a protestare c’erano alcuni simpatizzanti di Reazione Nazionale.