Tribunale di Chieti, il personale chiede confronto per l’organizzazione del lavoro

L’immediata convocazione di un tavolo di confronto per concertare le modifiche all’organizzazione dei servizi e definire carichi di lavoro accettabili condivisi dal personale, favorendo le condizioni per il miglioramento del benessere organizzativo e il miglioramento dei servizi e dell’azione amministrativa in favore dell’utenza. E’ quanto chiedono al presidente del Tribunale di Chieti le segreterie di Cgil e Cisl funzione pubblica le quali annunciano che, in mancanza di una convocazione, le organizzazioni sindacali indirranno lo stato di mobilitazione del personale. Cgil e Cisl rimarcano di aver più volte rappresentato il disagio dei dipendenti del Tribunale di Chieti e delle sezioni staccate in relazione alla mancata definizione dei carichi di lavoro e alla dislocazione degli uffici a seguito del sisma del 6 aprile 2009. “Al disagio dovuto alla contingenza per i fenomeni naturali – si legge nella nota trasmessa al presidente del Tribunale, Geremia Spiniello – si aggiunge una mancata riorganizzazione degli Uffici che pregiudica fortemente la sicurezza dei lavoratori e suscita rimostranze, degli stessi, per la mancata definizione dei carichi di lavori. Fino ad oggi la maggioranza dei lavoratori si e’ resa disponibile ad accettare funzioni improprie e aggiuntive accettando il concetto della fungibilità delle mansioni ,dimostrando grande senso di responsabilità e collaborazione con l’Amministrazione. Il protrarsi della situazione di difficoltà e il ritardo nell’assumere le necessarie determinazioni, rischia di esasperare lo scontento dei dipendenti creando situazioni che possono essere oggetto anche di strumentalizzazioni”.