Presidio in consiglio regionale di Cgil, Cisl e Uil per i problemi del lavoro in Abruzzo

I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo (Di Cesare, Spina, Campo) hanno deciso un presidio unitario per il 15 dicembre, in occasione del Consiglio Regionale Straordinario dedicato alla crisi. Cgil, Cisl e Uil ribadiranno la centralità dei problemi del Lavoro, chiederanno un’azione per lo sblocco delle risorse nazionali per lo sviluppo dell’Abruzzo (FAS, Master Plan, Infrastrutture, Zona Franca) e sosterranno la loro posizione sull’emergenza conti pubblici, a partire dal rifiuto di nuove tasse. Il Presidio si svolgerà dalle 11 alle 14 davanti al Palazzo dell’Emiciclo, a L’Aquila.

Intervento della Cgil regionale sui dati della cig in Abruzzo

Le ore  di cassa integrazione in Abruzzo, autorizzate dall’INPS, nel periodo Gennaio- Novembre 2010 sono state 29.850.960, diminuite di 2.714.049 rispetto allo stesso periodo del 2009. La Provincia che continua a registrare più difficoltà è quella di Teramo con 11.644.255 ore (8.541.304 nel 2009), di cui 8.343.393 di cassa integrazione straordinaria. Quest’ultimo dato desta serie preoccupazioni circa la tenuta del sistema industriale e di quello economico-sociale dell’intero territorio teramano. Nelle altre Provincie di Pescara, Chieti e L’Aquila – secondo la Cgil regionale – sono state autorizzate rispettivamente 2.879.606, 7.689.956, 7637.143 ore. Si registra una diminuzione nei territori provinciali di Chieti e L’Aquila, mentre   un  aumento in quello di Pescara. Nella Provincia  de L’Aquila si continua a rilevare il livello più alto di cassa integrazione in deroga che è pari a 3.144.000 ore, la maggior parte delle quali nei settori del commercio e dei servizi.  Al  lieve dato positivo del calo della cassa integrazione si contrappone , purtroppo, quello negativo della ulteriore  perdita dell’occupazione  del 2,3%  rispetto al trimestre precedente. L’Abruzzo al 30  Giugno 2010 aveva già perso oltre 30 mila posti di lavoro. Siamo di fronte, quindi, a una gravissima  crisi del lavoro che impoverisce ulteriormente i lavoratori e le famiglie abruzzesi.

D’Amico (PD), critica la Provincia di Chieti assente  il bando “Lavorare in Abruzzo2”

“Non per alimentare delle facili e strumentali polemiche, che produrrebbero solo confusione, ma opportuno sarebbe conoscere il perché dell’assenza della Provincia di Chieti sia dal tavolo presso l’assessorato regionale al lavoro, che dalla possibilità di partecipare al bando delle nostre imprese site nelle aree di crisi. Una dimenticanza grave che evidenzia, da una parte, la Teramicità del traino della filiera del centro – destra al governo e, dall’altra, la scarsa autorevolezza della nostra amministrazione al cospetto delle istituzioni superiori”. Questo il primo commento del capogruppo del P.D. alla provincia Camillo D’Amico dopo aver appreso la notizia che, la scorsa settimana, si è tenuto, presso l’assessorato regionale al Lavoro ed alla Formazione Professionale, un’importante riunione per la determinazione delle aree di crisi e per la ripartizione delle risorse del Fondo Sociale Europeo inerenti il bando “Lavorare in Abruzzo2”, alla quale la Provincia di Chieti non ha partecipato. “Un’occasione persa per dare ossigeno ad aziende e lavoratori nelle nostre aree di crisi. A beneficiarne saranno le aziende site nella Valle Peligna, in Val Vibrata e quelle calamitate dei comuni del cratere Aquilano. Nessuna area del Chietino è stata interessata nonostante, in almeno due, l’Ortonese e la Val Sinello di Gissi sarebbero potute essere inserite in virtù delle crisi acclarate e riconosciute del comparto degli idrocarburi e del tessile – abbigliamento. A poco servono le adunanze della Consulta Provinciale dell’Economia e del Lavoro se poi, dopo le analisi e le cause delle crisi settoriali e di area, non si è capaci e virtuosi nel sapere cogliere le opportunità che capitano per dare ossigeno alle imprese e concrete speranze ai lavoratori. Per cercare di drenare il preoccupante fenomeno della delocalizzazione produttiva in corso, della crisi occupazionale e d’investimenti in atto nella nostra provincia è necessario essere più solerti nell’aggredire sì le cause ma anche produrre iniziative politiche ed istituzionali concrete. La Provincia deve dar corso immediato e senza ulteriori perdite di tempo al concreto avvio delle opere pubbliche cantierabili e recuperare autorevolezza ed iniziativa politica verso le istituzioni superiori per il recupero della credibilità perduta. Per essere credibili ed autorevoli non servono soldi ma solo  audacia e dinamismo politico; se Di Giuseppantonio & c. l’hanno ancora lo dimostrassero altrimenti cambiassero marcia o mestiere.”

Teramo, un test per individuare sbocchi professionali

Si chiama “Conosci te stesso”, come la nota esortazione socratica, ed è un test di autovalutazione pensato come un gioco e destinato ad aiutare i  ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori a scegliere il proprio futuro. Il test è stato messo a punto dal Settore Lavoro e Formazione professionale della Provincia e sarà presentato e distribuito nel corso di Campus Orienta, il salone dello studente in programma domani e mercoledì  (il 14 e il 15 dicembre) al Palazzo dei Congressi di Montesilvano. L’obiettivo è quello di spingere i ragazzi ad approfondire le proprie inclinazioni nel delicato momento in cui scelgono la facoltà universitaria o, in alternativa, un percorso formativo che li metta subito in contatto con il mondo delle professioni. Presto il test sarà disponibile anche sul sito del Settore Lavoro, www.teramolavoro.it