Corpo di Polizia Provinciale di Chieti senza mezzi e divise

“Sono disposto ad accompagnare il Presidente Di Giuseppantonio, e gli amministratori provinciali nelle nostre campagne, per far vedere loro cosa accade quando si sa che non esiste nessuno che vigila sul rispetto delle leggi sulla tutela dell’ambiente, della caccia e della pesca.  Chi non ha senso civico fa quello che vuole, sapendo che non sarà mai colto sul fatto. Lo dimostrano i risultati di alcuni servizi di vigilanza delle nostre guardie volontarie che in alcuni casi riscontrano il 100% di illeciti per numero di individui controllati. La crisi della Polizia Provinciale di Chieti non nasce oggi ma è frutto di un disinteresse diffuso delle amministratori provinciali che si sono succedute nell’ultimo decennio. Oggi, con la crisi finanziaria dell’ Ente, i problemi sono arrivati a tal punto che non ha più senso mantenere in piedi una struttura provinciale di vigilanza non più in grado di essere sostenuto né finanziariamente né politicamente”.

E’ quanto afferma Claudio Allegrino, Coordinatore delle Guardie Particolari Giurate, che insieme al WWF Italia Nucleo di Chieti, denunciano il grave stato in cui è costretto ad operare il Corpo di Polizia Provinciale di Chieti. Una denuncia che si aggiunge a quella fatta nei giorni scorsi il sindacato S.U.L.P.M. Il Corpo è quella istituzione che dovrebbe, prima degli altri, essere preposto alla vigilanza sulla tutela ambientale, sulla caccia e sulla pesca nella nostra Provincia. Il S.U.L.P.M. afferma che gli agenti della Polizia Provinciale sono privi di mezzi idonei per operare con efficacia e con sicurezza, essendo addirittura privi di divise idonee, e senza prontuari e modulistica per redigere i verbali di contestazione. Per Allegrino, la situazione è ancora più grave di quanto descritto dal sindacato, soprattutto per le ripercussioni che questo disfacimento ha sul territorio. In condizioni ottimali (escludendo per assurdo ferie, permessi, malattie, servizi di rappresentanza, compilazione di atti d’ufficio, altre competenze, ecc), in Provincia di Chieti sono attive sul territorio (per caccia, pesca ed ambiente) 2 sole pattuglie per ogni turno. Ciascuna pattuglia dovrebbe controllare la metà dei comuni e la metà del territorio della provincia (cioè 52 comuni e 2.586 Kmq di territorio)!

In condizioni normali, invece, considerando ferie, permessi, malattie, servizi di rappresentanza, compilazione di atti d’ufficio, altre competenze, una sola pattuglia è presente sul territorio a coprire l’intera estensione della Provincia di Chieti (104 comuni e 5.172 Kmq!). Questo significa, in sostanza, che l’Ente non ha il benché minimo controllo del territorio. Chi vuole commettere illeciti in materia ambientale,  di caccia, di pesca, può commetterli avendo la certezza quasi assoluta di farla franca. Gli inquinatori questo lo sanno come pure lo sanno i bracconieri che agiscono da anni indisturbati sul territorio della Provincia di Chieti, spesso sbeffeggiando per questo lo stesso Corpo di Polizia Provinciale! Il WWF auspica un doveroso interessamento alla soluzione della crisi della Polizia Provinciale da parte del Presidente Di Giuseppantonio, che ha tra l’altro la Delega alla Polizia Provinciale,  affinchè vengano attribuite nuove risorse finanziarie che consentano di ristabilire la legalità sul territorio della Provincia di Chieti. Cinque sono le richieste del WWF per il 2011: Attivazione di un numero telefonico di reperibilità e pronto intervento a disposizione della cittadinanza; Aumento dell’organico; Dotazione dei mezzi minimi necessari per operare almeno con sufficienza; Riduzione drastica delle attività d’ufficio e di rappresentanza e contestuale aumento della presenza degli agenti sul territorio (maggiori controlli su cacciatori, pescatori e attività produttive inquinanti); Almeno tre corsi obbligatori all’anno di aggiornamento e formazione per agenti ed ufficiali.

Lavoro, ecco il test di autovalutazione “Conosci te stesso”

Si chiama “Conosci te stesso”, come la nota esortazione socratica, ed è un test di autovalutazione pensato come un gioco e destinato ad aiutare i  ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori a scegliere il proprio futuro.  Il test è stato messo a punto dal Settore Lavoro e Formazione professionale della Provincia e sarà presentato e distribuito nel corso di Campus Orienta, il salone dello studente in programma oggi e domani al Palazzo dei Congressi di Montesilvano. L’obiettivo è quello di spingere i ragazzi ad approfondire le proprie inclinazioni nel delicato momento in cui scelgono la facoltà universitaria o, in alternativa, un percorso formativo che li metta subito in contatto con il mondo delle professioni. Presto il test sarà disponibile anche sul sito del Settore Lavoro, www.teramolavoro.it . La Provincia parteciperà a Campus Orienta presentando, all’interno del proprio stand, i servizi dei Centri per l’impiego (compreso il servizio Eures per le offerte di lavoro all’estero) e quelli dell’Agenzia Giovani. Insieme al test di autovalutazione, saranno distribuiti altri strumenti e gadget: una brochure sui servizi di orientamento dei Cpi, il manuale per la creazione d’impresa “Creo”, 500 agendine e 900 frisbee con il logo della Provincia e dei Servizi per l’Impiego, depliant e brochure sui servizi erogati ai più giovani e agli utenti interessati alle opportunità di formazione e lavoro all’estero. Sempre all’interno di Campus Orienta, la Provincia terrà con i propri esperti tre seminari su altrettanti temi: come scegliere le professioni più richieste (oggi, dalle ore 11 alle 12), come diventare volontario del servizio civile (domani, dalle ore 9,30 alle 10,30), come diventare imprenditori (domani, dalle ore 10,30 alle 11,30). “La partecipazione a Campus Orienta e le iniziative che in questa occasione abbiamo in programma di svolgere – spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Eva Guardiani – sono il frutto della collaborazione con gi Assessorati alle politiche giovanili e alla Pubblica istruzione, guidati rispettivamente dal vice presidente Renato Rasicci e dall’assessore Giuseppe Di Michele. Una sinergia che si potrà rivelare molto utile anche in altre occasioni per intercettare un pubblico giovane con un’offerta sempre più integrata di servizi”.

ATR, proroga della Cigs fino al 14 marzo

Riunione tecnica, questa mattina, in Provincia, per dare il via libera alla proroga della cassa integrazione straordinaria dei 542 dipendenti del Gruppo ATR, attualmente in amministrazione straordinaria, a far data da domani e fino al 14 marzo 2011. La proroga della Cigs si rende necessaria perché possa essere portato a termine il programma di cessione dell’azienda con sede a Colonnella. All’incontro di questa mattina, coordinato dal responsabile del Servizio relazioni industriali dell’ente, Paolo Rota, hanno partecipato il delegato alla gestione delle imprese del Gruppo ATR, Salvatore De Bellis, assistito dall‘avvocato Doriana Cosenza, responsabile del personale del Gruppo, e la RSU assistita da Antonio Liberatori (Cisl), Giampiero Dozzi (Cgil) e Gianluca Di Girolamo (Uil).