Idrovolanti per avvicinare le due coste adriatiche. Da Giulianova si vola per Grecia, Montenegro, Croazia, Albania

Si chiama Adri-Seaplanes e servirà a sperimentare un sistema di collegamenti veloci con utilizzo di idrovolanti nell’area dell’Adriatico fra Italia, Grecia, Montenegro, Croazia, Albania. I porti direttamente coinvolti sono Giulianova, Corfù, Bar, Pola, Valona, Brindisi. Il progetto è uno dei 32 finanziati dal Comitato di Sorveglianza del Programma comunitario di Cooperazione transfrontaliera “CBC IPA Adriatico” riunitosi nei giorni scorsi a L’Aquila. La Provincia di Teramo è capofila , importo complessivo assegnato dall’Europa a Seaplanes è di 2 milioni di euro: la quota per le attività che saranno realizzate direttamente dall’ente è di 575 mila euro; i tempi di realizzazione 24 mesi. L’obiettivo generale di Adri-Seaplanes è quello di creare nel bacino adriatico un sistema  di collegamento veloce tra le zone costiere dei paesi coinvolti, molto vicini in termini chilometrici ma molto distanti in termini di connessioni. Le regioni adriatiche, infatti, non hanno una buona rete di collegamenti aerei diretti e le rotte marittime internazionali sono garantite solo fra i principali porti commerciali: una circostanza che influenza negativamente la creazione di  stabili rapporti economici.  A dimostrare la fattibilità di un simile progetto pilota, i buoni risultati conseguiti dall’esperienza greca relativa all’istituzione di una linea nazionale e internazionale di collegamenti regolari con idrovolanti tra le isole dello Ionio e la città di Bari. Il Comitato ha approvato i primi 32 progetti di sviluppo per un finanziamento complessivo di 75 milioni, 25 per ciascuno dei tre assi. I progetti sono stati scelti tra i 134 dichiarati ammissibili al termine dell’istruttoria da parte del Segretariato tecnico congiunto e la Provincia di Teramo è una delle tre Province ityaliane che ha passato il vaglio della commisione: 11 progetti sono riferiti al primo asse relativo alla cooperazione istituzionale, sociale ed economia, 10 al secondo riguardante le risorse naturali e culturali, 11 al terzo basato su infrastrutture e reti. Ed è in quest’ultimo asse di intervento che si colloca il progetto presentato dalla Provincia di Teramo e da: l’Autorità Portuale di Brindisi; la Prefettura di Corfù (Grecia); il Porto di BAR (Montenegro Regione Puglia; l’Assessorato ai Trasporti Autorità Portuale di Pula (Croazia); il Porto di Valona (Albania); il Ministero dei Trasporti del Montenegro ENAC -Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. “Giulianova è un porto turistico dalle dimensioni ottimali anche perché gli idrovolanti sono considerati mezzi ambientalmente sostenibili, non sono necessarie infrastrutture impattanti, e sono a basso costo – ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa l’assessore alle Politiche Comunitarie, Davide Calcedonio Di Giacinto che ha spiegato – l’aspetto più interessante è che questo progetto, dopo un’intensa attività di relazione svolta in questi mesi verso i Paesi dei Balcani, ci mette in rete con quegli Stati che dal 2013 entreranno in Europa e diventeranno beneficiari di linee di finanziamento che noi non avremo più. Lavorare con loro, quindi, significa rimanere dentro quella rete progettuale che continuerà ad avere un accesso privilegiato ai fondi dell’Europa”.

Seaplanes, quindi, non è un progetto di meri studi di fattibilità: una parte consistente del budget è destinato ad azioni dimostrative con la creazione di una linea di volo di progetto e a questo scopo è previsto il noleggio di un idrovolante da 19 passeggeri, la realizzazione di piattaforme, un sistema radio e boe, un sistema comune di prenotazione on line. Saranno realizzati, inoltre, piccoli interventi infrastruttari nei porti delle città coinvolte (pontoni galleggianti, canali di atterraggio, stazione radio etc etc).