Sevel, la Fiat potrebbe non rinnovare la collaborazione con Peugeot e Citroen

Sono solo indiscrezioni, ma tanto è bastato alla Fiom e alla Cgil per lanciare l’allarme sul futuro degli stabilimenti della Sevel in Val di Sangro. In una conferenza stampa tenutasi oggi nella sede del sindacato a Pescara, il segretario generale della Fiom Cgil, Nicola Di Matteo, ha dichiarato che la collaborazione per la realizzazione dei furgoni con i francesi della Peugeot e della Citroen per il mercato europeo, che al momento sono tutti prodotti in Val di Sangro, non sarà rinnovata. Se le voci dovessero trovare conferme, le ripercussioni sull’occupazione sarebbe inevitabili a causa della riduzione del numero dei Ducato che uscirebbero dalla fabbrica. La commercializzazione, infatti, avviene per il 50 per cento da Fiat e per il 50 per cento da parte dei francesi. A diffondere le indiscrezioni sarebbe stato lo stesso amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne. “In fabbrica – ha detto Di Matteo – c’é già stato un primo riscontro a queste dichiarazioni e la data fatidica sarebbe il 2014. Si dice – ha spiegato Di Matteo – che non si riassumerà neanche un precario (ne sono usciti 1.400), si parla della eliminazione del terzo turno e ora viene fuori anche la battuta di Marchionne”. Il sindacalista ha chiesto al presidente della Regione, Gianni Chiodi di “invitare Marchionne.

La Uil Abruzzo invitata alla Conferenza dei Capigruppo al Consiglio Regionale

La Uil Abruzzo è stata invitata alla Conferenza dei Capigruppo al Consiglio Regionale che avrà luogo martedì 7 dicembre all’Aquila, Palazzo dell’Emiciclo, ore 11.30, ad illustrare le richieste al centro della Manifestazione svolta il 1° dicembre a Piazza Unione, Pescara, per il governo delle crisi industriali e la priorità delle politiche del lavoro. È una prima concretizzazione degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, e dai Vice-Presidenti Giovanni D’Amico e Giorgio De Matteis, che il 1° dicembre hanno ricevuto una delegazione della Uil Abruzzo e delle fabbriche in crisi. Risposte ai problemi del lavoro e dello sviluppo diventano ancora più necessarie dopo la scoperta del buco nei conti della Sanità, che avrà come conseguenza ulteriore rigore e più debito. Non esistono soluzioni indolore al reperimento dei 360 milioni per coprire il buco. L’aumento delle tasse sarebbe la risposta peggiore, anche considerando che nel nostro Paese il fisco conosce solo i redditi da lavoro e pensione e le imprese regolari, mentre ignora i ricchi. A questo proposito, e in vista degli aumenti delle tariffe dei trasporti, chiediamo al Presidente Chiodi di concordare regole fiscali e tariffarie che alleggeriscano il peso sui redditi fissi più bassi. Ma anche i mali minori, come il mutuo (debito) e l’utilizzo di parte del FAS (distrazione di risorse dallo sviluppo al ripiano dei conti), sono mali, che dovranno essere urgentemente compensati: aprendo un serio confronto pubblico sul bilancio, per individuare strade per aumentare le entrate, e procedendo celermente e con trasparenza alla vendita degli immobili per ripristinare il FAS. La nuova stretta rigorista va assolutamente riequilibrata con politiche di sviluppo e pro-lavoro. Ai Capigruppo al Consiglio Regionale illustreremo le nostre idee per governare le crisi industriali e mettere in campo un pacchetto di misure per l’occupazione stabile. Sono inoltre di estrema attualità le richieste fatte alla Giunta Regionale e al Governo Nazionale da tutte le parti sociali, per lo sblocco delle risorse nazionali per lo sviluppo dell’Abruzzo. Non solo rigore, dunque, che, tra l’altro, nemmeno abbassa il debito, ma subito investimenti, formazione e stimoli all’occupazione stabile.

Pubblicato l’avviso relativo alla «Bottega Scuola» 2011

È stato reso noto oggi l’avviso relativo alla «Bottega Scuola» 2011, riservato alle imprese artigiane della provincia, singole o associate, che intendono porre in formazione giovani allievi mediante corsi ad hoc, finanziati dalla Legge Regionale 23/2009. La «Bottega Scuola» ha durata triennale e la formazione teorica e pratica, per l’apprendimento dell’arte e del mestiere, deve avvenire sotto la personale responsabilità del titolare dell’impresa artigiana. Nel triennio di formazione, i giovani ammessi percepiranno 450 euro mensili il primo anno, 500 mensili il secondo anno e 600 mensili il terzo anno, con un contributo via via inferiore da parte dei fondi regionali (400 il primo anno, 300 il secondo e 250 il terzo: il resto è a carico dell’impresa artigiana). Possono presentare domanda, entro il 29 dicembre prossimo presso il Settore 3 della Provincia (corso Marrucino, 97 – 66100 Chieti), coloro che hanno assolto all’obbligo scolastico di legge e hanno un’età massima di 40 anni compiuti al momento dell’assegnazione alla bottega. Ciascun allievo potrà presentare una sola domanda per l’ammissione ai corsi, specificando la qualifica artigiana che intendono conseguire. Sono disponibili corsi nelle seguenti aree artigianali: abbigliamento su misura, cuoio, pelletteria e tappezzeria, decorazioni, fotografia e riproduzione disegni, legno ed affini, metalli comuni, metalli pregiati e lavorazioni affini, strumenti musicali, tessitura ricami ed affini, vetro, ceramica, pietra ed affini, carta, attività affini e lavorazioni varie, alimentaristi, restauro. I moduli per le domande sono disponibili sul sito internet della Provincia (www.provincia.chieti.it), presso i Comuni del territorio, i Centri proviciali per l’Impiego e le associazioni di categoria. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 0871.4222810.